Figlio (m. 1247) di Genghiz khān; nella divisione dei dominî paterni a C. toccò la Transoxiana e parte degli attuali Afghānistān e Turkestancinese. Diede origine a una dinastia, durata circa un secolo [...] con capitale a Buchara. Si chiamò ciagataica (o turca orientale) la lingua e letteratura turca fiorita in quei territori nei secc. 14º-18º ...
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Indianista (Berg, Turgovia, 1859 - Friburgo in Brisgovia 1931). Studiò dapprima il giainismo, ma le sue opere più importanti vertono soprattutto sui documenti linguistici e letterarî scoperti nel Turkestan [...] cinese e in particolare sulla lingua che denominò "nord-ario" e sui testi buddistici in essa redatti (Buddhistische Literatur, nordarisch und deutsch, 1920). ...
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(ingl. Dzungaria, russo Džungarija) Regione dell’Asia centrale, in gran parte costituente la sezione settentrionale della provincia cinese del Xinjiang Uygur, formata da un altopiano limitato a S dai [...] una delle grandi potenze dell’Asia; padroni anche del Turkestan orientale, disputarono per un certo tempo l’egemonia in da decenni di lotta, gli Zungari accettarono la sovranità cinese (1755). Un’ultima disperata rivolta fu soffocata nel 1757 ...
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ISLAMISMO.
Carlo Alfonso NALLINO
Bruno DUCATI
Ernst KUHNEL
Sommario. - 1. Generalità (p. 603); 2. Distribuzione geografica e statistica dei musulmani (p. 604). - Sistema religioso: 3. Considerazioni [...] la Transgiordania, l'Arabia, la Mesopotamia, la Persia, l'Afghānistān, il Turkestan russo (ineluso il territorio detto un tempo transcaspiano) e il cinese, il Belūcistān, le Indie neerlandesi. Fortissimi gruppi musulmani si trovano nella Ciscaucasia ...
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TURCHI.
Ettore ROSSI
Carlo TAGLIAVINI
Ernst KUHNEL
Egon WELLESZ
Sommario: Etnologia e storia (p. 519); Le lingue turche (p. 523); La lingua 'osmānlï (p. 526); Letterature (p. 527); Arte (p. 533); [...] Khan. Un capo di popolazioni turche miste di Qarluq, Yaghma, Arghu viventi nella parte più occidentale del territorio ora detto Turkestancinese, intorno e a nord di Kashghar, verso il 950 si fece musulmano; si chiamava Satuq Bughra Khan (o Qarakhan ...
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MANICHEISMO
Alberto Pincherle
. È la religione fondata da Mānī (v. sotto), la quale tra la seconda metà del sec. III d. C. e il XIII si diffuse, nonostante le frequenti persecuzioni, fino alla Spagna [...] di preciso si sa sul suo presunto esilio e su altri viaggi, che lo avrebbero condotto fino al Tibet e al Turkestāncinese. Secondo le stesse fonti arabe che ci parlano dell'esilio, egli sarebbe ritornato in patria sotto Ormāzd I (272-273); certo ...
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ORIENTALISMO (XXV, p. 537)
Luigi SUALI
Gli eventi dell'ultimo decennio hanno da un lato influito sfavorevolmente su questa come su ogni altra disciplina storico-filologica, interrompendo od ostacolando [...] 1932, II 1930.
La pubblicazione dei documenti scoperti nel Turkestan orientale ha continuato ad attrarre l'attività degli studiosi; 543). - Nell'ultimo decennio lo studio della civiltà cinese ha avuto in occidente uno sviluppo imponente. Ad esso ...
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SĀMĀNIDI
Francesco Gabrieli
NIDI Dinastia persiana musulmana, che regnò sulla Transoxiana e parte della Persia orientale nel sec. III-IV dell'ègira (IX-X d. C.). Suo capostipite è considerato un Sāmān, [...] riunendo alla Farghānah, che al-Ma'mūn gli aveva assegnata, Samarcanda dove successe al fratello Nūḥ e Kāshghar con parte del Turkestāncinese. I figli di Aḥmad, Naṣr I e Ismā‛īl, estesero ulteriormente e unificarono i territorî sāmānidi; Ismā‛īl in ...
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PERSIA
Giuseppe CARACI
Fabrizio CORTESI
Mario SALFI
Ettore ROSSI
Luigi CHATRIAN
Carlo DE ANGELIS
Anna Maria RATTI
Antonino PAGLIARO
Ernst KUHNEL
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F. G.
(A. T. 73-74, 91-94)
Sommario. - L'impero [...] già in tale periodo. L'uso poi dello stesso dialetto in una parte dei testi di contenuto religioso ritrovati a Tūrfān nel Turkestāncinese, l'esistenza di un testo, il Draχt-i asūrīk "l'albero di Assiria" che risale certo nella sua forma originaria a ...
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TRASPORTO, Mezzi di
Georges Montandon
Etnografia. - Avviene assai raramente che le materie prime si trovino sul luogo stesso dove devono essere usate e consumate. Il più delle volte occorrono dei mezzi [...] l'Asia occidentale (dall'Arabia al Buchara), poi la renna per i Tungusi e i Soioti, il yak per la Mongolia, il Turkestancinese e specialmente il Tibet, e infine il bufalo nell'Asia sud-orientale. Altri animali, quali, per es., l'asino, sono usati da ...
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manicheo
manichèo agg. e s. m. (f. -a) [dal lat. tardo Manichaeus, che si rifà al nome del fondatore di questa dottrina, Mani (216-277 d. C.) o, come fu chiamato in Occidente, Manicheo (prob. dal siriaco Mānī ḥayyā «Mani il vivente»)]. – 1....
calmucco
agg. e s. m. [dal russo kalmyk, adattam. di una voce mongolica] (pl. -chi). – 1. (f. -a) Relativo o appartenente ai Calmucchi, nome di varie popolazioni mongoliche, sparse dai confini occid. della Cina (Mongolia esterna, Turkestan...