PISA
V. Ascani
(lat. Alphea, Pisae)
Città della Toscana occidentale, capoluogo di provincia, posta lungo il corso del fiume Arno e non lontana dalla costa tirrenica. In origine P. fu città lagunare [...] solai, a uno o due portici, per lo più di mattoni, ditipo artigianale, occupati da affittuari, generalmente immigrati dal contado (Redi di S. Matteo, già nr. 15), dell'inizio del Duecento, con Cristo vivo e colorate storiette dal carattere vivace ...
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AVIGNONE
E. Castelnuovo
(lat. Avenio; franc. Avignon)
Città della Francia meridionale, capoluogo del dip. della Vaucluse, situata sulle rive del Rodano, immediatamente a N della pianura della Bassa [...] la città si trasformò rapidamente, arricchendosi di chiese, palazzi, attività e commerci di ogni tipo; il papa Clemente VI la acquistò graduale che solo a un certo momento assunse un carattere massiccio e irreversibile. Per il primo papa avignonese, ...
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BENEDETTINI
B. Baroffio
Monaci seguaci di s. Benedetto che, vivendo in comunità, costituirono la prima vera e propria forma organizzata di vita monastica occidentale, basata sull'osservanza alla Regola. [...] benedettina chiude il suo tempo.La Regola di s. Benedetto non prevede scelte operative ditipo culturale e artistico: nel breve cap. a questo proposito estremamente significativa per il suo carattere programmatico: tra i compiti affidati ai maestri ...
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ORVIETO
E. Lunghi
(Urbs Vetus, Οὐϱβίβεντον, Urbivieto nei docc. medievali)
Città dell'Umbria meridionale in prov. di Terni, posta su una rupe di natura tufacea, alla destra del fiume Paglia.
Urbanistica
Il [...] .Nella medesima chiesa è conservato un crocifisso ligneo del tipo doloroso che, secondo la tradizione, avrebbe parlato a e l'architettura del Duomo di Orvieto. In margine al disagio di una storiografia, in Opera. Carattere e ruolo delle fabbriche ...
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SPOLETO
M.E. Savi
E. Lunghi
(lat. Spoletium)
Città dell'Umbria (prov. Perugia) posta sulle pendici del colle di Sant'Elia, prospiciente il Monteluco.
Già importante centro umbro (come attestano le [...] decentrata, a ridosso della cinta urbica, e per il carattere fortificato dell'area in cui si trova, su una luce una chiesa a navata unica con abside di epoca romanica, preceduta da un portico che per il tipo dei capitelli può essere datato al sec. ...
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POITIERS
M.T. Camus
(Civitas Pictava, Pictavis, Peytieus, Poyters, Poictiers nei docc. medievali)
Città della Francia occidentale, capoluogo del dip. della Vienne, nell'antica provincia del Poitou, [...] vennero eretti nei primi secoli del Medioevo alcuni edifici a carattere funerario: due di essi - Saint-Hilaire-le-Grand e Sainte-Mariehors- con capitelli a foglie - in una fase successiva ditipo corinzio e a steli grassi -, animali o figure umane ...
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POLONIA
A. Grzybkowski
(polacco Polska)
Stato dell'Europa centroorientale che si affaccia sul mar Baltico. Nel corso dei dieci secoli della sua esistenza la P. (sia che si intenda con questo termine [...] nel corso di svariati decenni, ogni regione della P. conservò il proprio specifico carattere culturale e pilastri con transetto, presbiterio quadrato a E e Westwerk ditipo lotaringio. Rappresenta l'influenza della riforma benedettina dei monasteri ...
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FIANDRE
J. Van der Meersch
(fiammingo Vlaanderen; franc. Flandres; Flandria nei docc. medievali)
Regione storica del Belgio, che corrisponde geograficamente alla zona compresa tra i fiumi Lys e Schelda [...] Vergine della Corona di rose nella chiesa di S. Bavone (Sint Baafs) a Mere, che si ricollega al tipo mosano della sedes di cui godette fuori della contea l'arte fiamminga dalla seconda metà del sec. 14° fu anche una conseguenza del suo carattere ...
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CLUNIACENSI
F. Gandolfo
Benedettini riformati facenti capo all'abbazia borgognona di Cluny (v.). Lo stretto legame mantenuto dalle varie fondazioni con la casa madre fu un fatto nuovo nella cultura [...] si vuole insistere sull'idea di una derivazione del tipo da Cluny II, piuttosto che su quella di una invenzione originale, occorre stato di cose le dimensioni e il carattere eccezionale dell'edificio. Sta di fatto che i tentativi di ripresa delle ...
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MOSCHEA
R. Hillenbrand
Il termine m. (arabo masjid) definisce il luogo riservato alla preghiera dei musulmani, indipendentemente dalle diverse tipologie architettoniche.La tradizione islamica ha tuttavia [...] quella c.d. ditipo ipostilo, ricorre in tutte le aree del mondo islamico, sebbene si tratti di una tipologia generalmente definita del carattere essenziale della m. attraverso forme così variegate, che risultano assai più versatili di quelle ...
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tipo
s. m. [dal lat. typus, gr. τύπος «impronta; carattere, figura, modello», dal tema di τύπτω «battere»]. – 1. Con il sign. originario di impronta, fatta battendo o premendo, si conserva in due accezioni specifiche: a. In numismatica, figurazione...
famìglia s. f. [lat. famĭlia, che (come famŭlus «servitore, domestico», da cui deriva) è voce italica, forse prestito osco, e indicò dapprima l’insieme degli schiavi e dei servi viventi sotto uno stesso tetto, e successivamente la famiglia nel...