Scrittore italiano (Milano 7 marzo 1785 - ivi 22 maggio 1873). Autore tra i massimi della letteratura, con I promessi sposi realizzò, anche per l'uso di una lingua nazionale, un modello fondamentale per [...] sull'uso, e quest'uso non potesse essere che quello d'una determinata regione, cioè della Toscana; considerando poi che anche nell'interno della Toscana c'erano discrepanze tra l'una e l'altra parlata, finì col sostenere la necessità di adottare ...
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Uomo politico e studioso italiano (Napoli 1826 - Torre del Greco 1895). Esponente di spicco della Destra storica, fu deputato e relatore della legge sulle guarentigie. Storico, filosofo e filologo di spessore, [...] delegazione napoletana ai contatti preliminari per una costituenda Lega italiana. Dopo i fatti del 15 maggio 1848 passò in Toscana, dove scrisse sul Nazionale, ma dovette poi trasferirsi in Piemonte. Qui strinse rapporti col Rosmini e col Manzoni, e ...
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PALLI, Angelica
Teresa Mori
PALLI, Angelica. – Primogenita di quattro fratelli, nacque a Livorno nel 1798 da Panajotti – che praticava con successo l’attività commerciale – e da Dorotea Di Giorgio, [...] storia delle donne a Livorno, a cura di L. Frattarelli Fischer - O. Vaccari, Pisa 2005, pp. 311-317; Giornali di donne in Toscana. Un catalogo, molte storie(1770-1945), a cura di S. Franchini - M. Pacini - S. Soldani, I-II, Firenze 2007, ad ind.; S ...
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BANDIERA, Giovanni Niccola (G. Niccolò)
Giuliano Catoni
Nacque a Siena nel 1695 da Giulio Girolamo e da Maria Vittoria Grilli. Il padre, professore di medicina nell'università di Siena, fu tra i dodici [...] 28, quattro lettere del B. al Muratori (1728, 1730, 1731, e s. d.); L. A. Muratori, Lettere inedite scritte a Toscani, Firenze 1854, pp. 365, 487; Novelle Letterarie,II,Firenze 1741, coll. 469-477; G. Parisotti, Apologia del card. Pietro Bembo...,in ...
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BALDASSERONI, Giovanni Giacomo
Nicola Carranza
Nacque a Pescia il 14 maggio 1710, da una famiglia delle più cospicue della città. Compiuti i primi studi a Pescia e nel seminario di Lucca, nel 1729 iniziò [...] B. v. le pp. XXI s. dei Proemio del Bonaini; v. anche G. Targioni Tozzetti, Relazione d'alcuni viaggi fatti in diverse parti della Toscana,2 ediz., I, Firenze 1768, pp. 100 s.; IV, ibid. 1770, pp. 246, 250, 252 s.,356, 420 s., che cita alcuni passi ...
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Poeta boemo di lingua tedesca (Praga 1875 - Montreaux, Svizzera, 1926). Indirizzato dal padre alla carriera delle armi, tradizionale nella famiglia, a 16 anni abbandonò l'accademia militare. Passando [...] in un singolare rapporto affettivo. Determinanti per lo sviluppo della sua personalità furono le esperienze di viaggio in Toscana (Florenzer Tagebuch, 1898) e soprattutto in Russia (1898 e 1899), dove fu ricevuto dal vecchio Tolstoj. La sensibilità ...
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Collodi, Carlo (pseudonimo di Carlo Lorenzini)
Scrittore (Firenze 1826 - ivi 1890). Allievo del seminario di Colle Val d’Elsa, studiò poi a Firenze dagli scolopi. Venuto in contatto con l’ambiente liberale [...] per l’infanzia e nel 1875, sul modello francese, pubblicò i Racconti delle fate, per poi avvicinarsi ai pedagogisti toscani e scrivere libri educativi destinati alle scuole come il fortunato Giannettino (1876, primo di una serie conclusasi nel 1890 ...
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CITOLINI (Cittolini, Citolino), Alessandro
Massimo Firpo
Figlio di Teofilo, nacque intorno al 1500 a Serravalle (a ridosso dell'odierna Vittorio Veneto, in provincia di Treviso) da famiglia agiata, [...] ritorno in Italia e databile quindi al 1556, era compresa in una raccolta curata dall'Atanagi (Delle rime di diversi nobili poeti toscani, Venezia 1565, II, cc. 95v-96v; cfr. anche p. Iiv dell'app.). Certo risalente a questi anni è anche la poesia a ...
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BINDI, Enrico
Piero Treves
Nato da Atto e da Marianna Masi a Canapale di Pistoia il 29 sett. 1812, fu a nove anni dalla famiglia, non troppo disagiata, ma contadina e desiderosa di migliorare la condizione [...] sacerdote (1835), passò alla cattedra di umanità e infine nel 1840 successe al Silvestri in quella di retorica.
Nella Toscana, dove ancor fermentavano i germi savonaroliani e la tradizione giansenistica di Scipione de' Ricci, e perdurava lo spirito ...
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Scienziati del Settecento - Introduzione
Maria Luisa Altieri Biagi
Sembrami che la presente letteratura si ritrovi in uno stato di abbondanza e di lusso, che non più si prenda molto pensiero di accrescere [...] protende verso la scena europea, conosce l'ottica di Newton e la scienza olandese, corrisponde con Leibniz. Legato agli amici toscani (che frequenta durante l'estate nel cenacolo livornese del Cestoni) è però un padano e insegna a Padova. Scrive un ...
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toscanismo
(meno com. toscanéṡimo) s. m. [der. di toscano]. – 1. L’essere toscano, soprattutto con riferimento all’uso linguistico: il t., quando non è naturale, diventa una posa e un difetto. 2. Parola, locuzione, modo proprio del parlare...
toscanita
toscanità s. f. [der. di toscano]. – L’essere toscano, soprattutto con riferimento all’uso linguistico, per indicare l’aderenza maggiore o minore ai modi del parlare toscano: uno scrittore di elegante e sorvegliata t.; l’eccessiva...