Uomo politico turco (Baku 1880 - ivi 1927); combatté nella guerra balcanica e in quella europea. Aderì quindi al movimento nazionale sotto gli ordini di Mustafà Kemāl (Atatürk); fu ministro della Difesa [...] (1922), e (dal 1925) presidente della grande Assemblea nazionale turca. ...
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- Vocabolo turco che significa propriamente "naso" e poi "promontorio"; in questo secondo significato è frequente nella nomenclatura geografica delle coste turche, p. es., Kara Burön "il promontorio nero". [...] Allorché è posposto a una parola che, secondo la sintassi turca, si deve considerare come un genitivo dipendente da esso, si pronunzia burnu: p. es., Kara-ṭoṣ Burnu "il promontorio della roccia nera". ...
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Nonostante che la convenzione di Losanna avesse mitigato, in favore della Turchia, le disposizioni del trattato di Sèvres, il governo turco la considerò come una conseguenza della sconfitta subita nella [...] , Rustu Aras, affermò, il 10 aprile 1936, che la situazione di fatto del 1923 non esisteva più e che la sicurezza turca non poteva più fondarsi sull'art. 18 della convenzione in vigore. I dati nuovi, che rendevano inapplicabile l'art. 18, erano: l ...
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Sistema di montagne dell’Asia centrale, lungo circa 1250 km, che si eleva fra il bassopiano siberiano a N e la depressione della Zungaria a S: a O si stende la Steppa dei Chirghisi e a E l’altopiano mongolo. [...] zone più basse e più alte.
In etnografia sono detti Altaici gli appartenenti a un gruppo di popolazioni di lingua turca, stanziate sulle pendici settentrionali dell’A., nel bacino superiore dell’Ob´; il gruppo comprende i cosiddetti Tatari dell’A. e ...
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Scrittore turco (n. Rodi 1976). Francofono, figlio di diplomatici, ha studiato Letteratura alla Hacettepe Üniversitesi di Ankara e Scienze politiche presso la Université libre de Bruxelles, per poi stabilirsi [...] . Autore tra i più interessanti della letteratura turca contemporanea, nel 2000 ha pubblicato Kinyas ve Kayra, romanzo che indaga il senso dell’esistenza attraverso due profili umani colti in un percorso di crescita complesso e violento, nel quale ...
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Figlio (Novgorod 1737 - Mosca 1807) di Grigorij Ivanovič, insieme al fratello Grigorij promosse il colpo di stato (1762) che portò sul trono Caterina II. Da questa ebbe incarichi di fiducia; comandò la [...] flotta russa che distrusse a Çeşme (1770) quella turca (onde il nome di Česmenskij). Presente alla pace di Küciük Qainarge (1774), poi, con l'ascesa di G. A. Potëmkin, perse i favori dell'imperatrice e dovette lasciare Mosca. ...
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Narratrice ceca (Praga 1877 - ivi 1940). Nei suoi primi racconti (Lidské srdce "Cuore umano", 1903; Právo na štěstí "Il diritto alla felicità", 1908) tratta soprattutto dell'emancipazione della donna. [...] Nei successivi gli argomenti variano: da quelli ispirati dalla guerra serbo-turca (Vítězství "Vittoria", 1918), a cronache familiari (Dědictví "Eredità", 1933) e all'amore per il teatro e per la vita degli attori (Deset životů "Dieci vite", 1937; ...
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Ī Dopo l'abolizione delle confraternite in Turchia (1925) i Bektāshī non vi hanno più dato segno di vita; è continuato però lo studio della loro poesia, che, essendo in gran parte turca e talvolta vicina [...] gran nonno" (dede) e capo mondiale dei Bektāshī, cioè di quelli d'Albania, dei pochi fedeli segretamente rimasti in Turchia, dei pochissimi sparsi nella penisola balcanica e degli adepti facenti capo al convento del Cairo. In Albania i Bektāshī erano ...
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HOBART, Pascià (Augustus Charles Hobart - Hampden)
Ettore Rossi
Ufficiale della marina inglese al servizio dei Turchi, nato nel Leicestershire il 1° aprile 1822. Dopo essersi distinto nella marina britannica, [...] . Radiato dai ruoli della marina britannica, ottenne di esservi riammesso nel 1874, pur continuando a servire i Turchi, in considerazione del vantaggio politico che dalla sua funzione derivava alla Gran Bretagna. Nominato ammiraglio capo della flotta ...
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Enzo Ciconte
Le mafie costituiscono – e non da oggi – un fenomeno internazionale, innanzitutto nella misura in cui gruppi criminali organizzati ‘di stampo mafioso’ si sono sviluppati, in modo autonomo, [...] sono in transito, sono pochi e si fermano il tempo necessario a concludere l’affare, poi rientrano nel loro paese. I turchi negli ultimi anni si sono inseriti nel traffico degli esseri umani, ma non in quello della tratta, che presuppone una gestione ...
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turchio
tùrchio agg. e s. m. – Variante ant. di turco (per retroformazione dal plur. turchi): credendo che turchio fosse, il fé battezzare e chiamar Pietro (Boccaccio).