Aer
A. Tschilingirov
Telo ricamato usato nel rito ortodosso, destinato a coprire il calice eucaristico e la patena durante l'offertorio. Il termine, che deriva dal gr. ἀέϱ e nella sua traduzione letterale [...] s. Germano di Costantinopoli (Borgia, 1912), secondo il quale le offerte eucaristiche sono avvolte d'aria così come la terra, ma era anche posto in relazione con il gesto rituale effettuato durante la lettura del Credo, quando il celebrante solleva ...
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T'OROS ROSLIN
M.A. Lala Comneno
Artista del sec. 13°, la cui opera costituisce la massima espressione della miniatura armena.T. fu attivo in Cilicia, che tra il 1199 e il 1375 fu importante regno autonomo, [...] all'Europa meridionale e all'Italia in particolare, anche per la sua strategica posizione sulla direttrice crociata della Terra Santa.
La raffinata cultura elaborata in quella regione, solo in parte erede del patrimonio della Grande Armenia, non ...
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MOLPA
P. Zancani Montuoro
Colle ad O di Capo Palinuro, isolato fra le foci del Lambro e del Mingardo, l'antico Melpes menzionato da Plinio (Nat. hist., iii, 72). Prese nome da una Sirena (Apollon. Rhod., [...] più alto (156 m s. m.) sono i resti del castello medievale ed alle sue spalle la rupe, coperta in gran parte di terra, declina verso il Piano detto d'Orlando; verso S invece la roccia, che affiora nuda o velata da un tappeto di muschio, si allarga ...
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GAVIUS, Gaius
A. Stenico
Fabbricante di vasi aretini la cui officina era situata presso Cincelli. Non è molto noto. Ebbe una produzione assai scadente sia dal lato tecnico che da quello estetico. Da [...] criterio più valido per collocarlo. Nella sua maniera sembrano già presenti quei criterî che si trovano sulla cosiddetta terra sigillata tardo-italica. Nel repertorio sono presenti, degenerati, motivi del repertorio di C. Annius.
Bibl.: M. Ihm, in ...
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Pittore, architetto, scienziato (Vinci, Firenze, 15 aprile 1452 - castello di Cloux, od. Clos-Lucé presso Amboise, 2 maggio 1519). Ha personificato il genio rinascimentale che rivoluzionò sia le arti figurative [...] delle intuizioni. Disegnò le macchie della Luna, le cui parti brillanti considerò dovessero essere mari e quelle oscure "isole e terra ferma". A lui è pure dovuto il primo tentativo di spiegazione di quel che egli chiama "lustro della luna", cioè ...
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Tecnica che consiste nell’applicazione di un sottile strato d’oro su materiali diversi. È usata in pittura, per la creazione di fondi d’oro o di parti della figurazione, anche a rilievo; nella scultura [...] foglia: sottilissimi fogli d’oro (ottenuti battendo lamine d’oro tra due strati di pelle) sono fatti aderire mediante una terra grassa detta terra d’Armenia o bolo. Successivamente si opera la brunitura, per mezzo di punta d’agata, dente di cane o di ...
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Pittrice messicana (Coyoacán 1907 - ivi 1954). A partire dal 1925, in seguito a un grave incidente automobilistico che la costrinse a lunghi periodi di immobilità, si dedicò da autodidatta alla pittura. [...] , presto definita da un linguaggio personalissimo che fonde elementi surreali e naïf in atmosfere e immagini legate alla propria terra. In contatto dal 1938 con A. Breton e il gruppo surrealista, K. proseguì tuttavia isolata il proprio lavoro, che ...
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– Artista e religioso (m. Gerusalemme 1660). Le notizie su questo artista non consentono di stabilirne con certezza l’anno di nascita, ipotizzata da L. Saviano tra gli ultimi anni del Cinquecento e i primi [...] in Palestina malato di peste e veniva curato dai confratelli. Eletto nel 1637 vicario della Custodia di Terra Santa, ne divenne custode della Terra Santa nel 1658; morì a Gerusalemme il 22 marzo 1660, un anno dopo la compilazione della lettera ...
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Scultore russo (Smolensk 1874 - Mosca 1971). Trattando la scultura in legno si riallacciò all'arte popolare russa. Eseguì il monumento commemorativo della rivoluzione, in cemento colorato (1918, San Pietroburgo, [...] a lui intitolato e nella sua casa-museo a Mosca). Trasferitosi (1923) a New York, nel 1945 tornò nell'URSS, dove ottenne il premio Stalin (1951). Tra gli scritti: Zemlja i ljudi ("Terra e gente", 1968); Moj vek ("Il mio secolo", post., 1972). ...
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VENEZIE, TRE
Roberto ALMAGIA
Claudia MERLO
Giuseppe CARACI
Raffaello BATTAGLIA
Giuseppe FIOCCU
Carlo BATTISTI
Arnaldo FERRIGUTTO
Alfredo BONACCORSI
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M. T. D.
. L'espressione Tre Venezie è [...] e quelle dei Sette Comuni. Pieno di leggende è il bosco del Montello: S. Manante vi fa miracolosa contro ogni male la terra del suo santuario; vi s'incontra il massariol, nano faceto, che fa smarrire le ragazze nel bosco, dove morrebbero di paura se ...
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terra
tèrra s. f. [lat. tĕrra]. – 1. a. In astronomia e geofisica, il pianeta su cui noi viviamo, il terzo dei pianeti del sistema solare in ordine di distanza dal Sole (dal quale dista 150 milioni di chilometri in media) e il quarto in ordine...
terrano
s. m. [adattam. della forma locale teràn, propr. «terragno»]. – Vino rosso da pasto, prodotto nella Venezia Giulia, e spec. nella prov. di Gorizia e nell’Istria, con uve di varî vitigni (pinot grigio, riesling italico e renano, sauvignon...