Espressione entrata nell’uso intorno alla metà del sec. 16°, per designare l’interesse dello Stato assunto come ragione o criterio di valutazione e azione politica. Le basi della ragione di Stato si [...] affrontato decisamente nel 1589 da G. Botero che, nel suo trattato Della ragion di Stato, si propose di rimettere la ragione di Successivamente si trasportò il concetto anche nel diritto internazionale. Attualmente il concetto di ragione di Stato è ...
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Aspettativa, formulata in condizioni di incertezza, di un comportamento favorevole messo in atto da individui, gruppi, istituzioni sociali o sistemi.
Diritto
F. parlamentare
Il rapporto fiduciario tra [...] superpotenze di comunicare in tempo reale in caso di crisi internazionali. Nel 1988 vennero creati due centri (a Mosca e caso di dubbio. Nel 1990, parallelamente alla conclusione del trattato sulle forze convenzionali in Europa, i 22 Stati firmatari ...
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Militare e uomo politico libico (Sirte 1942 - ivi 2011). Proveniente da una famiglia di beduini, nel 1965 si diplomò presso l'accademia militare di Bengasi. Fu fra i promotori del colpo di stato che il [...] inoltre, insieme al presidente della Repubblica del Ciad, un trattato di amicizia e cooperazione fra i due paesi. Alla , nel 2003, la soppressione delle sanzioni economiche internazionali gravanti da tempo sulla Libia. Parimenti sono state ristabilite ...
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Movimento ideale, nato alla fine del 19° sec. come manifestazione di solidarietà tra la popolazione di origine africana trapiantata nel Nuovo Mondo, trasformatosi nel corso del 20° sec., con l’inizio del [...] il trattato costitutivo della Comunità economica africana. Dalla metà degli anni 1980, l’OUA pose inoltre il problema del crescente debito estero di gran parte dei suoi membri, chiedendo a più riprese la convocazione di un meeting internazionale su ...
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Uomo politico spagnolo (n. Siviglia 1942). Segretario generale (1974-97) del Partido socialista obrero español (PSOE), lo ha portato su posizioni riformiste. Primo ministro (1982 e 1989), ha condotto una [...] mutò significativamente la sua linea di politica interna e internazionale, e in particolare la scelta a favore di una integrazione della Spagna nell'Unione Europea (ratifica del trattato di Maastricht, 1992). Tuttavia, il coinvolgimento di alcuni ...
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Uomo politico etiopico (n. 1937); di modesta famiglia cristiana della popolazione Galla, entrò nella carriera militare. Fu uno dei leader del Comitato di ufficiali e soldati (Derg) che nel 1974 destituì [...] . promosse una radicale riforma agraria, orientata sul modello collettivistico sovietico, e sul piano internazionale svolse una politica di avvicinamento all'URSS (trattato di amicizia e cooperazione nel 1978). Nel corso degli anni Ottanta, sul piano ...
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(Treaty of Good-Neighborliness and Friendly Cooperation) Trattato di durata ventennale firmato a Mosca nel luglio 2001 dal presidente cinese Jiang Zemin e dal presidente russo V. Putin, in cui vengono [...] e interazione strategica su basi paritarie e deideologizzate. Fondato sul rispetto del diritto internazionale e della Carta delle Nazioni Unite, il Trattato ha intensificato la cooperazione tra i due Paesi in ambito economico, commerciale ed ...
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Diplomatico giapponese (Yugawara, Kanagawa, 1947 - ivi 2019). Si è laureato in legge all’Università di Tokyo e ha completato gli studi in Francia. Diplomatico presso il Ministero degli Esteri giapponese [...] , Svizzera e Stati Uniti d’America. Ha partecipato in qualità di esperto a diverse edizioni della Conferenza internazionale sul Trattato di non proliferazione nucleare e dal 2005 rappresenta il Giappone alla AIEA, agenzia di cui è diventato direttore ...
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Studioso italiano di relazioni internazionali e di istituzioni giuridiche, uomo politico (Greci 1912 - Roma 2012); prof. nelle univ. di Perugia (1952) e (dal 1963) di Roma; deputato (1953-72) e senatore [...] (1972-76) per la DC. Opere: Organizzazione internazionale e Patto a quattro (1938); Il conflitto europeo e la non belligeranza dell'Italia (1942); Il trattato di pace con l'Italia (1947); Decolonizzazione e sviluppo (1971); Politica estera italiana e ...
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POLITICA INTERNAZIONALE
Marco Carnovale
La p.i., come disciplina di studio, ha per oggetto il complesso delle relazioni e le risultanti dell'interazione tra stati o gruppi di stati. Così intesa, va [...] firma a questo riguardo di trattati con Polonia e URSS.
Meno prevedibili sono invece gli sviluppi in Europa orientale. Qui, a causa del prolungato asservimento forzato all'URSS, ogni forma di integrazione internazionale è vista in sé e per ...
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trattato
s. m. [dal lat. tractatus -us, der. di tractare «trattare»]. – 1. a. Opera scientifica o tecnica, storica, letteraria, che svolge metodicamente una materia o espone i principî e le regole di una disciplina: t. di zoologia, di botanica,...
internazionale
agg. [comp. di inter- e nazione, sull’esempio dell’ingl. international, coniato nel 1780 dal filosofo e giurista J. Bentham]. – 1. a. Che avviene tra nazione e nazione o tra più nazioni: relazioni i.; commercio i.; scambî i.;...