(II, p. 498; App. I, p. 87; II, i, p. 136; III, i, p. 70; IV, i, p. 101; V, i, p. 125)
Scienze alimentari e nutrizionali
di Emanuele Djalma Vitali
Sul finire del 20° sec., accanto ai tradizionali indirizzi [...] 1889 da A. Pacinotti e V. Porcelli, quattro anni dopo la scoperta dei raggi X da parte di W.C. Roentgen e H. Becquerel. Ma nel tempo: modello del conflitto pulsioni-difese, psicologia dell'Io, teoria delle relazioni oggettuali, teoria dell'inconscio ...
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INQUINAMENTO
Giovanni Battista Marini-Bettolo
Eros Bacci
Giulia Ferrari
(v. inquinamento atmosferico, App. III, I, p. 884; inquinamento, App. IV, II, p. 203)
Sino a oggi gli effetti dell'i. sono stati [...] base a dati meteorologici e modelli matematici, prevedere in quali , dal momento che la teoria della diluizione si è dimostrata spettano funzioni di programmazione (che si sostanziano nella redazione dei piani regionali di risanamento: artt. 4 e 8 l ...
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Plasticità nervosa
Lamberto Maffei
Nicoletta Berardi
Le moderne tecniche che consentono la visualizzazione dell'attività cerebrale hanno mostrato che a ogni percezione, azione, pensiero o immaginazione [...] può agire in maniera particolarmente efficace per modellare lo sviluppo dei circuiti nervosi. Terminati questi periodi, che plasticità della DO. Una diretta dimostrazione di questa teoria si è avuta degradando i CSPG nella corteccia visiva ...
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Immunoterapia
Fernando Aiuti
Giuseppe Luzi
Il termine ha avuto nel corso del tempo varie interpretazioni e il suo significato, se non ben definito, può indurre una falsa lettura dei suoi reali contenuti. [...] della risposta immunitaria. Infatti, è noto dalla teoria del network idiotipico che un anticorpo prodotto nei sviluppi delle biotecnologie hanno consentito di elaborare nuovi modelli sull'i. dei tumori, e ne sono derivate applicazioni cliniche ...
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SUPERCONDUTTIVITÀ (v. Sopraconduttori, XXXII, p. 148; Temperatura: Resistenza elettrica e superconduttività, App. III, 11, p. 928)
Carlo Rizzuto
Questo fenomeno, che nelle sue manifestazioni più evidenti [...] I. Larkin, 1968).
Uno dei concetti base che viene utilizzato in queste teorie, e che ha riscontro nella teoria microscopica, è quello della " è il trasporto con levitazione magnetica. Nei modelli ora in fase di sperimentazione si utilizzano solenoidi ...
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(App. III, i, p. 546)
Encefalopatie spongiformi trasmissibili
Le e. spongiformi trasmissibili (EST) o malattie da prioni (v. anche prione e prusiner, Stanley B., App.V) sono un gruppo di malattie degenerative [...] patologica. Questa teoria, conosciuta come la teoria del prione, PrP patologica, quindi l'insorgenza dei sintomi clinici e infine la morte infettante.
Questa interazione è stata analizzata con modelli sperimentali di scrapie nel topo. Il topo ha ...
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Immunopatologia
Fernando Aiuti
Giuseppe Luzi
(App. V, ii, p. 622)
Gli aspetti più rilevanti nell'ambito dell'immunologia hanno riguardato, negli anni Novanta, varie malattie, con una migliore definizione [...] della patogenesi sia dei meccanismi di controllo che regolano le alterazioni della risposta immunitaria in modelli sperimentali e in le analisi sul ruolo della tolleranza centrale e sulla teoria della selezione clonale. Infatti, a livello del timo i ...
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Evoluzione dell'epidemiologia moderna: l'epidemiologia delle malattie trasmissibili.- La nascita dell'e. moderna è ormai tradizionalmente associata alla fondazione della London Epidemiologic Society, avvenuta [...] stato imperfetto della medicina non sia dovuto alla mancanza di valide teorie esplicative, ma alla necessità di una misura quantitativa del suo valore per l'individuazione delle cause e dei conseguenti modelli di intervento, la definizione di ...
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OSTETRICIA (XXV, p. 737; App. II, 11, p. 470; III, 11, p. 334)
Adriano Bompiani
Nel decennio trascorso, l'o. si è sviluppata lungo vari filoni di ricerca e clinico-assistenziali, qui schematicamente [...] compartimenti di specifiche attività enzimatiche (teoria della unità feto-placentare secondo e H.G. Friesen, 1969); individuazione dei fattori che controllano il volume di sintesi ecc.), ed esistono ormai "modelli" sicuri di riferimento (tachicardia, ...
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Psicofarmacologia
Giancarlo Pepeu
di Giancarlo Pepeu
sommario: 1. Introduzione: a) le origini della psicofarmacologia; b) definizione di psicofarmacologia. 2. Classificazione degli psicofarmaci. 3. [...] , pur essendo di sintesi e non derivando da alcun modello naturale, queste sostanze agiscono su recettori specifici identificati nel infatti lo studio dei loro meccanismi d'azione ha spinto a formulare numerose teorie sulla patogenesi delle malattie ...
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modello
modèllo s. m. [lat. *modĕllus, dim. di modŭlus: v. modulo]. – 1. a. In genere, qualsiasi oggetto reale che l’artista si propone di ritrarre, o che un artigiano, un operaio abbia dinanzi a sé per costruirne un altro uguale o simile,...
teoria
teorìa s. f. [dal gr. ϑεωρία, der. di ϑεωρός (v. teoro), e quindi, in origine, «delegazione di teori»; nel sign. 1, attraverso il lat. tardo theorĭa]. – 1. Formulazione logicamente coerente (in termini di concetti ed enti più o meno...