Economista statunitense (n. Champaign 1952). Professore presso l’Università di Chicago, ha concentrato i suoi studi soprattutto nell’ambito dell’econometria, ed è conosciuto per l’elaborazione del metodo [...] di stima, noto come GMM (Generalized Method of Moments), e la formalizzazione della teoria del fattore di sconto stocastico. H. ha elaborato un modello statistico su quanto la variazione dei prezzi sia ...
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Economista britannico (Minnigaff 1936 - Cambridge 2018), professore alle università di Oxford (1968-95) e di Cambridge (dal 1995), presidente della Econometric Society (1982) e della Royal economic society [...] (1989-92). Nel 1996 gli è stato conferito il premio Nobel (con W. Vickrey) per i suoi studi sulla teoria dell'informazione asimmetrica. Si è occupato anche della teoria della crescita, dell'economia del ...
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Storico tedesco (Magdeburgo 1861 - Berlino 1938). Prof. nelle università di Friburgo (1893), Lipsia (1894), Heidelberg (1901), Amburgo (1907), Monaco (1913) e Berlino (1922-28); fu presidente della Commissione [...] storica di Monaco. Dedicò la sua attività alla storia moderna e in particolare alle vicende della Francia e dell'Inghilterra: Gaspard von Coligny (1892), Königin Elisabeth von England und ihre Zeit (1897). ...
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Pedagogista italiano (Livorno 1907 - Firenze 2000), prof. nelle università di Palermo (1952), Torino, Firenze (dal 1955); ha studiato momenti di storia pedagogica accentuando quindi i proprî interessi [...] per le ricerche pedagogiche in relazione a problemi sociali. Tra le sue opere: Umanesimo e concezione religiosa in Erasmo di Rotterdam (1935); Educazione e autorità nell'Italia moderna (1951); John Dewey ...
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, Paul. Biochimico statunitense (n. Raton 1946). Laureato all’università di Stanford, è professore di Biochimica alla Duke University School e ricercatore allo Howard Hughes Medical Institute. I suoi [...] studi sono orientati alla mappatura di quei processi in cui una serie di sistemi molecolari riparano il DNA per impedire la distruzione del materiale genetico e le sue scoperte hanno aperto le porte ad ...
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Economista francese (Bergerac 1882 - Parigi 1947). Prof. nelle università di Poitiers (1910), Bordeaux e Parigi (1922); si è occupato soprattutto di fluttuazioni cicliche della vita economica, spiegandole [...] con le oscillazioni alternate dei profitti, e di movimenti a lunga durata, ritenuti indipendenti da cause monetarie. Opere princ.: Des crises générales et périodiques de surproduction (2 voll., 1906; 5a ...
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Pedagogista inglese (Darlington 1910 - Halesworth 1990), prof. all'università di Glasgow (1953-77). S'interessò alle esperienze di scuola aperta, alle innovazioni nei sistemi di istruzione e in particolare [...] alle possibilità offerte dalle più moderne tecnologie educative. Tra le sue opere: The teaching revolution (1954; trad. it. 1969); Education and schooling (1975). Ha curato due raccolte di scritti di varî ...
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Magistrato italiano (n. Napoli 1952). Laureata presso l’Università Federico II di Napoli con una tesi in diritto costituzionale, entrata in magistratura nel 1981, è stata pubblico ministero e poi assistente [...] di studio alla Corte Costituzionale. Componente del Consiglio Superiore della Magistratura dal 2014 al 2018, è stata presidente di sezione in Cassazione, nel 2020 è stata eletta dalla Corte di Cassazione ...
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Mistico (Deventer 1340 - ivi 1384). Studiò in varie università acquistando fama di grande cultura; in seguito a una conversione mistica (secondo alcuni nel 1370; secondo i più nel 1373-74), sotto l'influsso [...] del certosino Hendrik van Calcar, si ritirò in una certosa presso Arnhem. Promosse e propagò il movimento spirituale della devotio moderna, e, ordinato diacono (1377), predicò contro il clero simoniaco ...
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Medico (Bristol 1597/1599 - Londra 1677); professore nell'università di Cambridge; fu poi medico a Londra, dove fu uno dei fondatori della Royal Society e presidente del Royal college of physicians. Per [...] primo dette la descrizione esatta del rachitismo (De rachitide, sive morbo puerile, 1650) e della capsula connettivale che avvolge il fegato (Anatomia hepatis, 1654), poi chiamata, in suo onore, capsula ...
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universita
università s. f. [dal lat. universĭtas -atis, propr. «totalità, universalità», der. di universus (v. universo1); dal sign. mediev. di «corporazione, insieme di persone associate» derivò il sign. 2, dopo che a Bologna, nell’ultimo...
universo1
univèrso1 agg. [dal lat. universus «tutto intero», comp. di unus «uno» e versus, part. pass. di vertĕre «volgere»; propr. «volto tutt’intero nella stessa direzione»], ant. – Tutto quanto, tutto intero: quel Salmo che comincia: «Segnore...