Festa
Vittorio Lanternari
Festa (dal latino festa, femminile dell'aggettivo festus, "solenne, festivo", che si ritiene connesso con feria, "feria") indica il giorno destinato alla celebrazione di eventi [...] rovescia. Tutto ciò si attua come rappresentazione di un teatro popolare di origini e tradizioni arcaiche, attraverso l'esecuzione di nelle proprie fattezze, la realtà della morte. L'operazione di imbalsamazione del cadavere mediante ingredienti ...
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gesuiti
Guido Mongini
Il sacerdozio come milizia spirituale
I gesuiti, o Compagnia di Gesù, furono fondati da sant'Ignazio di Loyola nel 1540 e divennero molto presto uno dei maggiori ordini religiosi [...] anni la Chiesa cattolica era impegnata nell'opera di 'riconquista' delle popolazioni che avevano aderito alla Riforma protestante propaganda, su tutti gli aspetti della cultura europea: letteratura, arti, teatro, scienze ricevettero la loro impronta ...
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PALAZZOLO, Luigi Maria
Simona Negruzzo
PALAZZOLO, Luigi Maria. – Nacque a Bergamo il 10 dicembre 1827 da Ottavio e da Teresa Antoine.
Il giorno seguente fu battezzato nella chiesa di S. Alessandro in [...] attrezzò con teatro e giochi.
Convinto della necessità di offrire istruzione ai ragazzi, anche poveri, nei locali dell’oratorio istituì Nel maggio del 1869 chiese ad alcune maestre della Pia opera libere da impegni familiari di stabilirsi in oratorio ...
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MANZONI, Giuseppe
Piero Lucchi
Nacque a Venezia, il 2 genn. 1742, da Giacomo, "cartèr" cioè venditore di carta, e da Teresa Venanzio.
In occasione del matrimonio dei genitori del M., nel 1739, il nonno [...] precoce deve essere stato il percorso negli studi. Dalla dedica della sua prima opera pubblicata, all'età di 18 anni, Varj capricci in lettere C. Goldoni e P. Chiari, che vietavano il teatro contemporaneo e i romanzi.
Egli stesso scese in campo ...
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Gerusalemme
Elena Loewenthal
La città santa delle tre religioni monoteiste
Gerusalemme non è soltanto una città, non è soltanto l'attuale capitale dello Stato d'Israele. È un simbolo, ma è stata anche [...] La storia di Gerusalemme non finisce naturalmente con la distruzione a opera dei Romani. Per due secoli la città si chiamò Aelia dagli Arabi. Fra il 1099 e il 1187 fu teatrodelle crociate, le spedizioni militari partite dall'Europa per restituire la ...
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DOMANINO, Lattanzio
Sonia Pellizzer
Nacque a Mantova nel 1540; il suo nome di battesimo era Girolamo. Della famiglia i biografi non fanno alcuna menzione, e nulla sappiamo sulla sua giovinezza. Secondo [...] arbitrio".
I biografi parlano anche di altre opere, rimaste inedite e andate perdute: De immortalitate M. Pensa, Teatro degli homini più illustri della famiglia carmelitana di Mantova, Mantova 1618, pp. 233-246; Daniele della Vergine Maria, SpeculuIn ...
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ARGENVILLIERS, Clemente
Umberto Coldagelli
Nacque a Roma il 30 dic. 1687 da modestissima famiglia di origine francese. Applicatosi allo studio della giurisprudenza, riuscì ben presto a crearsi grande [...] (che mantenne sino alla morte), grazie, soprattutto, all'opera sottile di convinzione e di intrigo messa in atto all' provvide anche al rammodernamento del teatro anatomico.
Benedetto XIV creò l'A. cardinale del titolo della ss . Trinità dei Monti ...
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Ravenna
Città dell’Emilia-Romagna, capoluogo di provincia. Fondata secondo la tradizione antica dai mitici pelasgi e dai tessali, in età preromana R. fu abitata dagli umbri e probabilmente dagli etruschi. [...] attività commerciale dalla conquista e pacificazione completa della Padania a opera di Roma, crescendo ancora d’importanza della Chiesa. Saccheggiata (1512) dalle truppe francesi durante la guerra della Lega santa, in seguito fu teatrodelle lotte ...
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Religione
Secondo il Codex iuris canonici, luogo destinato, su licenza dell’Ordinario, al culto divino in favore di una comunità o di un gruppo di fedeli e al quale possono accedere anche altri fedeli [...] eseguita all’o. romano della Vallicella con musica di E. de’ Cavalieri nell’anno 1600, e il Teatro armonico spirituale di G.F partenza il mottetto polifonico. Prima grande sintesi dell’o. si ebbe nell’opera gigantesca di G. Carissimi, cui successe un ...
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(ebr. Shimshōn, gr. Σαμψών, lat. Samson). - Uno dei giudici d'Israele, vissuto nel sec. 11° a. C., eroe nazionale della lotta contro i Filistei. Le sue vicende sono narrate in quattro capitoli (13-16) [...] era obbligato a portare i capelli lunghi, e il segreto della sua forza, risiedente appunto nei capelli, sembra significare la e l'opera Samson et Dalila di C. Saint-Saëns, su libretto di F. Lemaire, rappresentata la prima volta al teatro di corte ...
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teatro
s. m. [dal lat. theatrum, e questo dal gr. ϑέατρον, der. del tema di ϑεάομαι «guardare, essere spettatore»; la parola greca indicava, oltre che l’edificio per le rappresentazioni drammatiche, anche quello per assemblee e per pronunciare...
opera
òpera (ant. o poet. òpra; ant. òvra) s. f. [lat. ŏpĕra «lavoro (in senso astratto, come attività); prestazione di lavoro; giornata di lavoro, nei campi; lavoratore a giornata»; è il plur. collettivo del neutro opus opĕris «lavoro, opera...