ALALEONA, Domenico
**
Compositore e musicologo, nato a Montegiorgio (Ascoli Piceno) il 16 nov. 1881. Allievo, nella sua città, di A. Bernabei ed altri, iniziò quasi da fanciullo la sua attività musicale [...] , uno dei più importanti e basilari lavori sull'argomento, che, riveduto ed ampliato valore, tra numerose discussioni, l'opera fu presentata nello stesso anno al concorso delteoria e alla storia quanto alla pratica musicale, l'A. impersonò il tipo del ...
Leggi Tutto
surrealismo Movimento di avanguardia nato in Francia nei primi anni 1920, che ebbe vasta diffusione internazionale nel periodo tra le due guerre mondiali, estendendo la sua influenza dal campo letterario [...] Chirico, Picabia, Duchamp) e segna il riconoscimento dellavoro di artisti come M. Ernst, A. Masson Histoire naturelle, 1926), il cui valore di «mezzo per forzare l’ or (1930), presenta la sua originale teoria della ‘paranoia critica’, definita come ...
Leggi Tutto
In senso concreto, il luogo dove avvengono le contrattazioni per la vendita e l’acquisto di determinati prodotti e dove normalmente si incontrano, tutti i giorni, o in giornate stabilite, compratori, venditori [...] m. dellavoro; il m. dei capitali, distinto in m. monetario, che è il m. del denaro P. Sraffa nel 1925, si è svolta una radicale revisione della teoria delle forme di m. per opera di W. Eucken, W i prezzi riflettono il valore intrinseco dei titoli. Un ...
Leggi Tutto
Ciò che è riferito al popolo, inteso sia come collettività dei cittadini, senza distinzione di classi sociali, sia come insieme delle classi sociali meno elevate, socialmente e culturalmente svantaggiate.
Antropologia
Secondo [...] p. non per l’origine né per il grado di valore estetico, bensì per la loro elaborazione p. (che è combattuto la teoria romantica di idoleggiamento del primitivo e del p., formulando e indispensabili strumenti di lavoro per gli studiosi di novellistica ...
Leggi Tutto
Ogni cosa che il soggetto percepisce come diversa da sé ed esterna, quindi tutto ciò che è pensato, in quanto si distingue sia dal soggetto pensante sia dall’atto con cui è pensato (per lo più contrapposto [...] una forma definita e sia opera dellavoro umano.
Arte
Protagonista nel genere pittorico Meinong e Brentano, si colloca infine la teoria dell’o. di G. Frege, secondo tutto ciò che non ha valore predicativo (valore riconosciuto invece al concetto in ...
Leggi Tutto
MANIFESTO
Arturo Carlo Quintavalle
Il m. costituisce una forma di comunicazione di massa la cui storia s'inserisce in quella più ampia e antica della divulgazione delle notizie di pubblico interesse, [...] del Bauhaus sulla teoria dei colori, finisce per costruire e diffondere in Occidente un sistema simbolico di valori , come quello dei gelati, alla mitologia della fuga dal mondo dellavoro: dove il gelato o la bevanda equivalgono a vacanza e quindi ...
Leggi Tutto
ROMA (Rüma; ῾Ρώμη)
Red.
F. Castagnoli,L. Cozza
G. Lugli
L. Franchi
R. A. Staccioli
N. Neuerburg
A. M. Sagripanti
J. B. Ward Perkins
A. M. Sagripanti
A. Terenzio
F. Magi
F. Magi
J. Ruysschaert
F. [...] altrettanto incerta sembra una recente teoria sul Comizio (Sjöqvist), che Bull. Com., LXIX, 1941, p. 142 ss.; G. Lugli, Il valore tipografico e giuridico dell'insula in Roma antica, in Rend. Acc. Pont., perdute ed i lavori di restauro del 1871 ne ...
Leggi Tutto
Vedi ATENE dell'anno: 1958 - 1973 - 1994
ATENE (᾿Αϑῆναι, Athenae)
W. Johannowski
L. Vlad Borrelli
H. A. Thompson
P. Pelagatti
P. Pelagatti
La città moderna occupa tutta l'area dell'antica, fasciandola [...] indusse ad un analogo spostamento del tempio fino sull'orlo occidentale del basamento.
I lavori iniziati nel 447 erano prove decisive: lo stesso sostenitore di tale teoria nega giustamente ogni valore al rinvenimento di un'antefissa di età ...
Leggi Tutto
L'architettura: caratteri e modelli. Periodo tardoantico e medievale
Richard Hodges
Günter P. Fehring
Stefano Gizzi
Éliane Vergnolle
Anna Sereni
Elisabetta De Minicis
Francesca Romana Stasolla
Enrico [...] del XII secolo. Nello schema cistercense grande importanza assume la strutturazione degli ambiti produttivi, in linea con il ruolo delle attività lavorative imposto dalla regola riformata. Finisce comunque per assumere un valore oppure le teorie di ...
Leggi Tutto
La scienza bizantina e latina: la nascita di una scienza europea. Le arti meccaniche
Robert Halleux
Emmanuel Poulle
Christian Meyer
Baudouin van den Abeele
Le arti meccaniche
Le conoscenze tecniche [...] teoria dei quattro elementi: tra tutti gli organismi viventi, le piante sono le più vicine agli elementi; il lavoro dell'uomo riesce a modificare la qualità del questo genere sia per ampiezza sia per valore, anche se non ebbe un'influenza particolare ...
Leggi Tutto
valore
valóre s. m. [dal lat. tardo (in glosse) valor -oris, der. di valere: v. valere]. – 1. Riferito a persona indica: a. Possesso di alte doti intellettuali e morali, o alto grado di capacità professionale: un uomo, una donna di v., di...
lavoro
lavóro s. m. [der. di lavorare]. – 1. a. In senso lato, qualsiasi esplicazione di energia (umana, animale, meccanica) volta a un fine determinato: il l. dell’uomo, dei buoi, di un cavallo, di una macchina, del computer; l. muscolare,...