Il Contributo italiano alla storia del Pensiero: Economia (2012)
Francesco Zabarella
Chiara Valsecchi
Parlare di Francesco Zabarella significa, senza tema di esagerazione, tracciare il quadro della storia europea tra la fine del Trecento e i primi anni del Quattrocento; [...] ottobre di quell’anno.
Con intensissimo lavoro diplomatico, egli è tra gli necessarie all’esercizio del potere, ove al valore militare si accompagna l .
G. Piaia, La fondazione filosofica della teoria conciliare in Francesco Zabarella, in Scienza e ...
Leggi Tutto
BERARDI, Carlo Sebastiano
Francesco Margiotta Broglio
Nacque a Oneglia il 26 agosto 1719 da Carlo Antonio, tesoriere regio della provincia, che lo avviò alla carriera ecclesiastica. Compì gli studi [...] la teoria delle fonti del diritto fatti delle sue varie opere: il lavoro di critica grazianea ebbe due ristampe in valore dell'edizione del Friedberg, la sua opera "va rivalutata per il valore che essa presenta per l'interpretazione e il commento del ...
Leggi Tutto
DE CRESCENZIO, Nicola (Nicolò) Pasquale Michele
Achille De Nitto
Nacque a Terlizzi (prov. di Bari) il 17 maggio 1832 da Vincenzo e da Caterina De Napoli. Studiò nel seminario vescovile di Molfetta, [...] Ad entrambe il D. lavorò con dedizione, visitando, nel corso del 1872, i principali brefotrofi romano, sul presupposto del suo insuperato valore teoretico, non per una idea individuale preconcetta, non è la teoria che si rileva e si ricava dal testo ...
Leggi Tutto
Il Contributo italiano alla storia del Pensiero: Diritto (2012)
Lorenzo Mossa
Irene Stolzi
Quella di Lorenzo Mossa fu, nel panorama scientifico italiano della prima metà del Novecento, la voce eterodossa di un giuscommercialista che, soprattutto attraverso i riferimenti [...] prolusione dedicata a Il diritto dellavoro, nella quale sono già capace di applicare al diritto cambiario la teoria dell’apparenza, vedendo nel titolo di impressionanti concentrazioni di potere, insensibili al valore della persona e minacciose, nel ...
Leggi Tutto
LUCA da Penne (Lucas de Penna)
Emanuele Conte
Nacque a Penne in una data posta da taluno verso il 1320 (Ullmann), da altri al 1310 sulla scorta dell'affermazione di Filippo Di Giovanni, un biografo locale [...] la Curia avignonese nel periodo in cui vi lavorò L., sicché, come osserva Montorzi, l di altissimo valore, rappresentativa della cultura del suo tempo, pp. 95-98; F. Calasso, I glossatori e la teoria della sovranità, Milano 1957, p. 171; Ch. Lefebvre, ...
Leggi Tutto
Luigi Viola
Abstract
Viene analizzato il tema della Giustizia predittiva, che si occupa della possibilità di prevedere l’esito di sentenze, attraverso calcoli matematici. Trova la sua principale linfa [...] la norma stessa è intesa (Cass., sez. lavoro, 14.10.2016, n. 20808).
Se, di common law avendo valore vincolante, ma nei del diritto, Milano, 2004, 316; De Finetti, B., Teoria della probabilità, Milano, 2005, 10; De Nova, G., Sull’interpretazione del ...
Leggi Tutto
GORLA, Luigi (Gino)
Marco Mantello
Nacque a Crema (Cremona), il 28 dic. 1906, da Giuseppe e Teresa Miroglio.
Iscrittosi nel 1924 alla facoltà di giurisprudenza dell'Università di Pavia, il G. passò successivamente [...] equivoco della cosiddetta teoria generale del negozio giuridico. Tanto sull'interpretazione e sul valoredel precedente in Italia (in R. Schlesinger); vedi anche: R. Sacco, Un metodo di lavoro nuovo: il seminario di Cornell, in Riv. di diritto civile, ...
Leggi Tutto
Cittadinanza, popolo e territorio
Carlo Amirante
Amedeo Barletta
Il rapporto strutturale e funzionale tra cittadini e territorio, centrale e decisivo per il costituzionalismo del novecento, costituisce [...] poi valore ancor più pregnante in ragione della crescita e del rafforzamento positivi circa i sempre maggiori problemi dellavoro e dell’occupazione. Restando al si rinvia a Amirante, C., Cittadinanza (teoria generale), in Enc. giur. Treccani, Roma ...
Leggi Tutto
GIULIANI, Alessandro
Angelo Antonio Cervati
Alessandro Nacque a Lecce il 20 sett. 1925 da Adolfo, magistrato, e da Livia Grassi, sorella del guardasigilli che firmò la costituzione della Repubblica [...] pure diffida di un sapere sistematico, di un ordinamento assoluto dei valori, il suo relativismo non lo porta allo scetticismo". Allo stesso temi del diritto costituzionale, la teoria della conoscenza e il ragionamento dialettico. A tale lavoro si ...
Leggi Tutto
L'usucapibilità dei beni immateriali
Lorenzo Delli Priscoli
Cass., S.U., 5.3.2014, n. 5087, ha per la prima volta affrontato il problema dell’usucapibilità dell’azienda, affermando che essa, quale complesso [...] di equiparare – in virtù del loro particolare valore economico – questo insieme una qualità immateriale della stessa. La teoria dei beni giuridici e la relativa in quanto strettamente legate a quelle dellavoro (i diritti costituzionali al diritto di ...
Leggi Tutto
valore
valóre s. m. [dal lat. tardo (in glosse) valor -oris, der. di valere: v. valere]. – 1. Riferito a persona indica: a. Possesso di alte doti intellettuali e morali, o alto grado di capacità professionale: un uomo, una donna di v., di...
lavoro
lavóro s. m. [der. di lavorare]. – 1. a. In senso lato, qualsiasi esplicazione di energia (umana, animale, meccanica) volta a un fine determinato: il l. dell’uomo, dei buoi, di un cavallo, di una macchina, del computer; l. muscolare,...