Phelan, Katy (propr. Mary Catherine)
Genetista statunitense. Direttrice dei laboratori di citogenetica del Greenwood genetic center in South Carolina, di diagnostica genetica del Thompson children’s hospital [...] del linguaggio, elevata soglia di tolleranza al dolore, dismorfie caratteristiche (orecchie grandi e deformate, mani grandi, unghie displasiche, naso globoso, ciglia lunghe e sopracciglia folte, mento appuntito). La diagnosi si basa sull’analisi ...
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tartaruga Nome comune delle specie di Rettili rappresentanti dell’ordine Cheloni o Testudines; nell’uso scientifico si dà il nome di t. ai Cheloni marini e quello di testuggine ai terrestri; nell’uso comune [...] pentadattili, e, nelle specie acquatiche, trasformati a pala per il nuoto. Nelle testuggini le dita sono fornite di unghie; vi può essere una palmatura interdigitale.
Ferma restando la relativa uniformità dell’ordine, le famiglie presentano tra loro ...
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Sotto questa voce sono compresi un gruppo di generi di Arvicole (v.), delle dimensioni di un topo o poco più, dalla pelliccia densa, orecchi generalmente molto corti, coda corta e in genere riccamente [...] Lemmo o Lemming (Lemmus Link, 1795) con testa larga e depressa, orecchi nascosti tra il pelame, mano e piede larghi, unghie robuste, palma e pianta densamente rivestite; non vi è quasi traccia di cuscinetti palmari o plantari; coda corta, grossa ...
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rezzo
Deverbale aferetico di ‛ orezzare ' (v. OREZZA), che ricorre solo in poesia, ed è sempre in rima. Il senso proprio di " luogo in ombra " (" Rezzo, proprie est locus in quem radii solares non possunt [...] -Pernicone). Così anche in If XVII 87 Qual è colui che sì presso ha 'l riprezzo / de la quartana, c'ha già l'unghie smorte, / e triema tutto pur guardando 'l rezzo. L'etterno rezzo (XXXII 75) è la ghiaccia di Cocito, " luogo eternamente in fredda ...
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PROSCIMMIE (lat. scient. Prosimiae Zittel 1894; fr. Lémuriens; sp. Prosimios; ted. Halbaffen; ingl. Lemures)
Oscar De Beaux
Ordine di Mammiferi di statura media o piccola, dalle forme sempre leggiere, [...] di questi il più lungo è generalmente il quarto e il più breve il secondo, che può essere addirittura rudimentale nel piede. Le unghie sono bene sviluppate e più o meno piatte, con l'eccezione di quella dell'indice del piede, che ha forma di piccolo ...
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OTARDA (lat. scient. Otis L.; fr. outarde; sp. avutarda; ted. Trappe; ingl. bustard)
Augusto Toschi
Genere rappresentativo d'una famiglia (Otididae) di Uccelli assegnata dai varî sistematici a ordini [...] e robusti coperti da squame disposte a guisa di reticolo; il piede con larga suola e tre dita corte, tozze, con unghie piatte. I pulcini nascono vestiti e camminano appena nati. Gli Otididi sono più o meno sociali e poligami; alcuni stazionarî, altri ...
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smorire [partic. pass. anche ismorto]
Lucia Onder
Compare sempre in rima, nella forma smore. Il Bembo (Prose III LXXV) nota che " molto diverso sentimento hanno... ‛ morto ' e ‛ smorto ', la qual voce [...] XVII 86 Qual è colui che sì pressó ha 'l riprezzo / de la quartana, c'ha già l'unghie smorte, è riferito al colore bianco-violaceo delle unghie di chi ha i sintomi della prossima febbre.
Più particolarmente, in alcuni luoghi s. vale " pallido per lo ...
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Piccolo oggetto di diverse fogge e materie che, infilato a un occhiello, serve a tenere unite due parti di un abito. Il bottone può avere funzione esclusivamente ornamentale. L'uso dei bottoni va riportato [...] , disegni e colori non sempre ricavabili dal corozo; e i bottoni da uomo, per i tipi imitanti il corno e l'unghia. Queste materie costano assai più del corozo, ma, come s'è detto, presentano possibilità maggiori specialmente perché le fette di corozo ...
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lebbra
Bruno Basile
Umberto Bosco
Nella forma lebbre, in If XXVII 95 Costantin chiese Silvestro / d'entro Siratti a guerir de la lebbre, dove designa la nota malattia. La forma è una variante arcaica [...] le due malattie. In verità, lo stesso D. sembra proporci un'alternativa, giacché al v. 82 scrive: si traevan giù l'unghie la scabbia, e al v. 124 qualifica Capocchio senz'altro come un lebbroso.
In realtà, le caratteristiche del morbo rilevate da D ...
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grattare
Marisa Cimino
. - Il verbo compare solo all'infinito, usato in senso proprio, sempre in immagini fortemente realistiche. È transitivo in If XXX 30 grattar li fece il ventre al fondo sodo (" [...] tono particolarmente solenne, accentua il disprezzo per quanti saranno colpiti dal giudizio negativo di Dante.
Perifrasi di g., ma di accentuata violenza: con le dita ti dismaglie, e menava spesso il morso / de l'unghie sopra sé, If XXIX 85 e 79-80. ...
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unghia
ùnghia (ant. o region. ugna) s. f. [lat. ŭngŭla, der. di unguis «unghia»]. – 1. a. Ciascuna delle formazioni epidermiche cheratinizzate poste sulle estremità delle dita dell’uomo e di tutti i tetrapodi (nei quali è peraltro detta, tranne...
unghiata
(ant. o pop. tosc. ugnata) s. f. [der. di unghia]. – 1. Colpo di unghia, dato con le unghie: dare un’u.; ferita prodotta da un colpo d’unghia, graffio: avere il volto pieno di unghiate. 2. Intaccatura praticata nella lama di temperini...