Scrittore (Urbino 1924 - Ancona 1994). Esordì come poeta (Il ramarro, 1948), ma è noto soprattutto per aver affrontato nei suoi romanzi (Memoriale, 1962; La macchina mondiale, 1965; Corporale, 1974) il [...] 1981) e La strada per Roma (1991, ma risalente ai primi anni Sessanta), mentre Le mosche del capitale ripropone il confronto tra l'universo chiuso e spietato del potere industriale e la realtà della fabbrica e della città. La vocazione lirica di V. è ...
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I classici oggi
Incertezza del termine
È un fatto risaputo che i radicali mutamenti della comunicazione che si sono svolti, con accelerazione in costante aumento, nel corso del 20° sec. hanno prodotto [...] i cui guasti sono stati notati da Steiner. Calvino vi aveva già accennato nello scritto sopra ricordato, notando che scuola e università "dovrebbero servire a far capire che nessun libro che parla d'un libro dice di più del libro in questione; invece ...
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Ševčuk, Valerij
Oxana Pachlovska
Scrittore ucraino, nato a Žitomir il 20 agosto 1939. Figura di spicco della 'generazione degli anni Sessanta' (šistdesjatnyky), ha mosso i primi passi come prosatore [...] deformate, il mondo reale e quello immaginario coesistono in perfetta armonia e si compenetrano con la massima libertà, creando un universo originale. È una dimensione sospesa tra il vero e il fantastico, che illumina con una luce sinistra i lati più ...
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Scrittore spagnolo, nato a Mondoñedo (Lugo) il 22 dicembre 1911, morto a Vigo il 28 febbraio 1981. Esordì con il volume di poesie in lingua gallega Mar ao norde (1932), seguito l'anno dopo da Poemas do [...] , il Valle-Inclán 1968, il Premio de Crítica Gallega 1980, anno in cui gli viene conferita la laurea honoris causa dall'università di Santiago de Compostela.
Bibl.: C. A. Molina, A. Cunqueiro: la fabulación sin fin, in Insula, n. 413, 1981; Id., La ...
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Narrazioni fantastiche
Anna Antoniazzi
Storie vecchie e nuove per avventure meravigliose
Da sempre si raccontano storie in cui protagonisti umani sono condotti in mondi lontani e assolutamente fantastici, [...] , in primo luogo, a concedere il privilegio a chi le ascolta – o a chi le legge – di accedere a un universo straordinario, parallelo al nostro, nel quale poter vivere avventure impensate. Ma non basta, perché nelle fiabe è possibile nascere principe ...
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Scrittore e filosofo (Parigi 1694 - ivi 1778). Nato da famiglia borghese, ricevette un'eccellente educazione umanistica al collegio Louis-le-Grand tenuto dai gesuiti. Precocissimo autore di versi leggeri [...] metafisici del sec. 17°, contrapponendo all'esprit de système, che tendeva a dare una soluzione integrale del problema dell'universo, la scienza sperimentale con il suo orizzonte che si allarga progressivamente. La sua metafisica ammetteva Dio, ma si ...
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La scienza bizantina e latina prima dell'influsso della scienza araba. La struttura del sapere
Alfonso Maierù
La struttura del sapere
La classificazione delle conoscenze
Gli elementi fondamentali adottati [...] ampliata, designando non più (o non soltanto) un ambito particolare, oggetto di una certa scienza, ma la totalità dell'Universo, con i suoi principî e le sue cause. Le due accezioni di 'Natura' convissero a lungo nel Medioevo.
Confrontando questa ...
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Giulio Ferroni
Classici
"Canzone, io t'ammonisco
che tua ragion cortesemente dica"
(Francesco Petrarca, Canzoniere)
I classici oggi
di Giulio Ferroni
8 maggio
Si inaugura ai Musei Civici agli Eremitani [...] i cui guasti sono stati notati da Steiner. Calvino vi aveva già accennato nello scritto sopra ricordato, notando che scuola e università "dovrebbero servire a far capire che nessun libro che parla d'un libro dice di più del libro in questione; invece ...
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Michele Scoto
Piero Morpurgo
Magister, traduttore arabo-latino, filosofo, enciclopedista, astrologo, scienziato, nacque intorno al 1190; forse discendente della famiglia degli Scott di Balwearie presso [...] di offitiales celi e altrettanti tutori vigilano sulle sostanze animate e inanimate. Per M. l'uomo è la creatura più nobile dell'Universo, e supera angeli e pianeti; per di più il corpo umano ha la disponibilità di tutte le virtù possedute dalle erbe ...
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L’esegesi di Eusebio e la figura di Costantino
Manlio Simonetti
L’interpretazione eusebiana della Scrittura ha rappresentato uno snodo importante nella storia dell’esegesi patristica, in quanto ha valorizzato [...] essendo grande ammiratore di Platone, gli resta estraneo l’inserimento dell’ermeneutica scritturistica nella trama dell’universo platonico, e soprattutto i suoi prevalenti interessi storici e antiquari gli precludono l’apprezzamento della dimensione ...
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universo1
univèrso1 agg. [dal lat. universus «tutto intero», comp. di unus «uno» e versus, part. pass. di vertĕre «volgere»; propr. «volto tutt’intero nella stessa direzione»], ant. – Tutto quanto, tutto intero: quel Salmo che comincia: «Segnore...
universo2
univèrso2 s. m. [dal lat. universum, neutro sostantivato dell’agg. universus: v. universo1]. – 1. L’ambiente in cui hanno sede tutti i corpi materiali esistenti e tutti i fenomeni naturali; anche, l’insieme dei corpi stessi: gli...