KOŁOMYJA (XX, p. 247)
Giuseppe Caraci
ŁOMYJA Passata all'URSS nel settembre 1939 con la spartizione della Polonia, fu occupata dai Tedeschi nel giugno 1941 e rioccupata dai Sovietici nel luglio 1944. [...] Da allora è compresa nell'oblast′ (regione) di Stanislav, che fa parte della Repubblica S. S. Ucraina. La città, che contava 41.400 ab. nel 1921, ne aveva solo 33.385 nel 1931 per l'esodo di molti Ucraini. ...
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(russo Molodaja Gvardija) Rivista letteraria, artistica e politica russa, edita (dal 1922 al 1941) dalla casa editrice omonima. È stata uno dei primi centri di raccolta degli scrittori proletari. Vi esordì [...] fra gli altri A.A. Fadeev con il racconto Protiv tečenija («Contro corrente», 1923).
Organizzazione clandestina russa, attiva in Ucraina nella Seconda guerra mondiale. ...
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Militare (Brzeżany 1886 - Varsavia 1942); tra i primi aderenti dell'unione patriottica polacca (1907), fu dal 1915 nelle Legioni di Piłsudski e ne assunse il comando quando questi fu internato. Ministro [...] della Guerra (1918) nel primo governo polacco di Lublino, fece occupare (1920) Vilnius e diresse successivamente l'offensiva in Ucraina sino a Kiev. Ritiratosi sotto l'incalzare dell'armata di S. M. Budënnyj, schierò le sue truppe sul Wieprz, ...
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Nome di religione del letterato bielorusso Samuil Emel´janovič Petrovskij-Sitnianovič (Polock 1629 - Mosca 1680). Dopo studî a Vilnius e a Kiev si fece monaco ortodosso nel 1656; dal 1663 insegnò latino [...] a Mosca e fu poi precettore dei figli dello zar. Rappresentante tra i più significativi della cultura bielorusso-ucraina di matrice kieviana, scrisse anche in slavo ecclesiastico, latino e polacco, ed ebbe un ruolo fondamentale nel rinnovamento della ...
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ŠEVČENKO, Taras Grigor′evič
Ettore Lo Gatto
Poeta e pittore ucraino, nato il 25 febbraio (v. s.) 1814 da una famiglia serva della gleba nel governatorato di Kiev; morto il 26 febbraio (v. s.) 1861. [...] S. assume in questi anni un vero e proprio tono rivoluzionario, solo talvolta tribunizio.
Considerata nel complesso della storia letteraria ucraina, la poesia di Š ci appare prima di tutto in contrasto con quella che era la tradizione della vecchia ...
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Lublino
Città della Polonia orientale, capoluogo del voivodato omonimo. Ricordata fin dal sec. 10°, distrutta dai tatari nel 1240 e dai cosacchi nel sec. 17°, L. fu una delle città commerciali più ricche [...] e popolose della Polonia (al centro degli scambi con la Podolia, la Volonia e l’Ucraina) e fu sede del tribunale della corona e di diete importanti: celebre fra tutte la dieta del 1° luglio 1569 che diede vita all’Unione di L., per la quale il ...
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Scrittore ucraino (D´jakovcy, Vinnica, 1912 - Kiev 1983). Di famiglia contadina, ricoprì cariche pubbliche e accademiche. Seguace del realismo socialista, trasse ispirazione dall'amore per la propria terra [...] popolare. Tra i suoi romanzi si ricorda l'ampia epopea Velyka ridnja ("La grande famiglia", 1949-51), dedicata all'Ucraina negli anni intorno alla rivoluzione; fu autore anche di liriche (Dobryj ranok "Buongiorno", 1941; Mak cvite "Fiorisce il ...
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Poeta ucraino (Zinkiv, Poltava, 1890 - Soloveckie Ostrova 1937). Fondatore del gruppo dei Neoclassici, fu maestro nel genere del sonetto. Nel 1935 fu deportato e poi mandato a morte. Postume apparvero [...] le raccolte Sonnetarium (1948), Calalepton (1952), Corollarium (1958). Scrisse anche opere di storia letteraria (Nove ukrajins´ke pis´menstvo "La nuova letteratura ucraina", 1924; Vid Kuliša do Vynnyčenka "Da Kuliš a Vynnyčenko", 1928). ...
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Ševčuk, Valerij
Oxana Pachlovska
Scrittore ucraino, nato a Žitomir il 20 agosto 1939. Figura di spicco della 'generazione degli anni Sessanta' (šistdesjatnyky), ha mosso i primi passi come prosatore [...] ; Marsove Pole, 1988-89, Campo di Marte, 2 voll.). Š. ritrae inoltre con erudizione e brio i personaggi della letteratura ucraina: Myslenne derevo (1989, L'albero pensante), Iz veršyn i nyzyn (1990, Dalle vette e dai piani) e soprattutto Doroha v ...
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EUTARICO
Herwig Wolfram
Figlio di Viderico, discendeva dal ramo visigoto della stirpe degli Amali. Il nonno, Berimundo, era forse il pronipote del re ostrogoto Ermanarico che, secondo Ammiano Marcellino [...] (Res gestae, XXXI, 3, 1-2, a cura di W. Seyfarth, Berlin 1978, II, pp. 166 s.), regnava nell'attuale Ucraina e si suicidò nel 375, quando gli Unni invasero il suo regno.
Si racconta che nel 427 Berimundo trasferì la sua gente nel regno visigoto di ...
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ucraìno (o ucràino) agg. e s. m. (f. -a). – Dell’Ucraìna (o Ucràina), regione storica e geografica compresa tra i Carpazî, i bacini dei fiumi Dnepr, Donec, Bug e Dnestr, e il Mar Nero, già repubblica federata dell’URSS e dal 1991 repubblica...
westplaining s. m. inv. L’atteggiamento paternalistico con il quale una parte dell’intellettualità progressista europea e statunitense presume di spiegare la geopolitica dei Paesi dell’ex blocco sovietico e, più in generale, dei Paesi non allineati,...