Vedi AGRIPPA dell'anno: 1958 - 1994
AGRIPPA (M. Vipsanius Agrippa)
M. Borda
Generale, politico e scrittore romano.
Venne con Ottaviano a Roma da Apollonia dopo la morte di Cesare; pretore nel 40 a. C., [...] A. soltanto: una corniola col busto loricato (Roma, Coll. privata); un'onice di Vienna; una calcedonia della Galleria degli Uffizî (Firenze); un'agata del Cabinet des Médailles (Parigi), con corona rostrata; una sardonica (ivi) coi busti abbinati di ...
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AGRIPPINA Minore (Iulia Agrippina)
C. Pietrangeli
Figlia di Germanico e di A. Maggiore, nata nel 15 d. C. Sposò prima Cn. Domizio Enobarbo (da cui ebbe Nerone) e poi, nel 49, Claudio. Morì nel 59 a 44 [...] una testa nella stessa Gliptoteca Ny Carlsberg (n. 635), una testa, assai danneggiata, nel museo di Ancona, altre nella Galleria degli Uffizî di Firenze (n. 115), nel Museo Naz. di Napoli (n. 6242), a Parma (da Velleia, posta su statua non pertinente ...
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Vedi BALBINO dell'anno: 1958 - 1994
BALBINO (D. Caelius Calvīnus Balbīznus)
V. Scrinari
Imperatore romano, acclamato dal Senato nel 238 d. C. alla morte di Gordiano I ed ucciso dopo pochi mesi dai pretoriani. [...] ); 3) busto a Boston (Museum of Fine Arts); 4) testa marmorea a Roma (Museo Torlonia); 5) busto a Firenze (Uffizî); 6) busto marmoreo a Hildesheim (Pelizäus Museum); 7) statua marmorea al Pireo (museo); 8) sarcofago a Copenaghen (Gliptoteca Ny ...
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Pittore senese (m. prima del 1319). Padre della grande pittura senese del Trecento, nel suo percorso artistico modulò lo stile tradizionale dell'arte bizantina con gli elementi di novità presenti nell'arte [...] Gallery di Londra. Iniziatore della nuova pittura senese, D., più che ai suoi immediati predecessori in questa città, si collega direttamente a Cimabue, come appare nella cosiddetta Madonna Rucellai (già in S. Maria Novella, ora agli Uffizi). ...
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Pittore (Borgo S. Sepolcro 1406 o 1412 - ivi 1492); figlio di Benedetto dei Franceschi (cognome noto anche nella forma della Francesca, che poi si è imposta nella tradizione) e di Romana di Pierino da [...] i ritratti di profilo di Federico e Battista Sforza con uno sfondo di paesaggio e sul retro i loro "trionfi" (1465, Uffizi); un senso più intimo di accostarsi al soggetto si rivela nella Madonna di Senigallia (Urbino, Gall. naz. delle Marche), dove i ...
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Pittore, incisore, architetto (n. forse Ratisbona 1480 circa - m. Ratisbona 1538). Tra i maggiori artisti della Germania del Cinquecento, la sua pittura è caratterizzata da una costante presenza del fantastico, [...] si spiega con il crescente influsso di Cranach, mentre nell'altare di S. Floriano (1518; ora diviso tra gli Uffizi, il museo di Norimberga, e collezioni private) si fa strada un sempre maggior interesse per l'organizzazione prospettica delle scene ...
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Pittore e scultore. Nacque circa il 1509; morì a Roma nel 1566. Scolaro del Sodoma poi di B. Peruzzi, recatosi assai giovane a Roma fu tolto come aiuto da Pierin del Vaga; indi divenne seguace di Michelangelo, [...] la maggior parte delle altre storie, tra le quali la Strage degli Innocenti, che replica in grande la tavoletta degli Uffizî da lui firmata. Paolo IV gli commise di rivestire di panni sottili i nudi di Michelangelo nel Giudizio Universale, onde ...
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Pittore e scrittore, nato a Busto Arsizio il 17 agosto del 1777, morto il 9 dicembre 1815. Dopo aver passato a Roma gli anni dal 1795 al 1801, fu nominato segretario dell'Accademia di Milano. Con Andrea [...] 'accademia di Brera, è una delle sue poche pitture a olio di qualche importanza, insieme con gli autoritratti (Ambrosiana, Uffizî, Brera), col quadretto con i Funerali di Temistocle (1805, Galleria d'arte moderna di Milano), con le decorazioni per ...
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VOLTERRANO
Odoardo Hillyer Giglioli
. Baldassarre Franceschini, detto il V., pittore, nacque a Volterra nel 1611; morì a Firenze nel 1689. Scolaro di Matteo Rosselli, si accostò nei suoi primi lavori [...] 1809, I, p. 243; A. Cinci, Di Baldassarre Franceschini, Volterra 1886; O. H. Giglioli, Su un quadro del Volterrano degli Uffizi, creduto finora di Giovanni da San Giovanni, in Boll. d'arte, VII (1908), pp. 355-58; Thieme-Becker, Künstler-Lexikon, XII ...
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ORCAGNA, Andrea di Cione Arcagnolo detto l', e i suoi fratelli Nardo, Iacopo, Matteo
Pietro Toesca
Andrea, architetto pittore scultore, celebrato già da L. Ghiberti, dalla tradizione ebbe fama su tutti [...] al 1398. Nel 1368 egli ebbe commissione di compiere per Orsanmichele un trittico con S. Matteo e sue storie (Firenze, Uffizî), già affidato all'O., e vi seguitò la maniera del fratello più strettamente che in altri dipinti di varia collaborazione con ...
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uffizio
uffìzio s. m. – Variante di ufficio, com. soprattutto nel sign. eccles. e liturgico (l’u. divino, l’u. dei defunti, recitare l’u., ecc.), oltre che in denominazioni tradizionali (Galleria degli U., nel Palazzo degli U., a Firenze,...
guida
s. f. [der. di guidare]. – 1. L’azione di guidare: affidarsi alla g. di una persona esperta; la g. di una motocicletta, di un autoveicolo; per le navi o gli aeromobili è sinon. di pilotaggio, che è termine più frequente. Usato assol.,...