MANETTI, Domenico
Luca Bortolotti
Nacque a Siena, dove fu battezzato l'8 genn. 1609 (Rutilio Manetti, 1978, p. 56), figlio secondogenito di Lisabetta Panducci e di Rutilio, il più eccellente e quotato [...] delle chiavi della chiesa di S. Pietro in Monsindoli, mentre l'anno successivo portò a termine la S. Caterina recita l'uffizio con Gesù per il palazzo pubblico di Siena. Nella seconda metà del decennio il M. dipinse due affreschi per la sede della ...
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CAROSELLI, Angelo
Anna Ottani Cavina
Nacque a Roma il 10 febbr. 1585. Autodidatta sperimentale e inquieto, ebbe l'opportunità di contatti e incontri anche al di fuori dell'ambiente pittorico romano, [...] Bambino, già a Zurigo, coll. Meissner; Madonna in trono e arcangeli Gabriele e Raffaele, di ubicazione ignota, foto Uffizi, n. 11.548)un suggestivo impianto neorinascimentale (i rimandi sono a Piero della Francesca, Bronzino, Allori, al Cinquecento ...
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FRASCHERI, Giuseppe Antonio
Francesca Bertozzi
Nacque a Savona l'11 dic. 1809 da Francesco e Antonia Vivaldi. Allievo dal 1825 al 1828 dell'Accademia ligustica di belle arti di Genova, nel 1829, grazie [...] e un olio su cartone, Genova, Museo dell'Accademia ligustica di belle arti), Autoritratto (1865 c., Firenze, Uffizi), Marchesa Emilia Negrone Centurioni (Genova, Galleria di arte moderna), Luigi Coltelletti del 1873 e il disegno rappresentante Paolo ...
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GARIBBO, Luigi
Linda Kaiser
Nacque a Genova nel 1782; nel 1802 si iscrisse all'Accademia ligustica di belle arti.
Si dedicò, in particolare, alla tecnica dell'incisione su rame. La sua produzione figurativa [...] alle finezze dell'ottica" (Alizeri, p. 470) con il Panorama di Firenze, di cui realizzò soltanto progetti parziali (Firenze, Uffizi, Gabinetto dei disegni) e una prova di proporzioni ridotte, successivamente incisa e diffusa sul mercato.
Il viaggio a ...
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CAPPIELLO, Leonetto
BBossaglia
Figlio di Carlo e di Irene Terreni, nacque a Livorno il 9 apr. 1875. Nel 1892 espone due dipinti alla Promotrice di Firenze, ma rivela il suo più genuino temperamento [...] "G. Fattori" di Livorno (riprodotto in Baratti); di Sacha Guitry, in costume da Pierrot, 1921; l'Autoritratto per gli Uffizi, 1928. Inoltre il C. disegnò arazzi per i Gobelins e Beauvais (esemplari nel Mobilier national di Parigi, e nel museo di ...
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LANZIROTTI, Antonio Giovanni (Antonio, Giovanni Antonio)
Paola Pietrini
Figlio del nobile Giuseppe, guardia reale alla corte partenopea, e di Giacinta Felix di Civitella del Tronto, nacque verosimilmente [...] di Urbino; dall'agosto del 1886 al febbraio del 1890 fu alla certosa di Pavia; seguirono gli incarichi di conservatore agli Uffizi di Firenze, al Museo nazionale di Siracusa (1893-94) e al Museo nazionale di Palermo, dove concluse la sua carriera nel ...
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DETTI, Cesare Augusto
Giovanna Sapori
Nacque a Spoleto da Davide e Annunziata Vannini il 28 nov. 1847. Nel 1862 si trasferì a Roma e si iscrisse alla Accademia di S. Luca, dove fu allievo di Francesco [...] , Forlì, Imola, Faenza, Livorno, Cremona, Bari, Sidney. Nella collezione degli autoritratti degli artisti del Museo degli Uffizi è conservato un Autoritratto, datato 1902, donato dai Parmeggiani nel 1927. Una grande tela raffigurante la Malinconia è ...
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BORTOLUZZI, Pietro (dal 1898 circa Pieretto Bianco, per non essere confuso col suo omonimo Millo Bortoluzzi, pure pittore)
Anna Barricelli
Figlio di Ferdinando e di Francesca Podgornik, nacque a Trieste [...] , Museo Revoltella, La casa blu (1910); Madrid, Museo d'Arte Moderna, Kaffee Tisch (1924); Firenze, Galleria degli Uffizi, Autoritratto (1927); Torino, Museo Civico, Venezia si rinnova (1934), Zinie (1934); Milano, Galleria d'Arte Moderna, Tunisi ...
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BIANCHI, Mosè
Luciano Caramel
Nacque a Mairago presso Lodi, l'11 nov. 1836, da Giuseppe e da Caterina Coppini. Studiò pittura dapprima a Lodi e successivamente a Milano, dove frequentò i corsi di F. [...] storiche in un intimismo sereno e cordiale.
Oltre a quelle citate, altre opere del B. sono a Firenze nella Galleria degli Uffizi (Autoritratto giovanile)e a Lodi, nella coll. Belloni (ove è la maggior parte dei lavori noti del pittore), nel Museo ...
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CANOVA, Antonio
Massimiliano Pavan
Figlio di Pietro e di Angela Zardo "Fantolin" di Crespano, nacque a Possagno (Treviso) il 1º nov. 1757. Il padre, "lavoratore in pietra e architetto" (Bassano, Museo [...] per sostituire la Venere dei Medici che era stata portata a Parigi; la Venere italica del C. fu collocata nella tribuna degli Uffizi nel 1812, tra l'entusiasmo generale (dal 1816 è a Pitti; per le altre versioni vedi Honour, in Catal., 1972, pp. 211 ...
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uffizio
uffìzio s. m. – Variante di ufficio, com. soprattutto nel sign. eccles. e liturgico (l’u. divino, l’u. dei defunti, recitare l’u., ecc.), oltre che in denominazioni tradizionali (Galleria degli U., nel Palazzo degli U., a Firenze,...
guida
s. f. [der. di guidare]. – 1. L’azione di guidare: affidarsi alla g. di una persona esperta; la g. di una motocicletta, di un autoveicolo; per le navi o gli aeromobili è sinon. di pilotaggio, che è termine più frequente. Usato assol.,...