BACCHELLI, Riccardo
Simone Casini
Nacque a Bologna il 19 aprile 1891. Il padre Giuseppe (1849-1914), avvocato, cultore di Ariosto e di Rossini, amico di Enrico Panzacchi, fu figura di rilievo nella [...] Nel 1932 riunì per la prima volta gli scritti dicarattere letterario, saggistico o storico in Confessioni letterarie (poi di un suo mondo interiore complesso e persino tormentato, Bacchelli ha certamente inteso disegnare, con successo, un tipo ...
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Il Contributo italiano alla storia del Pensiero: Filosofia (2012)
Pasquale Villari
Mauro Moretti
Pasquale Villari fu uno dei più importanti studiosi italiani del secondo Ottocento, lo storico allora più noto a livello internazionale; e il suo ruolo nell’orientare [...] svolgimento dello spirito universale: «il progresso ed il caratteredi queste tre età vien dipinto con una potenza, la costituire l’unica struttura portante del corpo sociale.
Questo tipodi preoccupazioni non va sottovalutato, e contribuisce a dar ...
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Il Contributo italiano alla storia del Pensiero: Filosofia (2012)
Cesare Cremonini
Marco Forlivesi
Cesare Cremonini fu per oltre cinquant’anni docente di filosofia naturale nelle Università di Ferrara e di Padova, interprete e sostenitore dell’epistemologia e della [...] scienza capace di stabilire il tipodi vita da condursi al fine di ottenere serenità e, correlativamente, come scienza capace di rendere possibile tale tipodi vita. L’uomo nasce con una ragione priva di ogni conoscenza, di qualsiasi tipo essa sia ...
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DENINA, Carlo Giovanni Maria (il cognome originario era De Nina)
Guido Fagioli Vercellone
Nacque a Revello presso Saluzzo (Cuneo) il 28 febbr. 1731, secondo di tre maschi e una femmina, da Giuseppe Maria [...] unita a una notevole capacità di sintesi, formava il caratteredi un grande giornalista in senso di tempo, una fondamentale somiglianza di vicende nella storia dei diversi Stati italiani, aveva pensato di scrivere un'opera sul tipo "di quella di ...
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FALCO, Giorgio
Girolamo Arnaldi
Nato a Torino il 6 febbr. 1888 da Achille e Annetta Pavia, si laureò nel 1911 a Torino con una tesi in storia medievale su Alfano di Salerno. All'università aveva incontrato [...] ricostruzione della prima fase del conflitto. Caratteredi compilazione ha il contributo su L' di quel particolare tipodi comparazione ravvicinata che è dato di istituire fra oggetti di per sé comparabili fra loro. Ciò gli permette oltretutto di ...
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BONELLI, Michele
Adriano Prosperi
Nato a Bosco, presso Alessandria, il 25 nov. 1541 da Marco e Domenica Giberti, gli fu imposto il nome di Antonio, probabilmente in onore dello zio della madre, Antonio [...] pure a prezzo di un rigido e intollerante controllo con frequenti episodi del tipodi quello citato - la piena fiducia di Pio V, per come l'ambasciatore veneziano a Madrid, conosceva il carattere provvisorio ed evasivo delle risposte che il B. aveva ...
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Istinto
Luciano Mecacci
Introduzione
Il termine 'istinto' - come indica l'etimologia stessa (il termine latino instinctus deriva da instinguere, incitare) - è usato nel linguaggio ordinario per indicare [...] p. 17) e in quanto tale conservava il suo carattere energetico: da una 'fonte' di eccitazione somatica scaturiva una spinta fisiologica che si manifestava di habitat' (una specie preferisce un particolare tipodi habitat); c) 'ritmi' endogeni di ...
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DE LAUGIER, Cesare Niccolò Giovacchino, conte di Bellecour
Nidia Danelon Vasoli
Nacque a Portoferraio il 15 ott. 1789 da Leopoldo, capitano comandante di quella piazzaforte granducale, e da Francesca [...] D. passò nel monastero di Monte Oliveto, dove, però, trovò un tipodi educazione altrettanto rigida di quelle già sperimentate. Se , cioè, a promuovere la circolazione di concezioni dicarattere "nazionale", durante le repressioni seguite agli ...
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BORSO d'Este, duca di Modena, Reggio e Ferrara
Luciano Chiappini
Nacque a Ferrara il 24 ag. 1413 dal marchese Niccolò III d'Este e da Stella dei Tolomei dell'Assassino, madre, oltre che di B., di Lionello [...] e l'impulso personale di B. vanno più nel senso di un'affermazione del volgare, di una creazione di quel tipodi cultura cortigiana che costituirà la caratteristica di Ferrara e che genererà in seguito le opere di un Boiardo e di un Ariosto (e con ...
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BELLINI, Giovanni, detto Giambellino
Terisio Pignatti
Nacque a Venezia attorno al 1427, stando al Vasari, che lo dice morto novantenne nel 1516.
La questione ha dato luogo peraltro a differenti opinioni, [...] predelle di Iacopo, del tipodi "quelle di Padova e del Correr. Né si può negare alla Madonna Malaspina quel tanto di soave nota nel B. quella fanatica esposizione di armamentario "rinnovato", a carattere più archeologico che rinascimentale, che si ...
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tipo
s. m. [dal lat. typus, gr. τύπος «impronta; carattere, figura, modello», dal tema di τύπτω «battere»]. – 1. Con il sign. originario di impronta, fatta battendo o premendo, si conserva in due accezioni specifiche: a. In numismatica, figurazione...
famìglia s. f. [lat. famĭlia, che (come famŭlus «servitore, domestico», da cui deriva) è voce italica, forse prestito osco, e indicò dapprima l’insieme degli schiavi e dei servi viventi sotto uno stesso tetto, e successivamente la famiglia nel...