Autismo
Salomon Resnik
Paola Bernabei
Il termine tedesco Autismus, dal greco αὐτός, "stesso", coniato dallo psichiatra svizzero E. Bleuler, designa, in senso generale, la patologia caratterizzata dalla [...] utilizza per non comunicare. Basandosi sulla teoriadi E. Bick (1968) relativa alla funzione di contenimento della pelle, D. Meltzer spazio autistico si configura come un vero e proprio campo fenomenologico a 'modalità manieristica', con le sue leggi ...
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Amore
Alfonso Troisi
Gabriele Schino
Leonardo Ancona
Bruno Callieri
Correntemente inteso come rapporto duale e reciproco, l'amore può definirsi, sulla base dei risultati della ricerca psicologica, [...] istinto. A sostegno della teoriadi Bowlby, lo psicologo sperimentale americano H. Harlow dimostrò che piccoli di scimmia reso (lat. del campo, essendo in esso presente una seconda componente fondamentale, l'innamoramento. Questo secondo processo di ...
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Termodinamica molecolare
Sergio Carrà
La termodinamica classica macroscopica è stata definita come un insieme di utili relazioni fra diverse grandezze, ciascuna delle quali può essere misurata in modo [...] di massa delle due molecole, in accordo con la teoriadi London, e i parametri possono essere determinati da informazioni di nello spazio e che ciascuna sia soggetta a un campodi energia potenziale medio, non influenzato dalle fluttuazioni dovute ai ...
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Illusione
Luciano Mecacci
Il termine illusione (dal latino illusio, derivato di illudere, "deridere, farsi beffe") indica in genere ogni errore dei sensi o della mente che falsi la realtà. Nel linguaggio [...] , risultano nel loro insieme più 'pregnanti', più marcati percettivamente di altri. Oltre al fattore della pregnanza, la teoria della Gestalt ha chiamato in causa i concetti dicampo e di forze coesive al suo interno. Questi concetti possono essere ...
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numero
nùmero [Der. del lat. numerus] [LSF] Oltre che nei vari signif. propri della matematica, alcuni dei quali sono ricordati oltre, il termine è usato in varie discipline fisiche anche come sinon. [...] ., 6 (=1+2+3), che è il più piccolo dei n. perfetti; la teoriadi essi presenta ancora dei problemi insoluti, in quanto, per es., non si sa se operazioni razionali R diviene il prototipo dicampo archimedeo totalmente ordinato; considerando poi come ...
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massa
massa [Lat. massa, dal gr. máza "pasta di farina d'orzo"] [LSF] Termine il cui signif. ha avuto una notevole evoluzione storica e un continuo arricchimento, dal primitivo concetto di grandezza [...] si considera in questioni di aerodinamica: v. aerodinamica subsonica: I 70 f. ◆ [FSN] M. di grande unificazione: v. grande unificazione, teoriadi: III 62 a. v. metallo: III 785 e), sia per azione di un campo elettrico (v. metallo: III 788 d). La ...
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raggio
ràggio [Der. del lat. radius, in origine "bacchetta appuntita", poi "raggio luminoso" perché questo s'irradia rettilineamente da una sorgente raccolta, come il raggio della ruota che parte rettilineamente [...] di norma alquanto generica, si parla dicampo, o, in partic., forza, a corto, medio, lungo r. d'azione. ◆ [ALG] R. di curvatura: in un punto di una curva o di le coordinate del punto); (b) nella teoria delle coniche, il segmento che congiunge un ...
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livello
livèllo [Der. di livella] [LSF] (a) Quota di un piano orizzontale (e quindi di ciascun suo punto), rispetto a un altro piano orizzontale di riferimento; più in generale, l'altezza di un punto [...] delle tre variabili x, y, e z sono le superfici luogo dei punti nei quali la grandezza considerata ha lo stesso valore; in partic., per una potenziale superficie di l. è lo stesso di superficie equipotenziale (v. campi, teoria classica dei: I 470 c). ...
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forza
fòrza [Der. del lat. fortia, da fortis "forte"] [MCC] In termini elementari, la causa capace di modificare lo stato di quiete o di moto di un corpo; come tale, cioè in relazione alle modificazioni [...] la gravitazione e le azioni elettriche, magnetiche ed elettromagnetiche; il concetto di tali mutue azioni è stato peraltro spostato, mediante le teoriedicampo, dall'ambito di azioni a distanza all'ambito dell'interazione locale fra ogni corpo e ...
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limite
lìmite [Der del lat. limes -mitis] [LSF] Confine, termine, elemento di separazione; si specializza, in senso astratto, come il confine ideale al di sopra o al di sotto del quale si verifica un [...] di seguito, si rinvia alla voce di qualificazione. ◆ [PRB] L. centrale: v. LIMITE CENTRALE, TEOREMA DEL. ◆ [MCS] L. cinetico e dicampo dei l. di dose individuale: v. RADIOPROTEZIONE: IV 722 d. ◆ [ANM] Principio generale della teoria dei l.: ...
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campo
s. m. [lat. campus «campagna, pianura» poi «campo di esercitazioni, campo di battaglia»]. – Termine che ha assunto (per evoluzione dai sign. principali che già aveva nella lingua d’origine) notevole varietà di accezioni e di usi, rimanendo...
numero
nùmero s. m. [dal lat. numĕrus; cfr. novero]. – 1. Ciascuno degli enti astratti che rappresentano insiemi di unità, ordinati in una successione infinita (serie naturale dei n.) nella quale ogni elemento conta un’unità in più rispetto...