Tecnica cinematografica e forma d'arte: uno spettacolo per tutti
I cartoni animati propongono storie e personaggi che divertono i bambini, ma a volte anche gli adulti, offrendo loro non soltanto uno svago [...] film di oggetti animati dello spagnolo Segundo de Chomón e dell'americano Stuart Blackton, realizzati a creare nel 1892, col suo Teatro ottico, che era una variazione e avanguardia. Con questa espressione indichiamo l'opera di alcuni pittori che, nel ...
Leggi Tutto
Egitto
Giuseppe Gariazzo
Cinematografia
Stato indipendente sin dal 1922, l'E., pur continuando a subire per alcuni decenni la dominazione politica e culturale inglese, divenne presto un punto di riferimento [...] Ḥarb) e per la Società Misr per il teatro e il cinema (1925), alla quale si legò ). In rapporto con la città si colloca anche l'opera di Muhammad Khan, che ha esordito nel 1978 con Stati Uniti.
Bibliografia
Égypte 100 ans de cinéma, éd. M. Wassef, ...
Leggi Tutto
Associazionismo
Callisto Cosulich
Nel campo dello spettacolo, pur se la pratica dell'associazione nel teatro e nella danza risale al Medioevo, il termine associazionismo è entrato in uso soprattutto [...] sentita a un certo punto l'esigenza di dar vita a questo tipo di associazione: non nel teatro di prosa, non nell'opera lirica, non nella danza. politica. Alcuni film d'avanguardia, come Cinq minutes de cinéma pur (1926) di Henri Chomette, Rien que ...
Leggi Tutto
Altman, Robert
Simone Emiliani
Monica Trecca
Regista e produttore cinematografico statunitense, nato a Kansas City il 20 febbraio 1925. Raffinato sperimentatore di originali soluzioni narrative e tecniche, [...] opera costituisce un ennesimo capitolo della battaglia costantemente combattuta con i produttori; Dino De cinema di testi per il teatro. L'indagine serrata e intensa che restituisce settimana del prêt-à-porter. L'opera, a tratti discontinua, è carica ...
Leggi Tutto
GIANNINI, Ettore
Claudia Campanelli
Nacque a Napoli il 15 ott. 1912 da Emilio e Luisa Nicolardi. Figlio di un avvocato, compì studi regolari, conseguendo la laurea in giurisprudenza. Abbandonata l'idea [...] , il 1° marzo 1940, al teatro Eliseo di Roma, con la messinscena deL'attrice cameriera di P. Ferrari (compagnia Ferrati-Besozzi-Carini), che, per la sicurezza d'impianto e di ritmi, non parve affatto l'opera di un debuttante. Nel biennio successivo ...
Leggi Tutto
Ophuls, Max
Sandro Bernardi
Nome d'arte di Maximilian Oppenheimer, regista cinematografico tedesco, naturalizzato francese, nato a St. Johann (od. Saarbrücken) il 6 maggio 1902 e morto ad Amburgo il [...] al teatro e realizzò molte regie, fra opere liriche e teatro di , riesce a superare tutta la durezza della realtà. L'opera di O. assunse, da questo momento in poi regista, ispirato a tre racconti di G. de Maupassant, O. mostrò ancora una volta la ...
Leggi Tutto
Belgio
La prima proiezione in B. del cinematografo Lumière avvenne a Bruxelles il 1° marzo 1896, ma nel Paese non si sviluppò subito una produzione nazionale, sebbene le premesse scientifiche del cinema [...] essenziale venne ricoperto dal francese Alfred Machin (1877-1929), già operatore della casa di produzione Pathé Frères, cui si deve il primo lungometraggio realizzato in B., L'histoire de Minna Claessens (1912). Tra il 1912 e il 1914 Machin girò ...
Leggi Tutto
Moretti, Nanni (propr. Giovanni)
Flavio De Bernardinis
Regista, attore, sceneggiatore e produttore cinematografico, nato a Brunico (Bolzano) il 19 agosto 1953. Tra i registi più rappresentativi e significativi [...] super 8 (La sconfitta e Pâté de bourgeois, entrambi del 1973; Come teatro, come mera supplenza del nichilismo dominante sono i temi specifici di quest'operal'uomo di cinema rappresenta l'emergere del desiderio e dell'angoscia della morte. L'opera ...
Leggi Tutto
Murnau, Friedrich Wilhelm
Giovanni Spagnoletti
Nome d'arte di Friedrich Wilhelm Plumpe, regista cinematografico tedesco, nato a Bielefeld il 28 dicembre 1888 e morto a Santa Barbara (California) l'11 [...] e, successivamente, mi dedicai al teatro. Infine mi ritrovai da Max Reinhardt e dal Kammerspiel alle riduzioni da opere letterarie), è stato in grado , Firenze 1976.
E. Rohmer, L'organisation del'espace dans le "Faust" de Murnau, Paris 1977 (trad. it ...
Leggi Tutto
Attore teatrale e cinematografico, nato a Fontana Liri (Frosinone) il 28 settembre 1924 e morto a Parigi il 19 dicembre 1996. È stato il divo più amato del cinema italiano del dopoguerra, la cui formazione [...] di W. Shakespeare, l'attore, alternando il teatro al cinema, rimase sette , Giorni d'amore (1954) di Giuseppe De Santis. La vera svolta e la popolarità un romanziere in crisi; e il tormentoso L'assassino (1961), opera prima di Elio Petri, lanciato da M ...
Leggi Tutto
mondo2
móndo2 s. m. [lat. mŭndus (voce d’incerta origine), che designò dapprima la volta celeste e i corpi luminosi che la popolano, poi la Terra e i suoi abitanti, assumendo poi, nel linguaggio della Chiesa, anche un sign. più ristretto,...
posa
pòsa s. f. [der. di posare]. – 1. Pausa, sosta, più o meno lunga, che interrompe la continuità di un’attività, e spec. di una fatica, di una condizione penosa e sim.; in questa accezione è quindi spesso sinon. di requie, pace, riposo,...