(ebr. Pĕleshet) Regione del Vicino Oriente limitata a O dal Mar Mediterraneo e a N dai contrafforti meridionali del Libano e dell’Antilibano, mentre incerti sono i confini dagli altri lati, nei quali si [...] del Libano. L’impegno assunto dal governo britannico (dichiarazione Balfour del 1917) di facilitare in P. la creazione di una sede nazionale per il popoloebraico di Hamdallah a primo ministro del governo transitorio di unità nazionale, che si è ...
Leggi Tutto
Stato dell’Europa meridionale, corrispondente a una delle regioni naturali europee meglio individuate, data la nettezza dei confini marittimi e di quello terrestre: la catena alpina, con la quale si collega [...] o lievi decrementi (qualche decina di migliaia di unità all’anno), allungamento della speranza di vita , nel 1347, durante l’assenza del papa, il tribuno delpopolo Cola di Rienzo attua una riforma simboliche di ambiente ebraico. Nell’architettura le ...
Leggi Tutto
Stato dell’Europa centrale, confina a N con la Danimarca, a E con la Polonia e la Repubblica Ceca, a SE e a S con l’Austria, a SO e a O con la Francia, la Svizzera il Belgio e il Lussemburgo, a NO con [...] unità socialista (SED), sorto nel 1946, con la presenza non solo nominale di altri partiti, fu convocato un Congresso delpopolo affrontato il tema dell’identità ebraica.
Le testimonianze rimaste delle popolazioni franche, sassoni, alemanne, turingie ...
Leggi Tutto
Stato insulare dell’Europa nord-occidentale. Comprende la maggior parte delle Isole Britanniche (precisamente la Gran Bretagna e la parte nord-orientale dell’Irlanda) tra l’Oceano Atlantico, a NO, il Mare [...] Unito ha registrato un’imponente crescita del settore dei servizi (in particolare del cosiddetto terziario avanzato), che realizza oltre due terzi del prodotto interno e occupa l’80% della popolazione egiziano ed ebraico creavano difficoltà ...
Leggi Tutto
Antropologia
Genericamente, gruppo etnico di ordine semplice, i membri del quale parlano uno stesso linguaggio, hanno consapevolezza di costituire un organismo sociale ben determinato e politicamente coerente, [...] 10 t., che poi con la caduta del regno settentrionalefurono esiliate e disperse. Il popoloebraico deriva dalle due t. superstiti e da conservarono ancora fino ad Augusto la loro importanza come unità votanti; con Augusto e Tiberio, che tolsero l’ ...
Leggi Tutto
RAZZISMO
. Neologismo (dal francese racisme, da race), attestato in Italia fin dal 1935, diffuso dal 1938 in poi, per indicare: a) le dottrine che pongono a fondamento della storia politica, sociale, [...] del 1933 erano fondate sull'idea dell'unità della razza ariana incarnata nel popolo tedesco, le leggi di Norimberga del 1935 sono fondate sull'idea che un popolo quello tedesco); altri sono eterogenei (sangue ebraico, sangue slavo, sangue negro) e se ...
Leggi Tutto
Gerusalemme
Silvia Moretti
Città della Palestina centrale (704.900 ab. nel 2004), proclamata da Israele propria capitale unita e indivisibile nel 1980, ma il cui status non è riconosciuto in sede internazionale [...] dell'ONU, con l'astensione degli Stati Uniti e del Canada, approvò la risoluzione 252, che popolazioneebraica di G., che era minacciata dalla crescita demografica dei palestinesi. La caduta del governo Netanyahu provocò in seguito l'abbandono del ...
Leggi Tutto
GIOBERTI, Vincenzo
Francesco Traniello
Nacque a Torino il 5 apr. 1801 da Giuseppe, impiegato, e da Marianna Capra. Un dissesto finanziario del padre, morto prematuramente, rese molto precarie le condizioni [...] di unità e di concordia ma come esponente di maggior spicco dell'opposizione, nel discorso programmatico del 16 dicembre definì il proprio ministero con l'appellativo di democratico, cioè, come disse, volto a innalzare la plebe "a dignità di popolo ...
Leggi Tutto
Decolonizzazione
Adolfo Miaja de la Muela
di Adolfo Miaja de la Muela
Decolonizzazione
Sommario: 1. Delimitazione storica del concetto; comparazione fra la decolonizzazione odierna e la conquista dell'indipendenza [...] ebraico. Il mandato per la Transgiordania era stato riservato per gli Stati Unitipopolazione mista, fu guidata alla liberazione da un movimento filocinese, che riuscì a impadronirsi del potere. Il 22 aprile 1964 fu costituita una repubblica unitadel ...
Leggi Tutto
L'ETA MEDIEVALE
Girolamo Arnaldi
L'ETÀ MEDIEVALE I confini del medioevo sono ormai due frontiere mobili. Accantonati i tradizionali 476 e 1492, si tende a spostarli sempre più in avanti: quello [...] si sta indirizzando altrove"), a proposito delpopolo romano che accorreva in massa alle , aveva progettato di ridurre a unità legislativa tutti i monasteri dell'Impero Bonifacio VIII, ai cinquant'anni del giubileo ebraico, l'intervallo fra un anno ...
Leggi Tutto
arciterrorista s. m. e f. Capo o leader terrorista ritenuto molto pericoloso e potente. ◆ Uri Lubrani, massimo esperto in Israele di cose libanesi, conosce da tempo Imad Murnaia. «È un arciterrorista – ha ricordato ieri – che ha avuto a che...
ebreo
ebrèo agg. e s. m. (f. -a) [dal lat. hebraeus, gr. tardo ἑβραῖος, adattam. della voce aramaica corrispondente all’ebr. ῾ibrī (pl. ῾ibrīm), dal nome del supposto capostipite ῾Ēber]. – 1. a. Appartenente o relativo all’antico popolo semitico...