neurovegetativo, sistema
Pietro Calissano
Rita Levi-Montalcini
Branca efferente del sistema nervoso, detta anche sistema nervoso autonomo, costituita da gangli e vie nervose che innervano tutti gli [...] , le ghiandole e il tessuto adiposo. Una terza componente del sistema n. costituisce il sistema nervoso enterico (o metasimpatico) che l’attività degli organi linfatici è regolata da vie nervose autonome che, insieme alle vie endocrine, fanno parte ...
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fagocito
Ignazio Marino
Claudia Cirillo
Il sistema dei fagociti mononucleati
I fagociti mononucleati formano un sistema di cellule in grado di fagocitare, processare e rimuovere l’antigene particolato. [...] il nome di cellule di Kupffer, nel sistema nervoso centrale sono denominati cellule microgliali, nel polmone prendono della corteccia e dei cordoni midollari dei linfonodi e del tessuto linfatico, i reticoloendoteli dei seni dei linfonodi e della ...
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neuronanotecnologie
Cinzia Severini
Ambito della ricerca scientifica e tecnologica in cui nanomateriali e strutture ingegnerizzate a livello nanometrico sono applicati alla fisiologia cellulare del [...] cerebrali e di migliorarne l’accoppiamento con il tessuto neurale (➔ neuromodulazione) sono fra le applicazioni cliniche quindi osservare funzioni e disfunzioni delle cellule del sistema nervoso in tempo reale, tracciando dinamicamente nello spazio e ...
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iperalgesia
Aumentata sensibilità ad avvertire uno stimolo dolorifico. L’i. è causata da alterazioni sia periferiche sia centrali.
Alterazioni periferiche
Questo tipo di alterazioni include la sensibilizzazione [...] della soglia per la loro attivazione. A livello di un tessuto leso, infatti, si ha rilascio massiccio di ioni potassio, di può essere conseguenza anche di alterazioni a livello di sistema nervoso centrale, in partic. di un aumento della risposta dei ...
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tumori cerebrali
Tumori primitivi derivanti dalle diverse componenti cellulari che costituiscono il sistema nervoso. I t. c. sono relativamente rari, in quanto rappresentano il 2% di tutte le neoplasie [...] istologiche di benignità, quali assenza di attività mitotica, bassa cellularità, crescita lenta, possono infiltrare il tessuto cerebrale adiacente ben oltre i limiti macroscopici evidenziabili radiologicamente o al tavolo operatorio, rendendo la ...
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pene
Organo riproduttivo maschile e ultimo tratto delle vie urinarie. Il p. è composto da 2 corpi cavernosi e dal corpo spongioso, che contiene l’uretra, del diametro di 7÷10 mm. Queste strutture sono [...] veicolano fibre ortosimpatiche e parasimpatiche.
Fisiologia
Il tessuto erettile dei corpi cavernosi è un sistema spugnoso (➔) del p. è controllata da un complesso meccanismo nervoso attivato da stimoli sia psichici che tattili. L’attività del ...
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labirinto
Guido Maria Filippi
Cavità dell’orecchio interno, riempita di liquido e innervata da specifici recettori nervosi, essenziali per il mantenimento dell’equilibrio.
Anatomia
Il l. è un complesso [...] , denominate l. osseo, sono rivestite da un tessuto membranoso contenente un liquido chiamato endolinfa. I tre canali dei diversi canali risultano deformate in modo diverso e il sistema nervoso può valutare la rotazione del cranio. A causa della loro ...
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distrofia
Fabrizio Mainiero
Crescita anomala di un tessuto dovuta ad alterazioni genetiche, disturbi vascolari o insufficiente apporto nutritivo. Tutti i tessuti, sia quelli più rappresentati (cutaneo, [...] clinicamente dal coinvolgimento primitivo e progressivo della muscolatura scheletrica che può associarsi a compromissione del sistema nervoso centrale e periferico e dell’occhio. Studi di genetica e biologia molecolare hanno individuato dapprima i ...
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fibra nervosa
Prolungamento della cellula nervosa, costituito dall’assone e dalle guaine che lo rivestono. Le f. n. sono rivestite da cellule della glia: gli oligodendrociti nel sistema nervoso centrale [...] vie, o tratti, afferenti ed efferenti che collegano le diverse strutture del sistema nervoso centrale. Al di fuori di questo, le f. n. si raggruppano in fasci avvolti da tessuto connettivo, formando i nervi (➔). Le f. n. hanno la funzione di condurre ...
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macrofago
Gianni Marone
Caterina Detoraki
Cellula del sistema immunitario, facente parte del sistema reticolo-istiocitario e residente nei tessuti. I macrofagi derivano dalla differenziazione dei monociti [...] e immunitarie. I macrofagi presenti in diversi tessuti assumono morfologia differente: alcuni sviluppano un abbondante loro localizzazione, possono diventare microglia nel sistema nervoso centrale, cellule di Kupffer nei sinusoidi vascolari epatici ...
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nervoso
nervóso agg. [dal lat. nervosus «muscoloso, vigoroso», der. di nervus: v. nervo]. – 1. a. Che è proprio dei nervi o si riferisce ai nervi. In anatomia: sistema n., complesso di organi che, collegando le varie parti dell’organismo e...
tessuto
s. m. [part. pass. di tessere]. – 1. Manufatto costituito da un insieme di fili, ricavati da fibre tessili, intrecciati fra loro mediante l’opera di tessitura secondo un determinato ordine, e cioè intrecciando un filo con sé stesso...