Decla (Deutsche Eclair)
Marco Scollo Lavizzari
Casa di produzione cinematografica tedesca, fondata nel 1915 a Berlino da Erich Pommer insieme a Fritz Holz, con capitali della francese Eclair. Dopo le [...] relativa autonomia ‒ nel novembre 1921 la D. fu comunque assorbita dall'UFA ‒ i film più significativi del cinema espressionista tedesco dei primi anni Venti, tra i quali in particolare si ricorda Das Cabinet des Dr. Caligari (1920; Dott. Calligari ...
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Dagover, Lil
Paola Dalla Torre
Nome d'arte di Maria Antonia Seubert, attrice cinematografica tedesca, nata a Madioen (od. Madiun, Giava, all'epoca colonia del Regno d'Olanda, oggi Indonesia) il 30 settembre [...] ed elegante, dalla recitazione sobria e dai tratti signorili, fu una delle dive più conosciute e amate del cinema tedesco, soprattutto nell'epoca del muto. Interprete di alcuni dei capolavori dell'Espressionismo, come Das Cabinet des Dr. Caligari ...
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Meerson, Lazare (propr. Lazar)
Alessandro Cappabianca
Scenografo cinematografico russo, naturalizzato francese, nato nel 1900 e morto a Londra nel giugno 1938. Principale collaboratore di René Clair [...] scenografi, tra i quali Alexander Trauner e André Barsacq. La sua poetica si colloca agli antipodi dell'Espressionismo tedesco, soprattutto nel trattamento degli esterni (di cui però, come gli espressionisti, M. predilige la ricostruzione in studio ...
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Drammatico, genere
Roberto Campari
Scrive G.W.F. Hegel nelle sue Vorlesungen über die Ästhetik (post. 1836-1838; trad. it. 1967, p. 1344): "Al centro fra la tragedia e la commedia si colloca un terzo [...] (1927). E anche Fredrich Wilhelm Murnau non poté esprimere che in termini drammatici la sua concezione della vita, sia nel periodo tedesco, ispirandosi magari a J.W. von Goethe come in Faust (1926), sia in quello americano, in opere come Sunrise ‒ A ...
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DEFA
Marco Scollo Lavizzari
Sigla di Deutsche Film Aktiengesellschaft, ente cinematografico di Stato della Repubblica democratica tedesca (DDR), istituito con licenza delle autorità sovietiche di occupazione [...] di vita e i problemi della futura DDR, e quindi di una società fondata sul socialismo reale.
L'antifascismo del nuovo cinema tedesco e l'esigenza di ambientare i film in contesti reali, piuttosto che in un teatro di posa, apparvero già nella prima ...
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Palmer, Lilli
Francesco Costa
Nome d'arte di Lilli Marie Peiser, attrice teatrale e cinematografica tedesca, nata a Posen (od. Poznań, Polonia) il 24 maggio 1914 e morta a Los Angeles il 27 gennaio [...] di Venezia per la sua interpretazione in The four poster (1952; Letto matrimoniale) diretto da Irving Reis.
Figlia di un medico tedesco di religione ebraica e di un'attrice austriaca, subito dopo la fine della Prima guerra mondiale si trasferì con la ...
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Attrice francese (n. Parigi 1930). Allieva di R. Simon e A. Bauer-Thérond, ha ottenuto piccoli ruoli in alcune modeste pellicole francesi, prima di essere protagonista in Eran trecento... (La spigolatrice [...] in diverse produzioni italiane, tra cui Ti ho sempre amato! (1953) e Questa è la vita (1954). Dopo Nella città l’inferno (1959), si è ritirata dalle scene ed è diventata un’agente teatrale a Parigi; era sposata con l’attore tedesco H. Buchholz. ...
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Die Artisten in der Zirkuskuppel: ratlos
Matthias Christen
(RFT 1968, Artisti sotto la tenda del circo: perplessi, bianco e nero/colore, 103m); regia: Alexander Kluge; produzione: Alexander Kluge per [...] Zeitung", 7 novembre 1968). Altri critici videro nel destino della perplessa artista del circo un'allegoria del cinema d'autore tedesco che, dopo una breve fase di generosi incentivi statali, con il varo della legge per la promozione del cinema del ...
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Nome d'arte di Maximilian Goldmann, regista austriaco (Baden, presso Vienna, 1873 - New York 1943) naturalizzato statunitense nel 1940. Dominatore e riformatore della scena teatrale europea, grazie al [...] Il suo contributo al cinema, pur limitato direttamente a soli tre film, si estese a tutta la stagione del cinema tedesco espressionista e fantastico degli anni Dieci e Venti, per l'influsso che il gusto visionario e luministico delle sue messinscene ...
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Hiroshima, mon amour
Stefano Todini
(Francia/Giappone, 1958, 1959, bianco e nero, 91m); regia: Alain Resnais; produzione: Argos Film/Como Film/ Daiei Motion Picture/Pathé/Overseas; sceneggiatura: Marguerite [...] sempre più intensi, anche perché il giapponese in un gioco ambiguo e amoroso di domande e provocazioni si sostituisce al soldato tedesco. In un girovagare senza fine per la città nipponica, la donna incontra più volte l'amante, che la implora di non ...
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tedesco
tedésco agg. e s. m. (f. -a) [lat. mediev. theodiscus, riferito in origine alla lingua, e foggiato sul ted. ant. theod «popolo, volgo» secondo il modello di vulgaris «volgare»] (pl. m. -chi). – 1. agg. e s. m. a. Lingua t., dialetti...
tedescante
agg. e s. m. e f. [der. di tedesco], spreg. – Devoto ai Tedeschi, o che parteggia per loro (soprattutto con riferimento a tempi o a zone dove ci sia o ci sia stato un conflitto etnico o politico con la Germania o in genere con una...