. Commediografo greco della cosiddetta "commedia nuova", contemporaneo di Menandro al quale probabilmente sopravvisse. È difficile individuarlo esattamente, poiché tre sono i commediografi che portano [...] sacerdotessa intorno al 308 e rifece una delle migliori commedie menandree, L'arbitrato, in un dramma intitolato La suocera, che Terenzio imitò con fedeltà nella sua Hecyra. Dal confronto de L'arbitrato con la Hecyra risulta che A. sviluppò la trama ...
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SAREDO, Giuseppe
Lorenzo Sinisi
– Nacque a Savona il 16 settembre 1832 da Antonio e da Teresa Montereggio.
Il padre, originario di Pontinvrea nell’entroterra savonese, era un modesto impiegato dei magazzini [...] si mise presto in luce riuscendo a intessere rapporti con influenti personaggi del mondo politico e letterario subalpino come Terenzio Mamiani, Federigo Sclopis, Angelo Brofferio e Costantino Nigra. Fu proprio con quest’ultimo e con Tommaso Villa che ...
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Machiavelli, Guido
Antonella Scarfò
Nacque presumibilmente tra il 1512 e il 1513 da Niccolò e da Marietta Corsini, quarto di sette figlie e figli. Di salute cagionevole e di animo sensibile, divenne, [...] fiorentina a quella etrusca, in linea con la ‘mitologia etrusca’ diffusa nella Firenze cosimiana. Nel tradurre il testo terenziano, Guido decise di riscriverne il finale, accentuandone il contenuto morale: «la giovanezza vi fa parere dolce quello che ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Varrone e la riflessione sulla cultura e sulla lingua
Mario Lentano
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
Pochi uomini come Varrone sono riusciti [...] inventava per la prima volta a Roma il lessico della grammatica e della linguistica.
Una vita fra libri e politica
Marco Terenzio Varrone è il più grande erudito romano di tutti i tempi: un dotto con una competenza enciclopedica, autore di opere che ...
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FRANCESCO da Mantova
Franco Pignatti
Non si hanno dati biografici su questo oscuro letterato, cui spetta probabilmente il merito di avere per primo messo in versi le imprese del buffone Gonnella - personaggio [...] 1502 tenne scuola a Mantova e fu precettore di Federico Gonzaga, noto soprattutto per le recite di Plauto e di Terenzio allestite con i suoi allievi, nonché per le sue opere storico-genealogiche sui Gonzaga e sugli avvenimenti contemporanei. Secondo ...
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PLAUTO (T. Maccius Plautus)
G. Sena Chiesa
Poeta comico latino (251-184 a. C.).
Non sono conosciuti ritratti sicuramente identificati di Plauto. Si presume però che il commediografo latino sia raffigurato [...] che il poeta godette intorno alla fine del I sec. a. C. e dal fatto che l'altro grande poeta comico romano, Terenzio, pare fosse barbato, e quindi certamente non identificabile con la statua del Vaticano.
Bibl.: K. Schefold, Die Bildnisse der antiken ...
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Poeta e favolista francese (Château-Thierry, Champagne, 1621 - Parigi 1695). È ricordato soprattutto per le Favole (1668-94); ispirate di frequente da quelle di Esopo e di Fedro e caratterizzate da uno [...] Fontaine"), fu amico di Molière, Racine, Boileau. I suoi primi tentativi artistici risalgono alla riduzione della commedia di Terenzio L'Eunuque (1654), e alla composizione di rime varie, con gusto arcaicizzante. Il poemetto Adonis (1658; pubbl. 1669 ...
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. Grammatico romano, forse però non di nascita, a quanto sembra indicare il suo nome e quello insieme dello sconosciuto Atanasio a cui la sua Ars è diretta. Appartiene certamente alla seconda metà del [...] dotte esposizioni, massime sulla lingua degli scrittori antichi, e cose in genere risalenti alle fonti migliori, quale certamente Terenzio Scauro per il libro II (Tolkiehn, Cominianus, Lipsia 1910, p. 161 segg.), e forse Flavio Capro, e anche ...
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PROBO, M. Valerio (M. Valerius Probus)
Gino Funaioli
Filologo, della colonia romana di Berito (Beirut), che fiorì nella seconda metà del sec. I d. C. Nella sua gioventù non era ancora penetrata in provincia [...] e proprie di lui ci sono esplicitamente attestate per Lucrezio, Virgilio e Orazio; certa si può dire anche l'edizione di Terenzio e di Persio; congetture furono fatte altresì per Plauto e Sallustio. In questa attività, che gli è caratteristica, P. si ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Patrizia Stoppacci
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
La drammaturgia comica del XVI secolo è il risultato di un costante confronto tra [...] nelle ultime decadi del secolo XV, porta nelle corti di Firenze, Roma, Pavia e Ferrara numerose commedie di Plauto, Terenzio e Aristofane.
L’innesto dei classici comici nella civiltà teatrale cinquecentesca è mediato dall’opera dei traduttori.
Tra il ...
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terenziano
agg. [dal lat. Terentianus]. – Appartenente o relativo al commediografo latino (2° sec. a. C.) Publio Terenzio Afro, autore di sei commedie, nelle quali ebbe a modello soprattutto il greco Menandro: la limpida e sorvegliata semplicità...
reatino
agg. e s. m. (f. -a) [dal lat. Reatinus, der. di Reate, nome lat. di Rieti]. – Di Rièti, città e provincia del Lazio: il territorio r., e come s. m. il Reatino; la popolazione r., e come sost., abitante, cittadino, oriundo di Rieti:...