Nel campo delle macchine c. importanza sempre crescente hanno assunto, in questi ultimi anni, le c. elettroniche, cioè le macchine che svolgono calcoli, su numeri o su funzioni, mediante l'uso di dispositivi [...] potenze di 2:
oppure in forma sintetica:
Le trasformazioni da un sistema all'altro sono compiute automaticamente dalla ed euo il valore iniziale di eu (t).
Gli operatori non lineari più diffusi sono sostanzialmente:
a) i generatori di funzioni, che ...
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1. Si designano con questo nome comune tre specie di curve, ellisse, parabola e iperbole, di aspetto nettamente diverso (fig. 1). Mentre l'ellisse, che come caso particolare comprende il cerchio, è chiusa [...] D).
Le stesse definizioni dello Steiner permettono di costruire linearmente (cioè con l'uso della sola riga) quanti punti direttivi degli assi principali, e basta, con una trasformazione delle coordinate, riferire la conica a codesti assi per ...
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Autovetture. - La produzione moderna delle vetture è orientata secondo due scuole principali: l'europea e l'americana, ciascuna dipendente dalle condizioni di ambiente nelle quali si è sviluppata. Negli [...] un ottimo mezzo militare giacché essa è risultata adatta a varie trasformazioni; ne è stato anche ricavato un tipo anfibio.
La assoluti e relativi, siano essi torsionali o lineari. Applicazioni notissime: vibrazioni torsionali e flessionali degli ...
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VULCANO
Gaetano PONTE
Aldo SESTINI
. Si attribuisce questo nome a rilievi della crosta terrestre dai quali erompe il magma (v. eruttive, rocce) che, sospinto dalle forze endogene, si accumula su [...] dura finché tutte le sostanze ossidabili non sono state trasformate. Pertanto viene escluso che l'acqua possa coesistere in , sorge un vulcano di tipo centrale. Esempî di eruzioni lineari avvenute nell'epoca storica li troviamo in Islanda.
Nel 1783 ...
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GHISA (dal ted. giessen "versare"; fr. fonte; sp. hierro fundido; ted. Gusseisen; ingl. cast iron)
Iginio Musatti
La ghisa si classifica tra i prodotti siderurgici che non sono congenitalmente malleabili. [...] coefficienti di dilatazione dei liquidi e dei solidi sono entrambi praticamente lineari sino sotto lo zero se non si avverano anomalie allo stato solido provocate da trasformazioni allotropiche, il che sappiamo però avvenire nella ghisa. Ma le ghise ...
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QUANTISTICA, MECCANICA (fr. mécanique quantique; ted. Quantenmechanik; ingl. quamum mechanics)
Enrico Persico
I sistemi meccanici di dimensioni estremamente piccole, come gli elettroni, gli atomi e le [...] punto di partenza della teoria della relatività, che ha così profondamente trasformato le nostre idee sullo spazio e sul tempo. Similmente, una autofunzioni) che si possono tutte ottenere come combinazioni lineari di un certo numero limitato p di esse ...
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In anatomia, è compreso fra i tessuti dell'organismo; vi rientrano formazioni a caratteri morfologici diversissimi, quali il connettivo lasso, dotato di grande plasticità; il tessuto adiposo; parti dure, [...] o fenestrate, a superficie liscia, oppure con rilievi lineari.
Tessuto cartilagineo. - Ha aspetto translucido, spiccata sostituzione alla cartilagine (condrale) è accompagnata da complesse trasformazioni di quest'ultima, le quali non hanno gli stessi ...
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STABILITÀ (XXXII, p. 433)
Giulio KRALL
Richiamandoci a quanto detto nell'articolo citato, può essere utile porre ulteriormente in rilievo il ruolo fondamentale degli esponenti caratteristici particolarmente [...] le altre p, atteso il valore di r, sono combinazioni lineari delle rimanenti) in n incognite. Pertanto, p di esse si la Σ è sempre stabile o instabile assieme con una certa trasformazione puntuale Γ
biunivoca e regolare nell'intorno dell'origine O e ...
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GRAVITAZIONE
Edoardo Amaldi-Massimo Testa
(XVII, p. 770)
Dal 1915-16, quando A. Einstein pubblicò i primi lavori in cui poneva le basi della relatività generale (RG), fino alla metà del secolo questa [...] le cui equazioni di campo sono invarianti rispetto alle trasformazioni di Lorentz. Fra queste teorie, oltre alla RG della lunghezza caratteristica di un corpo. Per un corpo di dimensioni lineari di 1 m essa ammonta a circa una parte su 1023 della ...
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VÒLTA (fr. voûte; sp. bóveda; ted. Gewölbe; ingl. vault)
Giorgio ROSI
Gino BURO
In architettura s'indicano genericamente con questo termine le strutture di copertura caratterizzate dalla concavità geometricamente [...] alle più varie forme permisero ben presto le più ardite e feconde trasformazioni.
Furono infatti note ai Romani le vòlte a botte, a riduceva più spesso al giuoco contrastante dei valori lineari e spaziali, accentuato dall'effetto chiaroscurale dei ...
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trasformazione
trasformazióne s. f. [dal lat. transformatio -onis, der. di transformare «trasformare»]. – 1. L’atto, l’azione o l’operazione di trasformare, il fatto di trasformarsi o di venire trasformato, che comporta un cambiamento, per...
tensore2
tensóre2 s. m. [lo stesso etimo di tensóre1]. – 1. In matematica, termine col quale inizialmente si è indicato il modulo di un vettore, successivamente passato a significare una generalizzazione del concetto di vettore, adatta per...