LANFRANCO da Milano
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Nacque presumibilmente a Milano intorno al 1245; secondo la maggioranza della letteratura, fu di famiglia pisana.
Le poche notizie certe sulla sua vita si ricavano dalle sue opere: [...] di studio, elogia le condizioni ideali per la scienza e - forse . De Ferrari, Corvi, Guglielmo, in Diz. biogr. degli Italiani, XXIX, Roma 1983, p. 828; Diz. da M. nell'Inghilterra tardomedioevale, in Teoria e pratica della traduzione nel Medioevo ...
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DE GRAZIA, Vincenzo
Roberto Grita
Nacque a Mesoraca (prov. di Catanzaro) il 19 febbr. 1785, da Marco e Laura Brondolillo. A cinque anni fu mandato a Napoli a studiare nel collegio reale di S. Carlo [...] militare dedicandosi all'approfondimento degli studi di matematica e consistere il kantismo come teoria della conoscenza nell'applicazione creazione, evitando così di cadere in una forma di idealismo assoluto. Il D., dunque, ammette con Kant che ...
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BARIÉ, Giovanni Emanuele
Vittorio Sainati
Nacque a Milano il 19 ott. 1894 da nobile famiglia lombarda. Iscrittosi a legge, interruppe gli studi per lo scoppio della prima guerra mondiale, e combatté [...] che già aveva proposto una teoria della conoscenza come introduzione critica e metafisica. E la convergenza con gli ideali martinettiani trova, nel libro del B e l'affermazione antisolipsistica della molteplicità degli io. Si trattava di un tentativo ...
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DE MATTEI, Rodolfo
Luciano Russi
Nato a Catania da Eugenio e da Maria Sciuto Patti il 1ºgenn. 1899, e laureatosi in giurisprudenza nel 1922 nell'università catanese, fu il primo a conse, guire la libera [...] In contrasto con una cultura dominante che, tra la fine degli anni Trenta e gli inizi dei Quaranta, andava sempre più nelle teorie ma anche nei sentimenti, nei razionalismi ma anche nelle utopie, nei fallimenti come nei miti, negli ideali come negli ...
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CANESTRINI, Giovanni
Baccio Baccetti
Nacque da Giuseppe e da Silvia De Carneri a Revò (Trento) il 26 dicembre del 1835. Studiò dapprima a Gorizia e a Merano, successivamente frequentò l'università a [...] In un primo volume - La teoria dell'evoluzione esposta nei suoi 'irrazionale vischiosità al passato. L'Impero degli Asburgo che manteneva la sua dominazione sul e socialista. A rammentare pubblicamente gli ideali che il C. aveva impersonato, fu ...
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Piero della Francesca
Flaminia Giorgi Rossi
Il pittore dell’armonia ideale
Piero della Francesca, vissuto nel 15° secolo, con la sua pittura limpida e rigorosa rivela una conoscenza profonda – espressa [...] con straordinaria abilità. La nuova teoria della prospettiva, elaborata da Leon , simile al vero ma al tempo stesso ideale, regolato dalle figure geometriche e dagli aspetti matematici nella descrizione dei volti, degli abiti, senza mai abbandonare l ...
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Gli antichi attribuivano l'Iliade e l'Odissea (e molti altri poemi) a un poeta di nome O.; di lui, però, non sapevano nulla che non fosse leggenda. Le Vite di O. a noi giunte (una delle quali attribuita [...] raffinata, e, pur tra l'abbondare degli episodî, il tema centrale è costituito J. Winckelmann fa di O. l'araldo della grecità; l'ideale neoclassico e i primi germi del Romanticismo (J. G. Hamann mano si svolse una teoria circa poemetti epico-lirici ...
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Ogni cosa che il soggetto percepisce come diversa da sé ed esterna, quindi tutto ciò che è pensato, in quanto si distingue sia dal soggetto pensante sia dall’atto con cui è pensato (per lo più contrapposto [...] artistico dell’inizio degli anni 1970, che e concepito come ciò che si oppone all’Io.
Un’articolata teoria dell’o. è stata fornita, nell’ambito del pensiero otto qualifica di o. anche a entità astratte o ideali come i numeri.
Fisica
In ottica, l’o ...
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Antropologo francese (Bruxelles 1908 - Parigi 2009). Massimo teorico dello strutturalismo applicato agli studi antropologici, la sua opera è imprescindibile per spessore cognitivo e profondità analitica, [...] S. elabora una nuova teoria della parentela. Egli, partendo di reciprocità, che consente, almeno idealmente, e fondandosi su un piano L.-S. nel mito, fenomeno il cui studio, anticipato da saggi degli anni Cinquanta, ha occupato L.-S. tra il 1960 e il ...
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Chimica
Concentrazione attiva con la quale un soluto (elettrolito) presente in una soluzione (acquosa o no) prende parte agli equilibri che si stabiliscono nella soluzione stessa. Viene espressa come il [...] di applicare le espressioni termodinamiche valide per soluzioni ideali, infinitamente diluite, anche a soluzioni reali, concentrate programmazione lineare alla teoria della produzione. Tasso di a. La percentuale degli appartenenti alla forza ...
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teoria
teorìa s. f. [dal gr. ϑεωρία, der. di ϑεωρός (v. teoro), e quindi, in origine, «delegazione di teori»; nel sign. 1, attraverso il lat. tardo theorĭa]. – 1. Formulazione logicamente coerente (in termini di concetti ed enti più o meno...
tipo
s. m. [dal lat. typus, gr. τύπος «impronta; carattere, figura, modello», dal tema di τύπτω «battere»]. – 1. Con il sign. originario di impronta, fatta battendo o premendo, si conserva in due accezioni specifiche: a. In numismatica, figurazione...