QUEROLUS
Massimo Lenchantin De Gubernatis
. È una commedia rifatta sull'Aulularia di Plauto e scritta non per le scene, ma fabellis atque mensis. Il Rutilio, vir illustris, a cui fu dedicata, non si [...] l'opera al sec. IV-V. Quel particolare miscuglio di elementi prosastici e metrici è dovuto all'imitazione di Plauto e Terenzio, i cui versi non erano più sentiti come tali. In realtà nel Querolus periodi di struttura prosastica si chiudono con ...
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Tipografo (n. Savigliano metà sec. 15º), attivo a Venezia (1490-1517). Stampò principalmente edizioni di classici latini (notevoli il Plinio del 1497, e il Plauto del 1511), opere di religione (Meditazioni [...] per lo più di carattere ascetico, teologico e filosofico; diffuse scritti di Gioacchino da Fiore, di Savonarola, e, fra i classici latini, di Terenzio. L'ultima sua opera è una Bibbia in volgare (1517), edita in collaborazione con Bernardino Benalio. ...
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TURPILIO (Turpilius)
Cesare Giarratano
Scrittore latino, autore di commedie palliate. Della sua età sappiamo solo che morì molto vecchio a Suessa Aurunca (103 a. C.).
Conosciamo tredici titoli: Boethuntes, [...] , è la Leucadia, derivata da Menandro, che ha come argomento il mito di Faone di Lesbo. Per la metrica T. somiglia a Terenzio, ma il suo tono è vivace e la sua lingua è ricca di espressioni volgari. Volcacio Sedigito gli assegnò nel suo canone il ...
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DELLA TORRE (Dalla Torre, De Turri, Torre), Raffaele
Rodolfo Savelli
Nacque postumo a Genova nel 1579. Il padre Raffaele, imprenditore commerciale con rapporti a Firenze, Messina e Napoli, morì il 22 [...] dedica del De cambiis rammenta un periodo trascorso presso il Collegio Romano, sotto la guida di personaggi come Famiano Strada e Terenzio Alciato. Dagli atti per l'ammissione al Collegio dei d ottori di Genova risulta che studiò diritto a Roma nel ...
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DAMIANO da Pola (de Galinetis, Galineta, de Gallinetis, Gallineta, Gallinetta)
Maria De Marco
Nacque a Pola (Istria) da ser Damiano de Valle, detto Galineta (de Galinetis), in data non documentata, ma [...] di Benvenuto da Imola (Firenze, Bibl. Laurenziana, Laur. 90 sup. 116, 3). Dovuti alla mano stessa di D. sono il già ricordato Terenzio e un gruppo di sei Vite di Plutarco tradotte da L. Bruni (Napoli, Bibl. nazionale, V G 14) copiato a Padova (data ...
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Bertelli, Sergio
Francesco Vitali
Storico, nato a Bologna nel 1928, fu allievo di Federico Chabod; dal 1967 professore ordinario di storia moderna, a Perugia e poi a Firenze. L’attività scientifica [...] tutte le opere uscita tra il 1968 e il 1982.
Bibliografia: Noterelle machiavelliane. Un codice di Lucrezio e di Terenzio, «Rivista storica italiana», 1961, 73, pp. 544-57; Noterelle machiavelliane. Ancora su Lucrezio e Machiavelli, «Rivista storica ...
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FORTEGUERRI, Niccolò
Quinto Santoli
Poeta giocoso e satirico, nato a Pistoia il 6 novembre 1674, morto a Roma il 17 febbraio 1735. Di famiglia nobile, già resa illustre dal cardinale Niccolò e dall'umanista [...] scarso valore sono gli Apologhi latini (pubblicati dal Camici, v. Bibl.); pedestre e poco felice la traduzione delle commedie di Terenzio, che uscì postuma (Urbino 1736). Scrisse due orazioni latine, una per la morte del papa Innocenzo XII (Roma 1700 ...
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Originario del paese degl'Insubri e forse di Milano (S. Gerolamo, Chron. anno 1838-179 a. C.), egli è il primo dei Galli che occupi un posto importante nella letteratura latina. Schiavo di nome Stazio, [...] . Ma la data non s'accorda con l'aneddoto della vita terenziana di Svetonio (1, p. 4 Wessner), e cioè che Terenzio, per ordine degli edili, abbia dovuto far esaminare da Cecilio l'Andria rappresentata nel 166. Cotesto esame non poteva esser fatto che ...
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GRUTER (o meglio Gruytère), Jan
Filologo classico, nato ad Anversa il 3 dicembre 1560, morto il 20 settembre 1627 a Verhelden presso Heidelberg, dove era professore dal 1592.
Frutto della sua accurata [...] alla sorgente scienza epigrafica.
Da ricordare inoltre: Suspicionum libri IX, emendazioni e glosse interpretative a Plauto, Terenzio e Seneca; il Florilegium ethico-politicum (Francoforte 1610), raccolta di sentenze e proverbî greci, italiani ...
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DOLCE, Lodovico
Giovanna Romei
Nacque a Venezia nel 1508 da un'antica famiglia che aveva accesso al Maggior Consiglio: ma, di essa, un ramo si estinse nel 1248 con Filippo e l'altro ne fu escluso dalla [...] del Telesio con citazioni ed esemplificazioni di terminologia cromatica attinte da Petrarca, Bembo, Ariosto, Omero, Virgilio, Cicerone, Terenzio, Ovidio e da un "terzetto fatto al costume bernesco" dello stesso D.; il trattato del Morato va a ...
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terenziano
agg. [dal lat. Terentianus]. – Appartenente o relativo al commediografo latino (2° sec. a. C.) Publio Terenzio Afro, autore di sei commedie, nelle quali ebbe a modello soprattutto il greco Menandro: la limpida e sorvegliata semplicità...
reatino
agg. e s. m. (f. -a) [dal lat. Reatinus, der. di Reate, nome lat. di Rieti]. – Di Rièti, città e provincia del Lazio: il territorio r., e come s. m. il Reatino; la popolazione r., e come sost., abitante, cittadino, oriundo di Rieti:...