(o Langobardi) Popolazione germanica che appare nelle fonti scritte nel 5° sec., quando si stanziò nel Meclemburgo (a E dell’attuale Amburgo).
Storia
Le origini. - Secondo l’antico mito longobardo delle [...] ) della costa, Napoli, Amalfi, Sorrento (più a nord Gaeta), offrirono un’inflessibile resistenza ai L. dell’interno, pur restando in continuo contatto con i territori da loro occupati. Dopo la conquista del Regno longobardo da parte dei Franchi, il ...
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Regione dell’Italia meridionale (10.073 km2 con 553.254 ab. nel 2020; densità di 55 ab./km2), compresa tra Puglia, Campania e Calabria, bagnata per breve tratto dal Tirreno, a SO (tra Sapri e Scalea) e [...] aree delterritorio, e il progressivo indebolimento di tipiche comunità locali, come i gruppi albanesi del Vulture e del , accentramento, impreparazione al nuovo regime, concorrenza economica delNord colpirono la B., come tutto il Mezzogiorno, dopo ...
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(ted. Preussen) Regione storica della Germania, la cui denominazione deriva dai Borussi, o Prussi, popolazioni baltiche che abitavano la zona costiera detta più tardi P. orientale. Fino al 1945 la P. [...] dal novero delle circoscrizioni amministrative tedesche, mentre i territori orientali, che avevano costituito il primo antico nucleo assunse la direzione di una Confederazione della Germania delNord. Il processo di unificazione tedesca fu portato ...
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(lat. Italici) Antica denominazione comprensiva delle popolazioni dell’Italia centro-meridionale, eccettuati gli abitanti delle Puglie (Iapigi), gli Etruschi e i coloni greci (Italioti) trapiantatisi nelle [...] laghi alpini, a Como e a Golasecca. Diffuso, dalle regioni del Sud a quelle delNord, fra 7° e 6° sec. a.C., è l’affioramento di una classe sociale di ‘principi’ detentori del potere militare e delle ricchezze, i cui simboli vengono esibiti nelle ...
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ITALIA (XIX, p. 693; App. I, p. 742; App. II, 11, p. 72)
Mario Cataudella
Giuseppe de Meo
Giovanni Spadolini
Ignazio Baldelli
Alessandra Briganti
Fortunato Bellonzi
Carlo Melograni
Confini. - Con [...] specie con esigenze climatiche diverse ed è praticata su tutto il territorio nazionale; per le pere e le mele, il primato di Bianciardi e Cassola, a Operai delNord di E. Vallini, e più ancora a Contadini del sud di R. Scotellaro). Da Scotellaro ...
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Gli ultimi quarant'anni hanno apportato dei cambiamenti profondi alle nostre conoscenze delle l. a.; scoperte di nuovi documenti, decifrazione di scritture, nuovi studi si sono succeduti con tale rapidità [...] , ma soprattutto dalla Cilicia e anche dalla Siria delNord. Alcune nuove interpretazioni di segni di uso frequente hanno ma sembra che nel 3° e 2° millennio occupassero il territorio che fu poi conquistato da tribù hittite e palaiche (Anatolia sett ...
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L’italiano di oggi ha ancora in gran parte la stessa grammatica e usa ancora lo stesso lessico del fiorentino letterario del Trecento. Nella Divina Commedia, a cominciare dal I canto dell’Inferno, un italiano [...] ecc.; non solo in Toscana ma in tutta l’Italia delNord), per non dire dell’autorevolezza che acquista anche in ambito da parte dell’unica istituzione capace di coprire l’intero territorio nazionale e di occuparsi anche della lingua parlata, cioè la ...
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Raffaele Simone
Lingue
E glòssama e’ fonì, fonì manechò (in griko, «La nostra lingua è voce, voce soltanto»)
Lingue minacciate
di Raffaele Simone
20 febbraio
Alla vigilia della giornata internazionale [...] anche quelli che presentano maggior glottodiversità: America del Sud e delNord, Africa non arabofona, il vasto complesso austronesiano da parte dei nuovi venuti. La parlata delterritorio d’arrivo è acquisita imperfettamente da questi, che ...
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Sebbene con italiano si alluda qui alla lingua, non a chi la parla, la diffusione della lingua italiana fuori d’Italia può spesso essere desunta solo dal contatto con la civiltà italiana. Questa considerazione [...] 1091), sia attraverso le pratiche commerciali, sia in quanto territorio di passaggio di pellegrini e viaggiatori, quello islamico. , «usuraio» 1260), poi in tutta l’Europa delNord. Nella terminologia bancaria moderna Lombard si riferisce sempre a ...
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In pochi casi, come in quello dell’italiano moderno, nel fare la storia di una lingua ci si imbatte in un termine cronologico preciso che abbia segnato un cambiamento netto di situazione ambientale generale [...] con lo smembramento politico e linguistico delterritorio italiano. Anche in altri territori dell’antica latinità si sono avute nel 1964, salutando la nascita, nelle nuove realtà industriali delNord, di un ‘nuovo italiano’ di impronta tecnologica, in ...
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territorio
territòrio s. m. [dal lat. territorium, der. di terra]. – 1. a. Regione o zona geografica, porzione di terra o di terreno d’una certa estensione: un grande t.; una striscia di t.; i t. montani, costieri. In partic., estensione di...
v. tr. e intr. [lat. calare, chalare, dal gr. χαλάω «allentare»]. – 1. tr. a. Far discendere, mandare giù lentamente, a poco a poco: c. una corda dalla finestra; c. in mare una scialuppa; lo calarono con una fune nel pozzo; la bara fu calata...