L’atto e l’effetto del raffreddare o del raffreddarsi di un corpo, con una diminuzione della sua temperatura, dovuta a trasformazioni termodinamiche provocate oppure spontanee.
Fisica
In fisica atomica, [...] , elevato calore specifico, elevato punto diebollizione, basso punto di congelamento, minima viscosità ecc. Il liquido più comunemente usato è l’acqua, per temperature fino a 0 °C. Per temperature inferiori, all’acqua vengono aggiunti additivi ...
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Elemento chimico, di numero atomico 41, peso atomico 92,91, simbolo Nb; scoperto da C. Hatchett nel 1801 e isolato da C.W. Blomstand nel 1866. Fu confuso inizialmente col tantalio, il quale ha proprietà [...] sul metallo ha però scarsa tendenza a volatizzare o a fondere. Con azoto forma, ad alta temperatura, nitruri molto stabili. Ha punto di fusione 2468 °C; punto diebollizione 4927 °C; densità 8,6 g/cm3.
Il n. ha acquistato sempre maggiore interesse ...
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Idrocarburi alifatici aventi formula generale CnH2n-2. Prendono il nome da quello dell’alcano corrispondente, mutando la desinenza -ano in -ino. Il più importante è il primo membro della serie, l’etino [...] acqua (a eccezione dell’acetilene, poco solubile in acqua), solubili in solventi non-polari. Le temperaturedi fusione ed ebollizione crescono con il numero di atomi di carbonio contenuti in catena.
Gli a. si possono preparare per deidroalogenazione ...
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In chimica, aggregato (detto anche miscuglio) di due o più sostanze (componenti della m.) mescolate tra loro, la cui composizione può variare in un intervallo ampio e nel quale ogni componente conserva [...] ) soprattutto la m. carburante.
M. azeotropica Miscuglio di due o più liquidi che a una data pressione bolle a temperatura costante, cioè ha il punto diebollizione coincidente con il punto di rugiada (➔ azeotropia).
M. cromica (o misto cromico ...
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Nella tecnica, riscaldamento di un liquido a temperatura maggiore di quella a cui bolle a pressione atmosferica; si ottiene aumentando la pressione del liquido.
Riscaldamento a pressione costante di un [...] dei fumi stessi supera i 700 °C. Il liquido surriscaldato è il liquido a temperatura maggiore di quella diebollizione a pressione atmosferica (per es., acqua a temperatura maggiore di 100 °C); il vapore surriscaldato è il vapore che si trova a una ...
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In petrografia, l’ultima fase della consolidazione magmatica durante la quale si ha la segregazione dei minerali da soluzioni acquose sature in un ambiente in cui i valori della pressione e della temperatura [...] si effettuano in presenza di soluzioni acquose più o meno calde che agiscono come mezzo di cristallizzazione. Si eseguono per lo più sotto pressione, perché le temperature necessarie sono anche di molto superiori a quella diebollizione dell’acqua. ...
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zolfo Elemento chimico di simbolo S, di numero atomico 16, di peso atomico 32,064.
Chimica
Caratteri generali
Dello z. sono noti 4 isotopi stabili (3216S, che è il più abbondante, con circa il 95%; 3316S, [...] (z. β), nella quale si trasforma a temperature superiori, stabile fino alla temperaturadi fusione (115 °C); le altre forme tendono a corrispondenti solfuri; per ebollizione con soluzioni alcaline si ottengono soluzioni di iposolfito e polisolfuri.
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REATTORE NUCLEARE (v. pila atomica, App. II, ii, p. 548)
Carlo SALVETTI
1 Generalità. - In un r. nucleare hanno luogo, in genere, numerose reazioni nucleari di natura diversa; una almeno di esse (reazione [...] per le tubolature e gli scambiatori di calore, stabilità sotto l'azione di radiazioni e, per i r. ad alta temperatura, elevato punto diebollizione, se si tratta di liquidi, e stabilità chimica alle alte temperature.
I fluidi primarî possono essere ...
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TERMICI, TRATTAMENTI
Iginio Musatti
TRATTAMENTI Si definisce con l'espressione "trattamento termico" un' operazione o una combinazione di operazioni con le quali un metallo o una lega metallica allo [...] agitazione dell'oggetto o del bagno, opportunatamente condotta. Le soluzioni acquose hanno una temperaturadiebollizione più elevata dell'acqua, cosicché questa guaina di vapore si forma più tardi: a ciò è attribuita soprattutto la loro azione più ...
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IDROGENO (da ὕδως "acqua" e γεν "genero")
Felice DE CARLI
Giulio NATTA
Felice DE CARLI
Elemento chimico con peso at. 1,0078, numero at. 1, simbolo H. Fu intravisto per la prima volta da Paracelso [...] è molto regolare. Il magnesio decompone l'acqua all'ebollizione, mentre l'alluminio non reagisce apprezzabilmente neanche in queste dell'aria. L'idrogeno per la sua bassissima temperaturadi liquefazione (− 253° alla pressione ordinaria) rimane allo ...
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temperatura
s. f. [dal lat. temperatura «mescolanza in giusta misura (di caldo e freddo, umido e secco)», der. di temperare (v. temperare); nei sign. ant. del n. 2 è tratto direttamente da temperare]. – 1. In fisica, parametro che regola gli...
ebollizione
ebollizióne (o ebullizióne) s. f. [dal lat. tardo ebullitio -onis, der. di ebullire «ebollire»]. – 1. Il fatto di bollire: riscaldare un liquido fino all’e., o portarlo all’e.; come fenomeno fisico, è propr. il passaggio rapido...