Il discorso indiretto è una delle forme tradizionalmente riconosciute del ➔ discorso riportato, cioè uno dei modi che offre la lingua per riprodurre enunciati appartenenti a un atto di enunciazione diverso [...] (21) (Mortara Garavelli 20012: 468):
(21) diceva che sta bene
Si osservi che nella tradizione grammaticale costrutti come questo vengono chiamati discorsi semi-diretti (Lepschy & Lepschy 1981: 208; Mortara Garavelli 20012).
Quando in un testo è ...
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Nacque a Pescasseroli (L’Aquila) il 25 febbraio 1866. Compiuti gli studi medio-superiori a Napoli, scampò al terremoto di Casamicciola (luglio 1883), in cui perse i genitori e la sorella, e fu accolto [...] come uno dei fattori decisivi della sua «azione così rapida e diretta sulla cultura generale» italiana (p. 66). Dopo la lunga raffinatamente antiquato, caratterizzato da grafie ed espressioni della tradizione letteraria e più in sintonia con il gusto ...
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Aleramo, Sibilla & Campana, Dino (2000), Un viaggio chiamato amore. Lettere 1916-1918, a cura di B. Conti, Milano, Feltrinelli.
Asor Rosa, Alberto (2002), L’alba di un mondo nuovo, Torino, Einaudi.
Bachelard, [...]
D’Achille, Paolo (1990), Sintassi del parlato e tradizione scritta della lingua italiana, Roma, Bonacci.
D’Achille,
Sgroi, Salvatore C. (1986), Altri rilievi sull’allocuzione diretta e inversa secondo il modello performativo, «Bollettino del Centro ...
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Niccolò Tommaseo (Sebenico 1802 - Firenze 1874) iniziò i suoi studi a Spalato, in seminario, per proseguirli a Padova, dove si laureò in legge nel 1822 e si dedicò all’approfondimento e al perfezionamento [...] ha il nucleo del pensiero linguistico tommaseiano, ma è poi il contatto diretto col parlato toscano a dare corpo al primato dell’uso vivo combinato con la tradizione, delineato pienamente nella Nuova proposta di correzioni e di giunte al dizionario ...
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Il modo congiuntivo è uno dei modi del verbo italiano (➔ modi del verbo). Ha quattro tempi: due semplici (il presente e l’imperfetto) e due composti (il passato e il trapassato). Nella tradizione grammaticale, [...] l’accusativo con l’infinito) e una esplicita, in cui si trovano tanto l’indicativo quanto il congiuntivo. I verbi direttivi e i verba timendi, ad es., hanno una completiva esplicita al congiuntivo. Come negli equivalenti italiani, il congiuntivo è un ...
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Si chiamano frasi modali le dipendenti circostanziali (➔ subordinate, frasi) introdotte dalla congiunzione subordinante relativa-modale come. Queste frasi esprimono la maniera in cui si realizza il contenuto [...] ); invece nell’italiano delle origini conserva la forma diretta (20), come nello spagnolo e nel portoghese moderni 395-403.
Castellani Polidori, Ornella (2008), Due errori tenaci nella tradizione testuale di Pinocchio, «La Crusca per voi» 37, pp. 9 ...
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Pier Paolo Pasolini nacque a Bologna nel 1922 e morì a Roma nel 1975. Dell’esperienza espressiva straordinariamente multiforme di Pasolini, che fu, oltre che scrittore, anche regista cinematografico, ricordiamo [...] argomenti, violentemente interiorizzati, e una pronuncia sempre più diretta e priva di filtri letterari.
Gli altri due libri , Editori Riuniti.
Mengaldo, Pier Vincenzo (1991), La tradizione del Novecento. Terza serie, Torino, Einaudi.
Serianni, Luca ...
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Leonardo (Vinci 1452 - Amboise 1519), è una delle figure più note nella storia della civiltà umana: il suo nome è, per antonomasia, sinonimo di genio, non solo in italiano, ma in molte altre lingue del [...] settori, a questo serbatoio lessicale si affianca quello della tradizione medievale, di derivazione greca e latina, ma anche ), Scritti di Leonardo da Vinci, in Letteratura Italiana. Le opere, diretta da A. Asor Rosa, Torino, Einaudi, 4 voll., vol. 2 ...
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La prima poesia macaronica nasce come ‘genere’ a Padova alla fine del XV secolo, caratterizzata dallo scontro di elementi linguistico-culturali popolareggianti e rusticali con la tradizione latino-umanistica; [...] Baldus di Teofilo Folengo (Merlin Cocai), in Letteratura Italiana. Le opere, diretta da A. Asor Rosa, Torino, Einaudi, 4 voll., vol. 1° » 41, pp. 147-350.
Segre, Cesare (1979), La tradizione macaronica da Folengo a Gadda (e oltre), in Id., Semiotica ...
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Tabu è una parola polinesiana («sacro, proibito»), spesso, ma impropriamente, pronunciata tabù, che designava originariamente una proibizione rituale riguardante oggetti o persone rivestiti di sacralità; [...] da nomi vari, diversi anche secondo la regione e la tradizione dialettale: padreterno, altissimo, signore, quello là che sta sociale. Essa è stata infatti investita, in modo più diretto di altre, dagli scrupoli del cosiddetto ➔ politically correct, ...
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diretto
dirètto agg. e s. m. [part. pass. di dirigere; dal lat. directus, part. pass. di dirigĕre]. – 1. agg. Con uso più prossimo alla natura di participio e con i sign. proprî del verbo: a. Rivolto, che tende verso una meta e, fig., verso...
tradizione
tradizióne s. f. [dal lat. traditio -onis, propr. «consegna, trasmissione», der. di tradĕre «consegnare»; nel lat. tardo anche «tradimento», dapprima con riferimento alla consegna dei libri sacri (v. traditore, in etim.), poi con...