PARCHI NAZIONALI
Alessandro GHIGI
Giuseppe CARACI
Piero LANDINI
Roberto ALMAGIA
. Territorî caratteristici per le bellezze naturali in genere, per la rarità delle piante e degli animali che vi si [...] ampie possibilità di preda. Tali parchi sono da ricordare la martora, la faina, la puzzola, la donnola, lo scoiattolo, il ghiro, assai raro, e, più rari ancora, la nitela (Eliomys quercinus) e il moscardino (Muscardinus speciosus). Tra gli Uccelli ...
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PUMA (dal nome peruviano; lat. scient. Felis concolor L., 1758)
Oscar De Beaux
Specie del genere Gatto (v. felini; gatto), di statura media, da 50 a 70 cm. di altezza alla spalla, dalle forme piuttosto [...] e l'alta montagna rocciosa; non ama particolarmente l'acqua e l'umido. Si contenta generalmente di preda di medie e piccole dimensioni, mammiferi e uccelli, nella ricerca e cattura dei quali è intraprendente, abilissimo e tenace. La femmina va in ...
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RAPACI
Alessandro Ghigi
. Voce ornitologica antiquata, divenuta popolare, con la quale si designano gli uccelli che vivono di preda. Nelle vecchie classificazioni i rapaci solevano essere definiti come [...] quattro dita, terminate da robusti artigli, atti a ghermire animali vivi. Si solevano distinguere in diurni, comprendenti avvoltoi e falchi, e notturni, comprendenti tutti gli strigidi. Oggi i primi sono considerati come uccelli arcaici, appartenenti ...
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Vedi ATENE dell'anno: 1958 - 1973 - 1994
ATENE (᾿Αϑῆναι, Athenae)
W. Johannowski
L. Vlad Borrelli
H. A. Thompson
P. Pelagatti
P. Pelagatti
La città moderna occupa tutta l'area dell'antica, fasciandola [...] βωμός di un νεώς e di οἰκήματα in un ἑκα-τόμπεδον menzionati da una iscrizione del 485-84 a. C. Sull'ἑκατόμπεδον si è ), del lato inferiore del gèison obliquo (uccelli ad ali spiegate e fiori di loto), affrontati divoranti un'unica preda e, ai lati, ...
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"Un'ordinaria forma non alletta". Arte, riflessione sull'arte e società
Lionello Puppi
Ruggero Rugolo*
Il Seicento rappresenta nella complessa compagine della storia di Venezia l'estrema grande occasione [...] la bontà dell'agire virtuoso da contrapporsi all'orribile e controproducente destino di una vita preda dei vizi, tale messaggio si azzurri corsi da nubi zigzaganti inseguite da algidi temporali settembrini), stormi serpentinati di uccelli neri, ...
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Vedi MINOICO-MICENEA, Arte dell'anno: 1963 - 1973
MINOICO-MICENEA, Arte
L. Banti
G. Pugliese Carratelli
D. Levi
I. Cronologia. - II. Arte Minoica: A) Architettura: a) tecnica; b); città; c) palazzi; [...] i motivi decorativi è nuovo l'uccello, che a Kalyvia (Festo) e su una bellissima brocca da Katsabà è più stilizzato che il dèmone minoico, il grifone, l'animale che abbatte la preda, la corsa volante. Il "Deposito dei Geroglifici" a Cnosso ...
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Teatro, teatri
Paolo Puppa
Introduzione: teatro e metamorfosi
A Venezia, luce, acqua e architettura concorrono a delineare uno scenario onirico. Non appena voci umane animano questi luoghi, subito [...] , dove l'Uno qualunque, in preda a una "sbornietta", s'imbatte del '15, gara di uccellatori e amoretti alla fiera di "Ne xe andà sbusa anca la domanda par el confino - là, almanco, i te dà qualche soldo e, se i te sgnaca in un'isola, fai la cura de l ...
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Le strategie di sussistenza nelle società preagricole
Francesca Giusti
Samou Camara
Lanfredo Castelletti
Egidio Cossa
Antonio Tagliacozzo
Francesca Balossi Restelli
Massimo Vidale
Susan G. Keates
Ian [...] grande taglia, come il bufalo e la zebra, lasciò il posto, a partire da 20.000 anni fa, a quella ad animali di dimensioni minori, quali antilopi e . L'aumento nella cacciagione delle piccole prede (uccelli e mammiferi) e le raffigurazioni pittoriche ...
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Leonardo Da Vinci - «Se la pittura è scienzia»
Edoardo Villata
La vita
Leonardo nacque probabilmente a Vinci (anche se non nell’edificio rurale che la tradizione addita come luogo natale) il 15 aprile [...] quasi interamente dedicato il codice detto appunto del Volo degli uccelli (Torino, Biblioteca Reale), ma anche diversi fogli del da qualunque orizzonte visivo. La guerra, definita da Leonardo «pazzia bestialissima»74, fa regredire l’uomo in preda ...
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Le province romane d'Africa
Sergio Rinaldi Tufi
Alessandro Campus
Premessa
di Sergio Rinaldi Tufi
Lungo il versante settentrionale del continente africano, fra le coste del Mare Nostrum o Mare Internum [...] un tempio (di cui resta il podio), ricche case decorate da stucchi e mosaici. Distrutta in due riprese alla metà del 'Egitto, resta a lungo in preda a condottieri di ventura, finché Berenice rappresentate in diverse attività, uccelli, tralci di vite, ...
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predare
v. tr. [lat. praedari, lat. tardo praedare (ma è già in Plauto il part. pass. praedatus con sign. passivo), der. di praeda «preda»] (io prèdo, ecc.). – 1. a. Fare preda, catturare prede; può essere usato assol.: gli invasori hanno...
preda
prèda s. f. [lat. praeda]. – 1. a. Ciò che si prende con un atto di violenza; per lo più in senso concr., l’insieme dei beni di cui ci si impadronisce durante rapine, saccheggi, azioni belliche e sim. (sinon. di bottino1): dividersi...