Resnais, Alain
Bruno Roberti
Regista cinematografico francese, nato a Vannes (Morbihan) il 3 giugno 1922. Nei suoi film si manifesta un'insaziabile volontà di sperimentare modi e forme inerenti tanto [...] , tra cui il Leone d'oro ottenuto due volte alla Mostra delcinema di Venezia, per L'année dernière à Marienbad (1961; L In Mon oncle d'Amérique ha imbastito, sulla scorta delle teoriedel sociobiologo H. Laborit, un film-saggio che incastona attori, ...
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Jancsó, Miklós
Silvana Silvestri
Regista cinematografico ungherese, nato a Vác (Budapest) il 21 settembre 1921. Il suo nome è legato soprattutto ai film realizzati tra gli anni Sessanta e Settanta, [...] risulta un irrisolto compromesso tra lo stile astratto del regista e i canoni realistici delcinema italiano d'impegno civile. La tecnica e il l'elitismo e con la paura trasmessa dalle teoriedel disastro. Quindi Jézus Krisztus horoszkópja (1988, L ...
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Kluge, Alexander
Giovanni Spagnoletti
Scrittore e regista cinematografico tedesco, nato a Halberstadt il 14 febbraio 1932. Firmatario del Manifesto di Oberhausen nel 1962, teorico e capofila del rinnovamento [...] da una serie di altre suggestioni mutuate dalle teorie estetiche della Scuola di Francoforte (nonché da reminiscenze 'anni. Al pari, ma in maniera diversa, di altri pionieri delcinema moderno (Jean-Luc Godard o Jean-Marie Straub e Danièle Huillet), ...
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Trauberg, Leonid Zacharovič
Ornella Calvarese
Sceneggiatore e regista teatrale e cinematografico ucraino, nato a Odessa il 17 gennaio 1902 e morto a Mosca il 14 novembre 1990. Il nome di T. resta indissolubilmente [...] (Mitry, 1971, pp. 114-15). In ambito teatrale le suddette teorie furono usate da T. e Kozincev nel 1922 per l'allestimento di che ne fa tuttora uno dei pochi film autenticamente epici delcinema sovietico degli anni Venti. Due anni dopo T. e ...
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Kramer, Stanley (propr. Stanley Earl)
Francesco Bolzoni
Produttore e regista cinematografico statunitense, nato a New York il 29 settembre 1913 e morto a Woodland Hills (California) il 19 febbraio 2001. [...] degli autori che disegnarono la fisionomia delcinema statunitense del secondo dopoguerra) e di scegliere personaggi, tre appassionate apologie della tolleranza: nei confronti delle teorie scientifiche ritenute 'scomode' in Inherit the wind (1960 ...
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Jakubowska, Wanda
Alessandro Loppi
Riccardo Martelli
Regista cinematografica polacca, di origine ebraica, nata a Varsavia il 10 novembre 1907 e morta ivi il 25 febbraio 1998. Prima donna regista del [...] sia su quello organizzativo, nelle due fasi di rinascita delcinema polacco, all'inizio degli anni Trenta e alla fine degli è quindi di tipo quasi documentaristico, fortemente influenzato dalle teorie di Vsevolod I. Pudovkin (che la J. considerò ...
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Christensen, Benjamin
Stefano Boni
Regista, sceneggiatore e attore cinematografico danese, nato a Viborg il 28 settembre 1879 e morto a Copenaghen il 2 aprile 1959. Fu uno dei maggiori cineasti del [...] , in chiave positivistica, alla luce delle moderne teorie sull'isteria), è improntato a un'aspra critica sorcellerie à travers les âges, in "Cinéma", 1968, 130.
Schiave bianche allo specchio. Le origini delcinema in Scandinavia (1896-1918), a cura ...
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Grierson, John
Francesca Vatteroni
Teorico, produttore e regista cinematografico scozzese, nato a Deanston il 26 aprile 1898 e morto a Bath (Inghilterra) il 19 febbraio 1972. Promotore della scuola [...] F. Di Giammatteo, 1950). Influenzato dai cineasti sovietici e in particolare dalla teoriadel montaggio di Sergej M. Ejzenštejn, sviluppò una concezione politica delcinema volta a valorizzarne la funzione sociale e informativa. Si interessò ai mass ...
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Luciani, Sebastiano Arturo
Marco Pistoia
Musicologo e teorico delcinema, nato ad Acquaviva delle Fonti (Bari) il 9 giugno 1884 e morto ivi il 7 dicembre 1950. Con Ricciotto Canudo fu uno dei più avveduti [...] consapevolezza di L. nell'ambito di una prima estetica delcinema fu superiore alla gran parte delle riflessioni coeve. consapevolezza del mezzo cinematografico. Il primo volume di L. fu già un dispiegamento a tutto tondo delle sue teorie, anche ...
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Savio, Francesco
Lorenzo Pavolini
Nome d'arte di Francesco Pavolini, critico cinematografico e regista teatrale nato a Roma il 15 dicembre 1925 e morto ivi il 26 ottobre 1976. È stato uno dei maggiori [...] 2002, p. 6). Negli articoli, che si concludono con le stesse parole del sottotitolo, S. prende spunto da un film per esporre le sue teorie sul cinema che poi inserisce in una prospettiva storica, abbracciando diverse opere e periodi cinematografici ...
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complottismo s. m. L’atteggiamento di chi ritiene che dietro ad alcuni fatti si nascondano complotti o cospirazioni. ◆ Il tragico epilogo della liberazione di Giuliana Sgrena, con la morte del funzionano dei Servizi Nicola Calipari che s'è immolato...
politico1
polìtico1 agg. [dal lat. politĭcus, gr. πολιτικός, der. di πολίτης «cittadino»] (pl. m. -ci). – 1. a. Che riguarda la politica, cioè l’arte del governo, l’esercizio dei pubblici poteri, l’amministrazione dello stato e, in genere,...