Una delle cinque tradizionali parti del mondo e la più vasta tra esse (44.600.000 km2, comprese le acque interne). Si estende per oltre 75° di latitudine (tra Capo Čeljuskin, 77° 41' N, e Capo Piai, 1°16' [...] N) e, con le isole, addirittura per 92°, da oltre 81° N (Terradel Nord) a 11° S (Roti, nelle Isole della Sonda); misura oltre 164° di longitudine (da Capo del processo di pace e inizio della seconda intifada, con grande impiego di armi da fuoco ...
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Particolare forma di energia (energia termica) che si trasmette, si trasferisce, si propaga da un punto a un altro di un corpo, da un corpo a un altro, da un sistema a un altro per il solo effetto di una [...] fluido igneo, materia delfuoco, materia del c., principio delfuoco o fuoco principio, principio espansibile del visibile e i corpi finiscono con l’apparire incandescenti. Un notevole esempio del c. raggiante è il c. solare: il Sole invia sulla Terra ...
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Matematico e filosofo del sec. 6º a. C. Figlio di Mnesarco, nato a Samo nella prima metà del VI sec. a. C. Apollodoro colloca la sua acmè nel 532-531 a. C. Fu scolaro di Ferecide e di Anassimandro. Un [...] collocata l'antiterra (ἀντίχϑων), che girava solidalmente alla Terra intorno al fuoco in 24 ore. In tal modo l'antiterra impediva che i raggi delfuoco raggiungessero direttamente la Terra e risultava invisibile dall'emisfero abitato, perché questo ...
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Contaminazione di un qualsiasi ambiente o mezzo, a opera di batteri o altri agenti, in particolare rifiuti di produzioni industriali.
Ecologia
Generalità e classificazioni
L’espressione i. ambientale [...] Una gran parte di questi radionuclidi è stata diffusa sulla Terra a seguito delle esplosioni nucleari, in specie di quelle studio e di ricerca. La vigilanza era affidata ai vigili delfuoco. A causa della sua debolezza, tale sistema è stato sostituito ...
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(gr. ῾Εστία) Dea degli antichi Greci, personificazione del focolare domestico (ἑστία). Ignota ai poemi omerici, compare per la prima volta nella Teogonia di Esiodo e negli Inni Omerici, dove è detta figlia [...] alla purezza delfuoco) e l del culto avevano cura il padre o la madre di famiglia; nei pritanei gli arconti o i pritani (a Sparta però esisteva una sacerdotessa di E.). Veneratissima fu la E. di Delfi, che si riteneva indicasse l’ombelico della terra ...
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Matematico, fisico e astronomo greco (310 circa - 250 a. C.). Delle sue opere è giunto a noi soltanto il trattato Sulle dimensioni e distanze del Sole e della Luna: i risultati, benché affetti da sensibili [...] stagioni. A. fu accusato di delitto contro la religione per "avere turbato il riposo di Estia", cioè delfuoco divino racchiuso nella Terra, e le sue teorie non ebbero successo nell'antichità, troppo radicati essendo l'idea dell'armonia delle sfere ...
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Stato interno dell’Europa orientale, confinante con la Slovacchia a N, l’Ucraina a NE, la Romania a E, la Serbia e la Croazia a S, la Slovenia e l’Austria a O.
Il territorio ungherese si presenta per [...] dei Magiari al cristianesimo e il loro fissarsi alla terra; il successore, Stefano il Santo (997-1038), l’Istituto Francese di G. Maurios, 1993; la sede nazionale dei vigili delfuoco di P. Molnar, 1990; l’edificio per uffici Alaig Center Buda di C ...
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La grande religione monoteistica fondata in Arabia nel 7° sec. da Maometto e, collettivamente, il sistema sociale, culturale e politico che ne assume i principi.
L’i. è l’ultima delle grandi religioni [...] conquistarono il Sud del Marocco stabilendo a Marrakesh la loro capitale; l’architettura, in pietra e pisé (terra cruda) ha , 10°-11° sec.) deriva dal chahar taq, il tempio delfuoco persiano. Alla stessa tipologia rimanda anche la tomba a qubba di ...
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(ingl. Ireland; irl. Éire) Una delle grandi isole costituenti l’arcipelago britannico (84.420 km2 con circa 5.120.000 ab.), situata tra 51°26′ e 55°22′ lat. N e 5°35′ e 10°21′ long. O. La bagnano a O l’Oceano [...] stata segnata dal cessate il fuoco nell’I. del Nord (1994) e dal successo del referendum sul divorzio (1995), civile (1932); M. Ó Cadháin, autore di Cré na cille («La terradel cimitero», 1949), che insieme alla raccolta di racconti Dúil (1953) di L ...
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segnale Genericamente, indicazione di tipo ottico o acustico, per lo più stabilita d’intesa o convenzionale, con cui si dà una comunicazione, un avvertimento, un ordine a una o più persone. Concretamente, [...] i s. ottici, i più diffusi sono quelli per mezzo delfuoco e del fumo (Indiani d’America) con i quali si comunicano notizie segnalazione, sia degli aeromobili, sia delle infrastrutture a terra, e l’indicazione luminosa a lunga distanza della posizione ...
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Terra dei fuochi
(terra dei fuochi) loc. s.le f. Vasta area in origine rurale, ma ormai diffusamente urbanizzata, compresa tra Napoli e Caserta, caratterizzata dalla frequente presenza di falò appiccati dai clan camorristici ai cumuli di rifiuti...
fuoco
fuòco (ant., region. o pop. fòco) s. m. [lat. fŏcus, propr. «focolare», e per metonimia, già nel lat. class., «fuoco, fiamma»] (pl. fuòchi, ant. le fuòcora). – 1. a. L’insieme degli effetti calorifico e luminoso della combustione, che...