MORETTI, Gaetano
Annunziata Maria Oteri
MORETTI, Gaetano. – Nacque a Milano, nella casa paterna in contrada San Damiano, il 26 luglio 1860, da Luigi e da Maria Monti. Il padre, di origini pavesi, era [...] , cui Moretti, per provenienza, si sentì sempre profondamente affine e per la quale elaborò le sue opere più originali anni, la tutela monumentale si misurava con le esigenze di trasformazione dei centri urbani, che spesso coincidevano – a danno dell’ ...
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evoluzione culturale
Francesco Cavalli-Sforza
L’evoluzione della cultura si svolge in parallelo all’evoluzione biologica, ne dipende ma se ne affranca in varia misura e può indirizzarla. Troviamo precise [...] genetica, terzo fattore evolutivo fondamentale. In modo affine, i vari tratti culturali possono diffondersi in forme crescita, ma un suo precursore (l’ergosterolo), che si trasforma in vitamina D soltanto sotto l’azione della radiazione solare. In ...
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SULMONA
I. Carlettini
(lat. Sulmo; Solmona nei docc. medievali)
Città dell'Abruzzo (prov. Aquila), collocata su un pianoro al margine meridionale della valle Peligna, in uno snodo vitale delle comunicazioni [...] del lessico decorativo classico, nel definire un linguaggio affine a quello che contemporaneamente si veniva elaborando nella ancora chiusa nelle sue mura, alla vigilia della trasformazione settecentesca, l'ultimo di una serie di rinnovamenti ...
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MARTINETTI, Piero
Amedeo Vigorelli
– Nacque a Pont Canavese il 21 ag. 1872 da Francesco, avvocato, e Rosalia Bertogliatti, primo di quattro figli. Dopo avere frequentato il collegio civico di Ivrea, [...] metodo) e si indirizza verso un «idealismo critico» affine a quello neokantiano, ma con una più netta accentuazione specialmente la componente demagogica e totalitaria. Dopo la trasformazione nel 1923 dell’Accademia scientifico-letteraria di Milano ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Luigi Carlo Schiavi
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
Giuseppe Terragni ha avuto una carriera breve e intensa. Autore di alcuni tra gli [...] con la tradizione, ma al contrario perseguire una continuità nella trasformazione. Roma antica, viene notato, ha prodotto pochi tipi e incarnare una concezione austera della vita assai affine a quella “serietà religiosa” delineata da Giovanni ...
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FOGGIA
S. Mola
(Fogia, Focis nei docc. medievali)
Città della Puglia, capoluogo di provincia, situata nell'area settentrionale della regione nota storicamente come Capitanata, al centro del Tavoliere, [...] II di Svevia (1194-1250), al quale si deve la trasformazione di F. in importante base strategico-militare e in centro mondo orientale sia nell'Occidente gotico. A una corrente affine di scultura a carattere ornamentale all'interno della plastica ...
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curva
curva termine che indica in generale una linea qualsiasi, inclusa la retta. Più precisamente, una curva può essere costituita da una linea oppure da più linee, ciascuna delle quali è detta → ramo [...] essere definita come il sottoinsieme dei punti di un piano affine, metrico o proiettivo, le cui coordinate soddisfano l’ nel fatto che esso non viene alterato da una qualsiasi trasformazione isomorfa della curva stessa (due curve si dicono isomorfe ...
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coordinata
coordinata [Dall'agg. coordinato] [ALG] Ciascuno di un insieme ordinato di numeri (coordinate) atto a individuare un punto su una retta, su un piano, su una superficie, nello spazio ordinario [...] ecc.: v. oltre. ◆ [ALG] C. affini: sistema di c. rettilinee di uno spazio affine. ◆ [ASF] C. altazimutali: v. coordinate sistema di c. a un altro si hanno le seguenti trasformazioni: (a) trasformazioni di c. cartesiane nel piano: se i nuovi assi ...
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vettore
vettore nozione suggerita originariamente dallo studio di grandezze fisiche, quali velocità, accelerazione, forza ecc. (dette grandezze vettoriali) la cui descrizione non può esaurirsi in un [...] elementare euclidea sono anche detti vettori geometrici. In ambito geometrico, un vettore determina una trasformazione detta → traslazione (si veda anche → spazio affine).
Se nelle applicazioni, in fisica o in geometria, interessa il punto A in cui ...
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varieta
varietà [Der. del lat. varietas -atis, da varius "vario"] [ALG] Nozione che generalizza quella di curva e superficie; intuitivamente, si presenta come un ente geometrico a n dimensioni (con n [...] 489 d. ◆ [ALG] Struttura topologica di una v. affine: v. varietà algebrica: VI 474 a. ◆ [MCC] Teorema della v. centro e della v. stabile: v. sistemi dinamici: V 290 b, a. ◆ [MCC] Trasformazione canonica su una v. simplettica: v. meccanica analitica ...
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processo
procèsso s. m. [dal lat. processus -us, propr. «avanzamento, progresso», der. di procedĕre «procedere»; il sign. giuridico è del lat. mediev. (ellissi di processus iudici «svolgimento del giudizio»); già classico invece il sign. anatomico...
stazione
stazióne s. f. (ant. m.: cfr. stazzone) [dal lat. statio -onis «modo di stare; fermata, dimora, riposo», der. di stare «stare, stare fermo, stare ritto»]. – 1. Con riferimento al corpo umano, modo di stare, spec. nella locuz. s. eretta,...