Burocrazia
Martin Albrow
Lineamenti generali del fenomeno
Definizioni classiche
Affermare che la burocrazia è antica quanto la storia umana significa soltanto fare della vuota retorica. Affermare invece [...] criticare i funzionari o dare la colpa all'amministrazione. Solo il grand'uomo può correggere ciò che è errato nel cuore del sovrano" (v. Chai suo giudizio tra il considerare questo un grado primitivo di sviluppo e l'ammettere che molte delle ...
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Cinema
Gianfranco Bettetini
Le origini del cinema: fra scienza e magia
Alle origini del cinema non si trova alcun progetto relativo all'universo dell'intrattenimento o dello spettacolo né, tanto meno, [...] soggetto, a convincersi che il suo sguardo sulle cose del film è primitivo e originale. Il suo sguardo è già costruito e guidato, perché un cinema destinato a sollecitare la parte di sensibilità dell'uomo concentrata nel naso.Al di là di ogni errore o ...
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Famiglia
Paul-Henry Chombart de Lauwe
di Paul-Henry Chombart de Lauwe
Famiglia
sommario: 1. Introduzione. 2. Famiglia, specie umana e civiltà. a) L'apporto delle teorie. b) La lezione delle società [...] ebraica e la figura poetica dell'Amore eterno del Cantico dei Cantici vi hanno avuto la loro parte. Nel cristianesimo primitivo un uomo e una donna si univano liberamente ‛davanti a Dio' e ‛si davano' il matrimonio senza l'intervento dei genitori o ...
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Impiegati e funzionari
Martin Baethge
Problemi di definizione e prospettive
Come dimostra la storia dell'espressione 'colletti bianchi', la categoria impiegatizia costituisce un oggetto di studio relativamente [...] occuperanno solo uno spazio marginale nella vita dell'uomo, mentre sul piano qualitativo saranno caratterizzati dalla Braverman generalizzi un determinato stadio, peraltro molto primitivo, della razionalizzazione degli uffici, allorché negli Stati ...
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Ecologia
Raimondo Strassoldo
Introduzione
L'ecologia è una scienza naturale, derivata dalla biogeografia e più precisamente dalla geografia delle piante, che studia le relazioni tra gli organismi viventi [...] nella storia del pensiero sociologico.
Qualunque altra cosa sia, l'uomo è anche un organismo animale, che sta in qualche luogo sua volta ha radici nel pensiero orientale e in quello primitivo. Quel che è nuovo sono le condizioni socioculturali e ...
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Evoluzionismo
Stephen K. Sanderson
La natura dell'evoluzione sociale e le teorie a essa relative
Uno dei più importanti concetti della storia delle scienze sociali è quello di evoluzione. Nel XIX secolo [...] significato, e che esso implica una tendenza universale dell'uomo al dominio, che in realtà non esiste.
Per . it.: Teoria del mutamento culturale, Milano 1977).
Tylor, E. B., Primitive culture, 2 voll., London 1871 (tr. it.: Alle origini della cultura ...
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COCCHIARA, Giuseppe
Pietro Angelini
Nacque il 5 marzo 1904, da Giuseppe e da Antonina Insinga, a Mistretta, in provincia di Messina, un borgo di montagna dalla struttura sociale chiusa e dalla economia [...] è qui posta sullo stesso piano euristico della nozione di "primitivo", il che porta a una comparazione non priva di libro, di cui però non si conosce che il titolo, provvisorio: L'uomo narra se stesso. La morte lo prendeva nella sua Palermo, il 24 ...
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Società di massa
Luciano Pellicani
Massa, uomo-massa, società di massa
Le ricerche sui gruppi i cui membri agiscono in modo simile pur non essendo i gruppi medesimi strutturati hanno fatto emergere [...] imporre i suoi gusti e le sue preferenze al di fuori di ogni disciplina e autodisciplina. Ciò fa dell'uomo-massa una sorta di primitivo che si aggira in un mondo complesso la cui gestione richiede elevate qualità intellettuali e morali, mentre egli è ...
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Mestruazione
Piergiorgio Crosignani
Dinora Pines
Anne Honer
La mestruazione (dal latino menstruus, «mensile») è un fenomeno fisiologico ciclico consistente in una perdita ematica che proviene dalla [...] difetto intrinseco dell’ovaio, irreversibile (difetto primitivo ovarico, menopausa precoce, ovaio resistente), si per procurare danni diretti o indiretti agli arnesi essenziali per un uomo, come quelli usati per la caccia e la pesca.
Come l ...
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DE MARTINO, Ernesto
Vittorio Lanternari
Nacque a Napoli il 1º dic. 1908 da Ernesto, ingegnere delle Ferrovie dello Stato, e da Gina Jaquinangelo. All'università di Napoli seguì la scuola di Adolfo Omodeo, [...] vistosamente i problemi d'interpretazione dei mondi culturali "primitivi" di livello etnologico, con i problemi d' Bari 1949, pp. 192-208;E. Paci, in Il nulla e il problema dell'uomo, Torino 1950, pp. 123-133; A. Momigliano, in Riv. stor. ital., LXXIV ...
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primitivo1
primitivo1 agg. [dal lat. primitivus «primo», der. dell’avv. primĭtus «in primo luogo», der. di primus «primo»]. – 1. Che è relativo a, o proprio di, un periodo di tempo anteriore a quello attuale: egli in se stesso faccendo della...
uomo
uòmo (ant. o pop. òmo) s. m. [lat. hŏmo hŏmĭnis] (pl. uòmini [lat. hŏmĭnes]). – 1. a. Essere cosciente e responsabile dei proprî atti, capace di distaccarsi dal mondo organico oggettivandolo e servendosene per i proprî fini, e come tale...