I luoghi delle relazioni sociali
Marco Fincardi
Una lunga transizione
Fino al collasso della Repubblica veneta, la sua capitale ha sviluppato una precoce tendenza, molto pronunciata, a moltiplicare [...] ricchezze pubbliche ed ecclesiastiche, alla crisi quasi irreversibile del traffico portuale e poi — per opera prevalenza di nobili e in pochi anni tutti destinati a una rapida trasformazione o alla spontanea chiusura(12). I ben 5.171 soci di questi ...
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La cultura politica e i modelli istituzionali
Antonino De Francesco
È un luogo comune, nella nostra tradizione storico-politica, ricordare il ruolo della Francia rivoluzionaria nella genesi dell’Italia [...] con capitale Milano, era il Regno d’Italia, diretta trasformazione di quella Repubblica cisalpina che agli inizi del 1802 aveva .
Invece, nell’isola la svolta secessionista era ormai irreversibile e avrebbe condotto di lì a breve alla destituzione ...
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Cronachistica
Lidia Capo
È necessario premettere che non esiste una cronachistica che abbia come oggetto specifico Federico II, e meno ancora una commissionata o ispirata da lui.
Nel primo caso gli [...] di storiografia municipale); si tratta comunque di un fenomeno irreversibile, che va accentuandosi nel tempo e che porterà al nella seconda metà del Duecento, inevitabilmente legata alla trasformazione delle divisioni militari e sociali, in atto nelle ...
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Regioni come territori capaci: governo regionale e qualità dei territori
Carlo Donolo
Ragioni di un tema
Nel presente saggio verranno analizzate le performance e la qualità dei governi regionali da [...] così lo sprawling padano ormai è un carattere irreversibile dei luoghi e condiziona la struttura della rete è un bene con elevata robustezza, in grado di assorbire molteplici trasformazioni, anche perverse. Ma alla lunga non bastano né il sentiero ...
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Miti e simboli della rivoluzione nazionale
Alberto Mario Banti
Una chiave importante per capire il significato del processo di costruzione del Regno d’Italia sta in una semplice definizione: Stato-nazione. [...] ». L’articolo testimonia un mutamento, da allora irreversibile (o quasi), del lessico politico: nazione diventa dati numerici (peraltro già molto rilevanti), è la trasformazione del discorso politico che attraversa l’Italia del Risorgimento. ...
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Lo studio dell'antichità classica nell'Ottocento – Introduzione
Piero Treves
Quando, conformemente al modulo sallustiano dei cronisti di Guglielmo il Conquistatore, Dino Compagni delineava l'animo, [...] sempre ed ostili i maggiori maestri del Risorgimento. Ma quanto a trasformare in istorici gli antiquari di per sé sola contribuisse la storia che e il neoguelfismo fu, anzi, l'irreversibile superamento della Restaurazione, in quanto condizionava l ...
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Paolo V
Volker Reinhardt
Camillo Borghese nacque a Roma il 17 settembre 1552 da Marcantonio, decano degli avvocati concistoriali, e da Flaminia Astalli. I Borghese, residenti a Siena approssimativamente [...] le Case. La cura dell'immagine di un papato in trasformazione ebbe però la sua espressione più monumentale, all'inizio del sfera cattolica, si era ormai realizzato uno sviluppo irreversibile verso l'autonomia della politica; sotto questo aspetto l ...
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Problemi bioetici e alternative etiche
Carlo Augusto Viano
(Dipartimento di Discipline Filosofiche, Università degli Studi di Torino, Torino, Italia)
La bioetica è il tentativo di elaborare indirizzi [...] il concetto di morte cerebrale il punto di partenza per un'ulteriore trasformazione dell'idea di morte: poiché si può diagnosticare la perdita irreversibile delle funzioni della corteccia cerebrale, una perdita che permette la continuazione delle ...
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Il romanzo della globalizzazione
Stefano Calabrese
Dal romanzo postmoderno al global novel
A lungo, nel corso del Novecento, il romanzo ha rischiato di soccombere sotto il peso delle proprie ambizioni: [...] famosissimo: nel primo romanzo uno stimato yuppie di Manhattan si trasforma di notte in un temibile torturatore; nel secondo, in una ne derivava siano stati intaccati in maniera irreversibile dall’incremento esponenziale di non luoghi senza ...
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Le riviste cattoliche/2: il primo Novecento
Sergio Apruzzese
Crisi modernista e risveglio religioso
Luogo di formazione e di confronto, la rivista fu il canale principale attraverso il quale passarono [...] ora come ai giorni di Cristo, non è riforma, ma trasformazione. Riformare è restituire alla forma primitiva, come Lutero tentò di fare Partito popolare italiano, stretto fra la crisi irreversibile dello Stato liberale e l’intransigentismo ierocratico ...
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irreversibile
irreversìbile agg. [comp. di in-2 e reversibile]. – 1. a. Non reversibile; detto in genere di qualsiasi cosa che non può essere invertita, rispetto al movimento, all’azione esercitata, al funzionamento, alla trasmissione di energia,...
trasformazione
trasformazióne s. f. [dal lat. transformatio -onis, der. di transformare «trasformare»]. – 1. L’atto, l’azione o l’operazione di trasformare, il fatto di trasformarsi o di venire trasformato, che comporta un cambiamento, per...