LUDI
Gioacchino Mancini
. Si diceva dai Romani ludus una pubblica celebrazione di giuochi tenuta o in un teatro o nel circo, fatta in una ricorrenza religiosa o politica, per il piacere del popolo. [...] e latine, fra le altre quelle di Plauto e di Terenzio. Se i ludi scaenici accompagnavano i circenses, quelli venivano rappresentati il Foro e il vico Tusco, si dirigeva al Circo Massimo. Giunta la pompa al Circo si immolavano vittime dai sacerdoti, ...
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MIMO
F. Ber.
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. La voce mimo, mentre genericamente indica l'imitazione (μιμεῖσϑαι, "imitare"), vuol designare in modo specifico quelle forme comiche minori che, nella letteratura d'ogni paese, meno [...] genere il popolo abbandonò la rappresentazione dell'Hecyra di Terenzio. Ma il mimo, genere greco determinato, venne di chiedere che le attrici si denudassero. Eliogabalo volle il massimo realismo nelle scene d'adulterio. Fu per lungo tempo il solo ...
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GELLIO, Aulo (A. Gellius)
Vincenzo Ussani
Scrittore latino del sec. II d. C. Della sua vita sappiamo quel poco che ci dicono le sue Notti Attiche. V'è chi l'ha supposto africano, ma era certo a Roma [...] ai quali si erano ispirate le muse di Virgilio, di Terenzio e di Plauto; i posteriori, Plutarco, Arriano, sono , 1928, p. 146 segg. Sulle antologie composte di excerpta da G. e da Valerio Massimo, v. R. Valentini, in Classici e neolatini, VI (1910). ...
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PAOLO EMILIO, Lucio (L. Aemilius L. f., M. n. Paullus)
Gaetano De Sanctis.
Console romano nel 182 e nel 168. Nacque circa il 228 a. C. Pretore nel 190 ebbe il governo della Spagna Ulteriore dove i Romani [...] 160 e ai suoi ludi funebri furono rappresentate due commedie di Terenzio, gli Adelphoe e l'Hecyra. Valoroso, tenace, prudente in Fabî e degli Scipioni, presero i nomi di Q. Fabio Massimo Emiliano e P. Cornelio Scipione Emiliano. Da una seconda moglie ...
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SWEYNHEYM, Conrad
Tammaro De Marinis
Il suo nome è legato all'introduzione dell'arte della stampa in Italia. Lo Sw. era probabilmente un operaio che lavorava con J. Fust (v.) e P. Schoeffer (v.) allontanatosi [...] a Roma e, stabilitisi in una delle case dei principi Massimo, pubblicarono non dopo il settembre dello stesso anno, con Aquino, poi Silio Italico ed Ovidio (1471); nel 1472 Giustino, Terenzio e Polibio; nel 1473 le Vite di Plutarco, Aristotele e per ...
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QUEROLUS
Massimo Lenchantin De Gubernatis
. È una commedia rifatta sull'Aulularia di Plauto e scritta non per le scene, ma fabellis atque mensis. Il Rutilio, vir illustris, a cui fu dedicata, non si [...] l'opera al sec. IV-V. Quel particolare miscuglio di elementi prosastici e metrici è dovuto all'imitazione di Plauto e Terenzio, i cui versi non erano più sentiti come tali. In realtà nel Querolus periodi di struttura prosastica si chiudono con ...
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PORCIO Licino (Porcius Licinus)
Massimo Lenchantin De Gubernatis
Poeta latino, fiorì verso la fine del sec. II a. C. Il suo cognomen è più probabilmente Licinus che non Licinius. Aulo Gellio cita di [...] in Roma ai tempi della seconda guerra punica. Nell'altro frammento accenna, non senza malignità, ai rapporti del commediografo Terenzio con i nobili suoi protettori. I frammenti in W. Morel, Fragmenta poetarum latinorum, Lipsia 1917, p. 44 segg.
Bibl ...
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ROMA (Rüma; ῾Ρώμη)
Red.
F. Castagnoli,L. Cozza
G. Lugli
L. Franchi
R. A. Staccioli
N. Neuerburg
A. M. Sagripanti
J. B. Ward Perkins
A. M. Sagripanti
A. Terenzio
F. Magi
F. Magi
J. Ruysschaert
F. [...] Antonino e Faustina era il Fornix Fabianus, costruito dal console Q. Fabio Massimo Allobrogico, nel 121 a. C. A S era un altro arco v. Pantheion, IV; R. Vighi, Il Pantheon, Roma 1959.
(A. Terenzio)
11. Pasquino, v. vol. v, p. 985.
E) NECROPOLI E ...
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Dal manoscritto al libro
Marino Zorzi
Produzione e commercio del libro prima della stampa
Nel primo Quattrocento Venezia è una metropoli cosmopolita, ricca, in piena espansione. Le merci vi abbondano, [...] stampa, ben nota è l'importanza, a Roma, dei Massimo, fornitori della Curia romana; e anche a Venezia i pegno a fronte di un prestito di 11 ducati, a fronte di 17 un Terenzio. Un libro con "totum Avicenna" vale 14 ducati. Nel 1442 una "Rhetorica ...
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La cultura: contenuti e forme
Gino Benzoni
Un'identità culturalmente rilanciata
Drasticamente ridimensionata sul piano dei rapporti di forza in un quadro generale che non recepisce più i suoi medievali [...] adoperando disinvoltamente la relativa metrica. Letture obbligatorie Virgilio, Ovidio, Orazio, Lucrezio, Lucano, Terenzio, Plauto, Sallustio, Livio, Valerio Massimo, Cesare. Assente, si noterà, Tacito. S'aggiunge il greco - per impadronirsi del ...
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commedia
commèdia (raro comèdia, ant. commedìa o comedìa) s. f. [dal lat. comoedia, e questo dal gr. κωμῳδία, che prob. significava in origine «canto (ᾠδή) del festino (κῶμος)»]. – 1. In senso ampio e generico, opera letteraria, in versi o...