uitlanders Denominazione con la quale furono indicati, alla fine del 19° sec., gli immigrati nel Transvaal di origine non boera (per la maggioranza minatori e cercatori d’oro inglesi). ...
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Gruppo etnico bantu, noto per avere effettuato una delle più cospicue migrazioni guerriere documentate in Africa in epoca storica. Staccatisi dalla massa della popolazione Sotho del Transvaal intorno al [...] 1823, al comando del capo Sebitwane, i K. giunsero da conquistatori fino all’alto bacino dello Zambesi; qui abbatterono il secolare regno dei Rotse, che dominarono (1840-65) finché furono cacciati da un’insurrezione ...
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(o Tsonga) Uno dei grandi gruppi in cui si suddividono i Bantu (➔) sud-orientali, occupante le regioni meridionale del Mozambico fino al fiume Sabi, dai Monti Lebombo e dal fiume Limpopo fino alla costa [...] oceanica, con alcuni territori adiacenti del Natal, del Transvaal e dello Zimbabwe. La nazione T. sorse dalla fusione di numerosissimi clan agricolo-pastorali, in seguito alle invasioni Zulu (1815-30). Si sogliono suddividere nei tre gruppi ...
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afrikaner
Discendenti dei coloni europei, soprattutto olandesi e fuoriusciti protestanti da Francia e Germania, che si stabilirono nell’Africa del Sud fin dal sec. 17°. Dalla colonia del Capo (britannica [...] dal 1809), si spostarono verso N per sfuggire al controllo inglese e fondarono le repubbliche di Transvaal (1852) e Orange (1854), entrate nell’Unione Sudafricana nel 1910. Comunità maggioritaria all’interno del gruppo bianco sudafricano, impose il ...
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Nome (in nederlandese «contadini») con cui fu designato un popolo d’origine europea, ma etnicamente composito, formatosi nell’Africa meridionale nei sec. 17° e 18° e che acquistò importanza storica nella [...] e quelli del Sud lo Stato libero dell’Orange (1854). Con la scoperta dei giacimenti auriferi e diamantiferi del Transvaal, crebbe la pressione espansionistica britannica sulle repubbliche boere, fino alla guerra (1899-1902), che ebbe termine con la ...
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Zulu Popolazione bantu del gruppo Nguni, divisa tra Repubblica Sudafricana, Malawi, Swaziland e Leshoto. Ancora alla fine del 18° sec., non costituivano che un piccolo clan patriarcale, vassallo degli [...] successore di Chaka. Da allora lo Zululand subì successive amputazioni per la continua espansione delle Repubbliche del Natal, del Transvaal e dell’Orange. Nel 1879 gli Z., guidati da Cetewayo, subirono una sconfitta decisiva a opera degli Inglesi e ...
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Regione dell’Africa meridionale, compresa all’incirca fra 20° e 28° lat. S e fra 19° e 24° long. E. I suoi confini, non definibili esattamente, sono rappresentati a N e a NE dalla valle dell’Okavango e [...] il Tropico, per la modesta elevazione, per la situazione interna e perché riparato dai venti umidi di SE dai rilievi del Transvaal, è molto arido; ha tuttavia piuttosto i caratteri della steppa che del deserto vero e proprio. Nel complesso è una ...
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crisospalace
criṡospàlace s. m. [lat. scient. Chrysospalax, comp. di chryso- «criso-» e del gr. σπάλαξ «talpa»]. – Genere di insettivori scavatori, che vivono con due specie nell’Africa merid., fra il Capo e il Transvaal; sono animali perfettamente...
acqua al cuore
àcqua al cuòre locuz. usata come s. f. – In veterinaria, malattia infettiva di probabile origine virale, caratterizzata da considerevole raccolta di liquido nel sacco pericardico: colpisce bovini, ovini e caprini del Transvaal.