DE SANCTIS, Sante
Laura Fiasconaro
Nacque a Parrano (prov. di Terni) il 7 febbr. 1862 da Sante e da Amalia Bologna.
Laureatosi in medicina e chirurgia all'università di Roma nel 1886 con una tesi in [...] formazione, avviandolo alla psicologia fisiologica e interessandolo alla morfologia dei tipi umani e all'etnografia. Negli anni 424) in cui descrisse un sintomo di esauribilità retinica, il tipo a spirale, noto come "fenomeno di De Sanctis-Fórster"; ...
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BETTI, Emilio
Massimo Brutti
Nacque a Camerino il 20 ag. 1890 da Tullio, medico condotto a Bausula (Macerata), e da Emilia Mannucci. Divenuto il padre nel 1901 direttore dell'ospedale civile di Parma, [...] metodo del B. sembrava essere quello "organico e morfologico", elaborato da P. Bonfante, di stampo nettamente positivistico ordinamento giuridico valuta la funzione pratica che ne caratterizza il tipo, e lo,tratta in conseguenza". Ciò significa che l ...
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Citogenetica
Antonino Forabosco
La citogenetica è una disciplina della biologia piuttosto giovane. È nata infatti con la riscoperta delle leggi di Mendel, avvenuta nel 1900, che fece constatare la stretta [...]
La fortunata presenza di cromosomi politenici, un tipo di cromosomi dalle dimensioni enormemente grandi, nelle cellule 5÷500 kbp) si ha con la Fiber-FISH. L'approccio morfologico-strutturale di studio dell'assetto cromosomico, che si era arrestato a ...
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Con francesismi si intendono i prestiti dal francese (i francesismi veri e propri, per la fase più antica della lingua detti anche, raramente, oitanismi dall’uso di designare il francese antico come lingua [...] servetta»), toupet «ciuffo posticcio» (fr. «ciuffo»), trumò / trumeau «tipo di cassettone» (fr. «spazio tra due porte o due finestre»).
L’influenza francese fu tanto profonda da coinvolgere anche la morfologia e la sintassi, i settori in genere meno ...
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Evoluzione del comportamento
John L. Gittleman
Konrad Lorenz riteneva che "ogni volta che un biologo cerca di sapere perché un organismo sia costituito o agisca in un determinato modo, deve ricorrere [...] la pianificazione e l'attuazione di uno studio di questo tipo devono essere messe a punto con la stessa accuratezza di per confrontare le velocità evolutive di caratteri comportamentali e morfologici avvalora l'idea che il comportamento si evolva più ...
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DRAGO
S. Manacorda
Il d. è uno degli animali fantastici la cui frequente natura composita, funzionale a intenti di rappresentazione simbolica, rivela contemporaneamente una forte attitudine ornamentale. [...] potrebbero essere considerate le tappe successive dello sviluppo morfologico del d. cristiano: il serpente che tenta 7, cc. 171v-172r). Nel corso del Duecento si diffuse il tipo di d. con teste delle stesse dimensioni su altrettanti colli, come per ...
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DENORES (de Nores), Giason
Giorgio Patrizi
Nacque a Nicosia attorno al 1530, da Pietro, di potente e nobile famiglia probabilmente originaria della Normandia.
Nell'isola di Cipro possedeva terre e ricchezze; [...] Guarini costituiva l'esempio più clamoroso di un rinnovamento morfologico dei generi, in direzione dei privilegio di un attraverso precetti di facile acquisizione ed applicazione ed ogni tipo di "ornamento" sarà finalizzato ai compiti didattici. In ...
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Il saggio programmaticamente intitolato Dialettologia toscana (Giacomelli 1975) inaugura una serie di ricerche che applicano i metodi della dialettologia allo studio delle parlate in un territorio generalmente [...] e a forme quali [ɟ]eci «dieci», mentre sono pressoché scomparse le coppie minime del tipo se[kː]i (plur. di secco) ~ se[cː]i (plur. di secchio); (per es., [ke fːa ˈtu] «che fai?»).
Nella morfologia verbale, sono da rilevare l’uso di (noi) si + terza ...
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I pronomi allocutivi sono forme di pronomi personali, atoni e tonici (➔ clitici; ➔ personali, pronomi), usate per rivolgersi a un destinatario, per interloquire con lui e per richiamare la sua attenzione [...] (➔ appellativi; ➔ convenevoli).
Sul piano morfologico, in italiano si tratta di pronomi di persona diversa:
(a) di seconda persona: sing. tu, ti; pl. voi, rimane la norma di molti scambi comunicativi di tipo cliente-commesso (al bar: desiderano?).
Va ...
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La grammaticalizzazione è il fenomeno per cui forme linguistiche libere (per es., parole) perdono gradualmente l’autonomia fonologica e il significato lessicale, fino a diventare forme legate con valore [...] grammaticale, è probabile che perda gli elementi morfologici che erano caratteristici della sua categoria di partenza nobile moglie» (Apuleio, Le metamorfosi, X, 23)
che presentano il tipo it. Lorenzo il Magnifico (fr. Iseut la blonde, spagn. Alfonso ...
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tipo
s. m. [dal lat. typus, gr. τύπος «impronta; carattere, figura, modello», dal tema di τύπτω «battere»]. – 1. Con il sign. originario di impronta, fatta battendo o premendo, si conserva in due accezioni specifiche: a. In numismatica, figurazione...
laterale
agg. [dal lat. lateralis, der. di latus -tĕris «lato, fianco»]. – 1. Che si trova di fianco o ai lati (rispetto a una linea mediana, alla fronte di un edificio, ecc.): pareti l., porte l., altari l.; l’ingresso l. di un palazzo, di...