La sociolinguistica è il settore delle scienze del linguaggio che si occupa dei rapporti fra lingua e società. Pare che il termine sociolinguistics sia stato usato per la prima volta all’inizio degli anni [...] , e a domini di impiego in precedenza tipico territoriodel dialetto. Negli ultimi cinquant’anni la situazione di dialetto appare sensibilmente più debole (meno usato) nelle regioni delNord-Ovest, e le regioni meridionali sono più dialettofone di ...
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Si intendono per volgari medievali d’Italia le varietà linguistiche diverse dal latino scritte in Italia nel medioevo e nel primo Rinascimento prima dell’imporsi del fiorentino, chiamato ben presto toscano [...] d’Occidente, il latino evolve in forma divergente nei vari territori che lo avevano composto, tanto che si arriva già nell’alto alle aree romanze più precoci, quelle della Francia delNord e della Provenza. I documenti volgari conservati precedenti ...
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L’area umbro-marchigiana, anche a causa della sua conformazione geografica, è stata interessata da vicende storiche piuttosto complesse, sebbene la geografia non le abbia assegnato confini naturali rigidamente [...] il paese di San Giustino e il confine toscano a nord, il lago Trasimeno a ovest, il corso del fiume Chiascio a est e quello del Tevere a est e a sud (il limite meridionale è anzi da porre nel territorio comunale di Collazzone che, come la vicina Todi ...
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L’esigenza di ordinare in base a precisi parametri il panorama delle parlate dialettali d’Italia è stata avvertita fin dagli albori della dialettologia scientifica, anche se i tentativi compiuti in tal [...] , che, essendo impervia nel suo tratto centrale, fu nella storia la frontiera settentrionale dell’Etruria verso i territori di etnia celtica delNord Italia e, nella tarda antichità, quella fra l’Italia cosiddetta annonaria (con capitale Milano) e l ...
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Assumiamo convenzionalmente che l’età umanistica e rinascimentale coincida con i secoli XV e XVI. È questa l’epoca, in Italia come negli altri paesi dell’Europa occidentale, dell’emergere delle lingue [...] koinè regionali, impone che il mercato unificato del libro si estenda sull’intero territorio «dove il sì suona», e con ciò : 175-205).
Nelle corti delNord (Ferrara, Bologna, Milano, Mantova, ecc.), del Centro (Urbino), del Sud (Napoli) si sviluppa ...
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Analfabetismo indica la condizione di chi non conosce e non sa usare l’alfabeto né per leggere né per scrivere, e dunque dispone solo della lingua parlata. Alfabetismo indica, all’opposto, la conoscenza [...] Belgio, Austria, Francia delNord, cantoni svizzeri, parte dell’Italia delNord) erano altrettanto alfabete che a Milano in età napoleonica. Problemi di alfabetizzazione, in Milano e il suo territorio, a cura di F. Della Peruta, R. Leydi & A. ...
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Il termine koinè (meno diffusa la variante grafica coinè) proviene dal greco koinē´, femminile dell’agg. koinós «comune» accordato con diálektos s.f. «lingua», indicante la lingua letteraria usata dai [...] territori sottoposti alla dominazione bizantina (Sanga 1995: 86-91).
Accantonando le fasi più remote, che per carenza di documentazione si possono esaminare solo con difficoltà, il nostro discorso parte dalla tradizione volgare duecentesca delNord ...
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Le lettere doppie (dette anche geminate, dal lat. gemino «raddoppio») sono la rappresentazione grafica delle consonanti che, in posizione intervocalica, vengono pronunciate al grado intenso, cioè con energia [...] in tutto il territorio italiano, ma differisce da zona a zona (tecnicamente, varia in diatopia). Al Nord, soprattutto nel , ma, in genere, tutti i dialetti delNord si caratterizzano per la frequenza di forme del tipo vilan/-o per villano, caseta per ...
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Si intende per italiano regionale un italiano che varia su base geografica. Nella formula si riassume perciò il variare dell’aspetto dell’italiano e insieme il suo differente organizzarsi sul territorio [...] cespo. E come si distribuiscono sul territorio nazionale i sensi di parole del tutto usuali come assai e abbastanza?
Sembra invece si possa cogliere a tratti nell’italiano delNord, là dove l’esperienza dell’alfabetizzazione ha potuto diffondere ...
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Il proverbio (dal lat. provĕrbiu(m), da vĕrbum «parola») è oggetto di studio di numerose discipline: letteratura, sociologia, antropologia, dialettologia, storia delle tradizioni popolari (nell’insieme [...] svolti in periodi differenti nelle zone delNord e del Sud).
La ricchezza del panorama dialettale italiano si riflette in documentare la tradizione orale del detto proverbiale ancor oggi viva nel nostro territorio nella sua varia veste regionale ...
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territorio
territòrio s. m. [dal lat. territorium, der. di terra]. – 1. a. Regione o zona geografica, porzione di terra o di terreno d’una certa estensione: un grande t.; una striscia di t.; i t. montani, costieri. In partic., estensione di...
v. tr. e intr. [lat. calare, chalare, dal gr. χαλάω «allentare»]. – 1. tr. a. Far discendere, mandare giù lentamente, a poco a poco: c. una corda dalla finestra; c. in mare una scialuppa; lo calarono con una fune nel pozzo; la bara fu calata...