Scrittore latino (n. Rieti 116 a. C. - m. 27 a. C.), detto dal luogo di nascita V. Reatino (Reatinus); erudito, poligrafo, uno degli autori più fecondi e importanti del mondo antico. L'importanza di V. è determinata sia dall'immensa mole del lavoro compiuto, sia dal sentimento patriottico e dall'elevato spirito morale che l'animavano. Assai ammirato dai contemporanei, da lui attinsero poi tutti gli ...
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Grammatico latino (prima metà sec. 2º d. C.). Scrisse: una Ars grammatica; uno scritto polemico De Caeselli erroribus contro il grammatico suo contemporaneo Cesellio Vindice; un trattatello De orthographia, giunto a noi, diviso in quattro parti, con esempî e critiche a opinioni di altri; e un commento a Orazio ...
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Grammatico latino dell'età di Adriano, contemporaneo di Terenzio Scauro e Sulpicio Apollinare che ne criticarono l'opera. Si occupò della lingua antica; della sua opera (Stromateus o Lectiones antiquae), [...] si fecero ben presto estratti in parte conservati da Cassiodoro nel suo De orthographia ...
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Grammatico latino (sec. 5º d. C.), studioso della metrica di Terenzio e del numerus oratorio; restano di lui un Commentarium in metra Terentiana e un trattatello De compositione et de metris oratorum. ...
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Filologo (Wolfenbüttel 1820 - Dresda 1899), collaboratore e seguace di F. Ritschl; studiò soprattutto i comici latini (notevole l'edizione di Terenzio, 1857) e diresse dal 1855 al 1897 gli Jahrbücher für [...] classische Philologie ...
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Grammatico latino (4º sec. d. C.), autore di un trattatello retorico (Exempla elocutionum), elenco alfabetico di voci che ammettono varie strutture sintattiche con esempî trattati da Virgilio, Sallustio, [...] Terenzio e Cicerone, ma, pare, attraverso collezioni anteriori. ...
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Umanista spagnolo (n. Alcaraz 1530 ? - m. 1595 ?). Insegnò a lungo nell'università di Saragozza. Tradusse dal latino e dal greco numerose opere di teatro (tra cui le commedie di Terenzio e la Medea di [...] Euripide) e alcune opere di Cicerone, Platone, Aristotele. In Apuntamientos de como se deven reformar las doctrinas ... (1589) difese l'uso della lingua volgare nei trattati scientifici quale efficace ...
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JACHMANN, Günther
Filologo classico, nato a Gumbinnen (Prussia orient.) il 20 maggio 1887, prof. nelle università di Dorpat (1918), Gottinga (1919), Greifswald (1922), Colonia (1925-1957); dottore honoris [...] causa nella università di Roma.
Ha studiato soprattutto il teatro comico latino di Terenzio (Die Geschichte des Terenztextes im Altertum, Basel 1924; Terentius. Codex Vaticanus Latinus 3868, Lipsia 1929) e di Plauto, di cui ha esaminato, con fine ...
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Filologo classico tedesco (Gumbinnen, Prussia Or., 1887 - Colonia 1979), prof. nelle univ. di Gottinga, Greifswald, Basilea, Colonia (1925-57). Dal 1969 socio straniero dei Lincei. Ha studiato con sicurezza [...] gli originali attici di Plauto (Plautinisches und Attisches, 1931) e ha condotto varî studî di critica testuale su Terenzio, Cesare, Giovenale e specialmente su Platone (Der Platontext, 1942), nonché sul Catalogo delle navi omerico (Der homerische ...
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terenziano
agg. [dal lat. Terentianus]. – Appartenente o relativo al commediografo latino (2° sec. a. C.) Publio Terenzio Afro, autore di sei commedie, nelle quali ebbe a modello soprattutto il greco Menandro: la limpida e sorvegliata semplicità...
reatino
agg. e s. m. (f. -a) [dal lat. Reatinus, der. di Reate, nome lat. di Rieti]. – Di Rièti, città e provincia del Lazio: il territorio r., e come s. m. il Reatino; la popolazione r., e come sost., abitante, cittadino, oriundo di Rieti:...