FOSCHINI, Arnaldo
Antonino Terranova
Nacque a Roma il 26 sett. 1884, da Antonio e Placidia Farini. Il padre, ingegnere, si era trasferito a Roma da Russi in Romagna, agli inizi degli anni Ottanta e [...] è legata ai rapporti con la città esistente, e in specie con le preesistenze storico-archeologiche, in un momento di trasformazione della città. Questa tendenza è evidente sia in alcune opere realizzate sia in alcuni concorsi, ad esempio quello con A ...
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CARASALE, Angelo
Arnaldo Venditti
Il nome del C., di cui si ignorano il luogo e la data di nascita, è legato ad alcune tra le più importanti opere edilizie di Carlo di Borbone in Napoli, quali il teatro [...] dello stesso anno (Filangieri di Candida), lo vediamo impegnato a Napoli nel condurre i lavori di restauro e trasformazione del castello medesimo. In pochi mesi egli rifece la cortina bastionata nord (che prese nome di bastione della Maddalena ...
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L'Europa tardoantica e medievale. Il cristianesimo. La vita cenobitica nelle regioni occidentali: Il convento
Maria Letizia Mancinelli
Il convento
Il termine convento (dal lat. conventus “riunione”, [...] età paleocristiana all’Alto Medioevo, dopo un periodo di abbandono (XII sec.), nel 1210 circa subisce una radicale trasformazione per la costruzione del convento assegnato ai domenicani; a Napoli, il complesso francescano di S. Lorenzo Maggiore viene ...
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LAZZARI, Francesco
Massimiliano Savorra
Nacque nel 1791, ma non si conoscono né il luogo né altri dati sulla famiglia di provenienza.
Circa la questione di un doppio cognome del L., che compare sia [...] L'invenzione del passato. Camillo Boito e l'architettura neomedievale, Venezia 1997, pp. 67, 78, 80; P. Modesti, Le trasformazioni storico-costruttive del complesso della Carità, in Le grandi Gallerie dell'Accademia di Venezia. Il progetto, a cura di ...
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EJMIACIN
F. Gandolfo
EJ̌MIACIN (gr. ΚαινέπολιϚ)
Città dell'Armenia, sita in una zona pianeggiante a km. 20 ca. a O di Erevan, nota in età tardoantica e medievale prima come Nor Kałak, poi come Vał 'aršapat.Il [...] ῾simē. La distruzione dovette incidere in maniera indelebile sull'assetto urbano, favorendo la sua progressiva trasformazione in una desertica 'città santuario', punteggiata solo di edifici religiosi, ancora testimoniata, in maniera impressionante ...
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CASELLA
Graziella Colmuto Zanella
Famiglia di artisti originari di Carona (presso Lugano) ed attivi in tutta l'Italia da Torino a Palermo. Di essa si registrano qui i componenti operosi a Genova tra [...] di delineare chiaramente le due personalità, rimanendo incerto a quale dei due sia da attribuirsi l'opera più importante: la trasformazione in forme barocche della chiesa di S. Maria delle Vigne nel quinto decennio del XVII secolo (il presbiterio era ...
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CERUTI, Giovanni
Luciano Patetta
Figlio di Antonio e di Maria Meglini, nacque a Valpiana, frazione di Valduggia (prov. di Vercelli), il 1ºottobre del 1842. Studiò all'università di Pavia e al politecnico [...] ) del palazzo d'abitazione Loria in via Manzoni a Milano, costruito nel 1865 dall'architetto Luigi Clerichetti. Nella trasformazione il palazzo fu ampliato, e nel cortile fu edificato un grande salone con una copertura a lucernario. La sistemazione ...
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LABÒ, Mario
Francesca Franco
Nacque a Genova il 17 sett. 1884 da Carlo e Ada Dagnino. Studiò ingegneria al Politecnico di Torino, dove si laureò nel 1910. Sotto la guida di A. Rigotti, uno dei maggiori [...] 1936, alla Mostra dell'abitazione - quell'anno incentrata sul tema della casa d'affitto - presentò una Sala da pranzo trasformabile in stanza da soggiorno, con mobili a elementi modulari scomponibili in tubolare metallico. La ricerca di un modello ...
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FERRARI, Arturo
Susanna Zatti
Nacque a Milano il 26 genn. 1861 da Cesare e da Filomena Maestri. Fu avviato alla pittura dal padre, che aveva preso parte, in qualità di decoratore, all'impresa ornamentale [...] conimittenza locale, che in lui riconosceva il cantore nostalgico e appassionato della vecchia Milano già in via di rapida trasformazione, il F. ebbe un'attività densa di soddisfazioni e di riconoscimenti. Nel 1891 re Umberto I acquistò il dipinto ...
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MANARA, Baldassarre
Maura Picciau
Sono scarse le notizie biografiche pervenute su questo pittore ceramografo, attivo a Faenza nella prima metà del XVI secolo, figlio maggiore di Giuliano di Baldassarre, [...] ), soggetto tratto dalle Metamorfosi ovidiane.
La scena coglie, sullo sfondo di un'architettura rinascimentale, il momento della trasformazione delle due sorelle in uccelli, inseguite dal re Tereo che brandisce una spada, furioso per la terribile ...
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trasformazione
trasformazióne s. f. [dal lat. transformatio -onis, der. di transformare «trasformare»]. – 1. L’atto, l’azione o l’operazione di trasformare, il fatto di trasformarsi o di venire trasformato, che comporta un cambiamento, per...
trasformabile
trasformàbile agg. [der. di trasformare]. – Che si può trasformare: una poltrona t. in letto; un’autovettura t., la cui carrozzeria si può trasformare da aperta a chiusa. In matematica, si dice di ente (funzione, equazione, ecc.)...