CANTONI, Carlo
Claudio Mutini
Nacque a Novellara (Reggio Emilia) il 14 ottobre del 1674 da Giovanni e da Francesca Vezzadini. Seguì nella città natale i primi studi presso il collegio impiantato dai [...] suo viaggio a Vienna doveva ben presto tramutarsi in un teatro di guerra. Nel 1733 Francesi e Piemontesi occupavano la il genere satirico sino alla deviazione operata dal Parini.
Bibl.: F. S. Quadrio, Della storia e della ragione di ogni poesia, III, ...
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GUASCO, Carlo
Dario Busolini
Nacque ad Alessandria il 23 maggio 1724, primogenito del marchese Guarnerio Lorenzo, del ramo di Castelletto d'Erro, a cui succedette nel titolo, e di Maria Violante Turinetti [...] rappresentazione concessi nel 1729 a un preesistente teatro Guasco, ormai in rovina, allestito nel 387; A. Faggiotto, I precedenti della edizione veneta delleopere di Giulio Cesare Cordara, in Atti e Memorie della R. Accademia di scienze, lettere ...
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POLETTI, Cordula
Alessandra Cenni
POLETTI, Cordula. – Penultima di quattro sorelle, nacque a Ravenna il 27 agosto 1885 da Francesco e da Rosina Donati, in una famiglia di artigiani di ceramiche, che [...] cui il filo delle vicende personali avrebbe dovuto fare uscire dal labirinto e ricondurre finalmente la Duse al teatro. Visse con opera cui Cordula Poletti pensava di affidare la sua fama è il poderoso Poemetto della guerra (Bologna 1918): un’opera ...
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GIOVIO, Giulio (Giovan Giulio)
Simona Foà
Nacque intorno al 1510, a Como, da Benedetto, fratello di Paolo, storico e vescovo di Nocera, e da Maria Raimondi. In una lettera il padre lo indica come quarto [...] si sarebbe potuto collocare a buon diritto fra le opere in cui erano espresse istanze innovative tipiche della scrittura teatrale della prima metà del XVI secolo, forse su diretta influenza degli scrittori di teatro presenti a Roma, con i quali il G ...
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PEREGALLI, Alessandro
Claudio Risé
PEREGALLI, Alessandro. – Secondogenito di Guido, industriale, e Maria Del Conte, nacque a Milano il 2 aprile 1923.
Il nonno, di cui portava il nome, era stato direttore [...] una certa stabilità economica, ma perché ispirò gran parte della sua opera poetica e tratti specifici del suo lavoro analitico ( suo sviluppo, già scritto nella sua poesia fortemente onirica e teatro di un ‘Io’ ben definito e insieme multiforme e ...
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CASALINUOVO, Giuseppe
Domenico Scafoglio
Nacque il 16 ag. 1885 da Vito e da Eleonora Nisticò a San Vito Jonio, in provincia di Catanzaro, dove il padre possedeva un podere. A Catanzaro, dove consegui [...] Gozzano). L'opera alla quale il C. dovette un discreto successo, che superò i limiti della regione, tragedia dell'onore e dell'amore, in L'Eloquenza, XX (1931), pp. 818 ss.; Il vecchio teatro di Catanzaro, Catanzaro 1938; Il ratto della bella ...
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FORTUNA, Maria
Valentina Coen
Scarse sono le notizie biografiche su questa poetessa: di lei si sa che nacque intorno al 1742 in Toscana, ma le fonti non concordano nemmeno sul luogo di nascita; secondo [...] Nella prefazione, mostrandosi ormai convertita ai canoni del teatro francese, si dichiarava consapevole che "il soggetto seguire la lezione del "Sofocle della Senna" (cioè Voltaire). Ella rivendicava la libertà di scrivere un'opera in cui "l'amore à ...
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GIURIA, Pietro
Fabio Zavalloni
Nacque a Savona il 25 genn. 1816 da Francesco, notaio ed ex ufficiale napoleonico, e da Chiara Chiappe. Apprese le prime nozioni da un precettore privato, il G. fu inviato [...] dall'inglese, pubblicando le Poesie liriche sacre e profane della letteratura inglese (Torino 1843) e, dall'opera di Charles Bucke, le Rovine di antiche città (ibid. 1844). Fu attratto anche dal teatro, ma gli ammonimenti di S. Pellico finirono per ...
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GLISSENTI (Glisenti, Gliscenti), Fabio
Anna Laura Saso
Nacque a Vestone di Valle Sabbia, nei pressi di Brescia, nella prima metà del XVI secolo, forse intorno al 1542. Suo padre Antonio (1513-76) fu [...] dell'ambasciatore del re d'Inghiterra, Henry Wotton). Ancora, sono attribuite al G. il Teatro de' viventie trionfo della morte pp. 187-196; U. Vaglia, F. G. e la sua opera letteraria, in Memorie dell'Ateneo di Salò, XVI (1952-54), pp. 143-151; G ...
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BONECHI (Bonecchi), Giuseppe
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Figlio di un poverissimo pittore di cassapanche, nacque a Firenze intorno al 1715. Grazie alla protezione di un facoltoso gentiluomo fiorentino, Ugolino Grifoni, iniziò [...] desiderava conservare, però, il titolo e lo stipendio di poeta della corte russa. Il congedo e il sussidio gli furono accordati il poi rappresentate alcune sue opere, musicate da N. Conforto: La Ninfa smarrita (Madrid, Teatro del Buen Retiro, 30 ...
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teatro
s. m. [dal lat. theatrum, e questo dal gr. ϑέατρον, der. del tema di ϑεάομαι «guardare, essere spettatore»; la parola greca indicava, oltre che l’edificio per le rappresentazioni drammatiche, anche quello per assemblee e per pronunciare...
opera
òpera (ant. o poet. òpra; ant. òvra) s. f. [lat. ŏpĕra «lavoro (in senso astratto, come attività); prestazione di lavoro; giornata di lavoro, nei campi; lavoratore a giornata»; è il plur. collettivo del neutro opus opĕris «lavoro, opera...