Il caos, nel linguaggio della fisica e della matematica moderna, identifica la situazione di impossibilità di stimare a priori con certezza il valore futuro delle grandezze che caratterizzano un sistema [...] in questo campo è stata la scoperta del numero universale di Feigenbaum (1975), costante numerica supposta trascendentale al 'distanza' tra due pacchetti d'onda resterà costante nel tempo, dall'altra parte, nel contesto del paradigma quantistico, ...
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PUŠKIN, Aleksandr Sergeevič
Ettore Lo Gatto
Poeta russo, nato il 26 maggio (6 giugno) 1799, a Mosca, da una famiglia di antichissima nobiltà ma decaduta. La madre apparteneva alla famiglia degli Hannibal, [...] e il poemetto Ruslan e Ljudmila, che rivelava nello stesso tempo quell'amore per la pura poesia, che doveva andarsi sempre come bene ha mostrato Dostoevskij, assurgere a poeta universale.
Universale la sua poesia era del resto anche perché rivelava ...
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Trasformismo
Giovanni Sabbatucci
Il trasformismo 'storico'
Il termine trasformismo entrò nel linguaggio politico italiano tra la fine del 1882 e l'inizio del 1883 per definire, con chiaro intento polemico, [...] da Depretis. Se opportunismo è diventato un termine universale - ricorrente soprattutto nel linguaggio e negli schemi mentali l'avvento di una democrazia bipolare di stampo anglosassone. Il tempo potrà dire se e in quale misura l'obiettivo sia stato ...
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Ventunesimo Concilio della Chiesa cattolica, indetto il 25 dicembre 1961 e inaugurato l'11 ottobre 1962 da Giovanni XXIII, che ne presiedette il primo "periodo". Dopo la sua morte (3 giugno 1963), Paolo [...] deriva un più accentuato senso ecclesiale e una visione più universale. Non più uniformità livellante nella lingua e nei riti, sempre più rispondenti alle esigenze e alle carenze del tempo presente, nei diversi ambienti in cui sono chiamate a ...
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PAKISTAN (App. II, 11, p. 485; III, 11, p. 343)
Sebastiano Monti
Daniela Primicerio
Luciano Petech
Giovanni Verardi
Superficie e popolazione. - Ristrettosi territorialmente in seguito alla scissione [...] popolo. La richiesta generale di un ritorno al suffragio universale si acuì in un marasma crescente con continui disordini. Parigi 1974.
Archeologia. - Le scoperte fatte in un primo tempo a Mundigak, in Afghānistān, e in seguito a Kile Ghul Mohammad ...
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L'evolversi della d. nel tempo - e in particolare nel corso di un quindicennio (1960-1975) - può considerarsi in un quadruplice aspetto: innanzitutto, intendendo la d. come metodo di condotta delle relazioni [...] belliche e insurrezionali, hanno finito, in progresso di tempo, per riconoscere gli stati stessi (si pensi alla tutti gli stati della comunità internazionale e di vocazione, quindi, universale); e possono essere convocate su iniziativa di uno stato o ...
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SCRITTURA
Armando Petrucci
(XXXI, p. 232)
Storia della scrittura. - Ove si considerino s. tutte le "tracce grafiche dotate di significati convenzionali" (G.R. Cardona) che gli uomini hanno adoperato [...] qualche valore comunque comunicativo risalgono in effetti assai indietro nel tempo, al Paleolitico Superiore (dal 38.000÷36.000 A history of writing, Londra 1984; G.R. Cardona, Storia universale della scrittura, Milano 1986; R. Harris, The origin of ...
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RATISBONA (ted. Regensburg; A. T., 51-52)
Elio MIGLIORINI
Hans MOHLE
Pietro ROMANELLI
Walter HOLTZMANN
Carlo MORANDI
Città della Baviera, capoluogo dell'Alto Palatinato (Oberpfalz), posta sul Danubio, [...] un ciclo di preziosi affreschi romanici rappresentanti il Giudizio universale.
La chiesa dell'ex-convento benedettino di S. furono rifatte le fortificazioni del campo, ed è di questo tempo la porta praetoria ancora superstite. Sul principio del sec. ...
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Artiglierie terrestri. - I conflitti successivi alla seconda guerra mondiale, svoltisi in teatri di operazione fortemente differenziati, hanno confermato le capacità dell'a. terrestre di creare rapidamente [...] corso possano portare a una soluzione più semplice e allo stesso tempo più efficace. Nei settori di spazio inferiori, per quota e avuto brillanti risultati, non hanno portato a un'universale o almeno preponderante accettazione di un unico tipo di ...
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Nacque nel 95 a. C. da M. Porcio Catone, pronipote di Catone il Censore. Fu sin da giovane austero, casto, sobrio, moralmente e fisicamente forte, come ci attesta la biografia plutarchea, l'unico rimastoci [...] nella sua opera e per i risultati ottenuti l'universale riconoscimento. Non per nulla Clodio nel 58 avrebbe sott'occhio alcuni libri contenenti le spese e le entrate dello stato, dai tempi di Silla alla sua questura, da lui comprati per 5 talenti, ma ...
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tempo
tèmpo s. m. [lat. tĕmpus -pŏris, voce d’incerta origine, che aveva solo il sign. cronologico, mentre quello atmosferico (cfr. al n. 8) era significato da tempestas -atis]. – 1. L’intuizione e la rappresentazione della modalità secondo...
universale1
universale1 agg. [dal lat. universalis, der. di universus: v. universo1]. – 1. a. Che riguarda tutto l’universo, che si estende o è valido per l’intero universo fisico (nell’accezione scient. di questo termine): legge dell’attrazione...