ROMA - Miniatura
A. Tomei
Tra i secc. 5° e 6° R. rappresenta un fondamentale centro di produzione e concentrazione libraria, sia per gli ateliers in essa ancora attivi sia per il ricco patrimonio di [...] , Bibl. Naz., ex Vind., lat. 41), tutti databili entro il terzo quarto del secolo (Avril, Gousset, Rabel, 1984; Pace, 1985). Da BAV, Vat. lat. 4932 e 4933). Partendo dall'Exultet è stata proposta, da più parti, un'origine romana di questi codici al ...
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TEBE (Θῆβαι, Thebae)
L. Vlad Borrelli
F. Zevi
2°. - Città in Beozia e antica capitale di questa parte della Grecia, una delle più illustri città della leggenda e della storia ellenica, centro di un [...] alla luce un'ampia sala, probabilmente appartenente al palazzo, nella quale sono stati rinvenuti due tesoretti comprendenti lapislazzuli, agate, oro, pietre e cilindri del terzo millennio a. C., con iscrizioni cuneiformi e del Miceneo Recente III a ...
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Vedi COLORE dell'anno: 1959 - 1994
COLORE
P. Zancani Montuoro*
Fin dai primordi l'uomo è stato impressionato dal colore, ed ha imparato a sfruttare le risorse, che la natura gli offriva, per procurarsi [...] ed oltre questi Polluce (Onom., vii, 128) nomina in terzo luogo gli ἄνϑη, cioè quei colori di particolar pregio, detti che è carbonato e idrocarbonato di rame, e si trovava allo stato di natura in Armenia, in Macedonia ed a Cipro. Si sfruttavano ...
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Vedi APULI, Vasi dell'anno: 1958 - 1994
ÀPULI, Vasi
A. Stenico
Sotto questa denominazione è compresa la produzione di ceramica dipinta di tradizione tecnica e stilistica greca, soprattutto attica, che [...] È assai probabile che il centro di questa produzione protoapula sia stata Taranto. La prima fase vascolare a. fa parte della cosiddetta giunge al gruppo dei grandi crateri a volute dell'ultimo terzo del IV secolo, fra i cui maestri per ora ...
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ORFEO (῾Ορϕεύς, dorico ῎Ορϕης; Orpheus)
A. Bisi
Mitico aedo di Tracia, considerato dalla tradizione greca figlio del re Eagro e della musa Calliope.
1. - L'origine della sua figura è difficilmente individuabile: [...] magico responso, e un'altra figura giovanile, in cui è stato visto Apollo, appoggiato ad un olivo, sembra imporre il silenzio ovvero da animali isolati posti in direzioni diverse; questo terzo gruppo degenera in scene in cui gli animali, ...
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FREGIO
H. Kähler
In architettura si intende per f. una zona decorativa con andamento prevalentemente orizzontale; in particolar modo nella trabeazione degli ordini classici la parte fra architrave e [...] 'Asia Minore occidentale, nella Frigia, e il nome sarebbe stato innanzi tutto usato per le caratteristiche bordure prodotte da tale dorico e a quello ionico, può essere inventato persino un terzo ordine, il corinzio) e prepara nel IV sec. la ...
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CIRENAICA
S. Stucchi
Basiliche cristiane. - La C. è una regione estremamente ricca di basiliche cristiane, sia nelle città antiche maggiori, che nei centri minori o in campagna. Anche se identificate, [...] il battistero. È rilevante il fatto che vi è traccia di un terzo piano nelle navate laterali. Nella basilica si entrava o da O, sono resti notevoli, di altre tracce, anche se non è stato individuato il luogo esatto in cui sorgevano, come nel caso di ...
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L'Italia preromana. I siti dell'area medio-adriatica: un panorama esemplificativo
Franca Parise Badoni
Alessandra Caravale
Adele Campanelli
Alfedena
di Franca Parise Badoni
Antica città (gr. Αὐφιδήνα; [...] del V sec. a.C., mentre alla metà del V sec. a.C. si data la seconda e alla fine del medesimo secolo la terza. Sopra le lastre di copertura delle tombe è stata rilevata la presenza di un tumulo di protezione; l’area al centro del secondo e del ...
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Vedi ACROTERIO dell'anno: 1958 - 1994
ACROTERIO (ἀκρωτήριον, acroterium "sommità", "estremità")
A. Andrén
La parola greca ἀκρωτήριον pare che sia stata usata qualche volta per indicare tutto il frontone [...] cavalcante; tali a., del VI sec. a. C., sono stati rinvenuti a Camarina, Siracusa e Gela. Il motivo del cavaliere si (cfr. gli a. di Camarina, Siracusa e Gela citati sopra). Un terzo tipo di a. arcaico etrusco ci è fornito dal gruppo di Aurora e ...
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PROTIRO
F. Gandolfo
Il termine p. (dal gr. πϱόθυϱον) indica una struttura architettonica anteposta a un portale e dotata di vitalità funzionale autonoma nella copertura e nei sostegni.La forma più usuale [...] , destinate a reggere un tetto in pietra a due spioventi.Sarebbe stato questo uno dei tipi di p. più diffusi nel corso del Duecento quella centrale, più alta, di dare luogo a un terzo piano, a sua volta sormontato da una copertura piramidale che ...
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terzo
tèrzo agg. num. ord. e s. m. [lat. tertius, der. di tres «tre»]. – 1. agg. a. Che, in una sequenza ordinata, occupa il posto corrispondente al numero tre, viene cioè dopo altri due (in cifre arabe 3°; in numeri romani III): il mio t....
terzo genitore
loc. s.le m. Chi si assume il compito di curare la crescita e l’educazione di un figlio che non ha generato. ◆ Nel vocabolario degli affetti un nome ancora non ce l’hanno. Da un punto di vista concreto si definiscono il «marito...