BOCCIARDO, Agostino (Bocciardi, Bocciardy, Bucciardy Augustin)
Laura Malvano
Nacque intorno al 1729, probabilmente a Genova se, come vuole lo Zani, era fratello di Pasquale. Non sappiamo quando si trasferì [...] la sala del Teatro di Versailles dovettero protrarsi per circa due anni e terminarono tra il febbraio e l'aprile 1770: . Fromageot, L'Opéra à Versailles en 1770…, in Versailles Illustré, VI (1900, p. 148; L. de Quellern, Le château de la Bagatelle ...
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DALLA VIA (A Via), Alessandro
Artemisia Abrami Calcagni
Incisore veronese operante a Venezia: non si conoscono le date né di nascita né di morte. La sua attività si svolse dall'ultimo decennio del Seicento [...] serie delle grandi raccolte di vedute con l'opera IlGran Teatro delle pitture e delle prospettive diVenezia, in , p. 195 (s. v. Via, Alessandro dalla); Ch. Le Bianc, Manuel del'amateur d'estampes, IV,Paris 1889, p. 115; D. Zannandreis, Le vite dei ...
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BERNARDI, Antonio Maria
Amalia Barigozzi Brini-Ludwig Döry
Pittore. e scenografo, vissuto fra il secolo XVII e il XVIII, nato probabilmente a Bologna.
Come il fratello Fabrizio, che gli fu spesso collaboratore, [...] in qualità di pittori di corte, ovvero di teatro, uno stipendio annuo complessivo. di 900 talleri. Boschini, Descriz. di tutte le opere pubbl. della città di Venezia, Venezia 1733, pp. 167, 174, 341; L. Crespi, Vite de' pittori bolognesi, Roma 1769, ...
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CIGNAROLI, Gaetano
Camillo Semenzato
Figlio di Diomiro e di Anna Maria Buttorosso, nacque a Verona il 7 dic. 1747, Ebbe come maestro lo zio Giambettino. Le prime notizie che si hanno circa la sua attività [...] dello scultore G. C. in on. di Napoleone I a Verona, in Madonna Verona, IX (1915), pp. 129-132; L. F. Tibertelli De Pisis, Le opere di Giambettino e G. Cignaroli in Ferrara, in Arte cristiana, VI(1918), p. 57; C. Semenzato, La scultura veneta del ...
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BAROFFIO (Barofio, Barossio), Giuseppe
Rossana Bossaglia
Nato probabilmente a Mendrisio, fu attivo come pittore ornatista, specializzato in quadrature, dal secondo quarto del sec. XVIII. A Varese eseguì [...] nel nuovo Corps de Logis e l'Anno dopo dipinse con Innocente Bellavite un palchetto teatrale nella stessa sala, opera non più conservata, e, col fratello (Giulio?), il Bellavite, Silvestro Fossati e altri, lavorò a un teatro nel padiglione orientale ...
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BASILE, Giovanni Battista Filippo
Manfredo Tafuri
Nacque a Palermo nel 1825 da famiglia modesta. Compiuti gli studi classici e laureatosi (1846) in architettura alla università di Palermo, fu aiutato [...] l'educazione classicistica ricevuta, introducendo peraltro in questa una viva componente di libertà che si espresse felicemente in tutte le sue opere neoclassiche e segnatamente nel Teatro 6, pp. 96-119; A. De Gubernatis, Diz. degli artisti ital. ...
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ASTARITA, Giuseppe
Oreste Ferrari
Attivo a Napoli tra il 1745 e il 1774, se ne ignorano i dati anagrafici. È ricordato dal De Dominici (1742) tra i migliori allievi dell'architetto Dom. Antonio Vaccaro. [...] secondo il disegno del Genoino (L. de la Ville sur-Yllon).
Oltre queste opere di maggiore impegno, l'A. eseguì anche lavori rampe simmetriche, in curva, si può parlare di teatro, nel senso di una soluzione chiaramente ispirata alle rappresentazioni ...
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CARINI MOTTA, Fabrizio (Fabricio Carini, de Carinis)
Edward A. Craig
Nacque probabilmente a Mantova, dove operò per cinquant'anni tra il 1649 e il 1699 come architetto, pittore, "prefetto deteatri". [...] Carlo II Duca di Mantova, opera di Diamante Gabrielli. Nel Teatro di Sua Alt. Sereniss.Del 1687 è l'apparato funebre per l'imperatrice Eleonora Gonzaga Nevers nella chiesa di S. Barbara, di cui resta l'incisione di F. van den Dyck nella Relazione de ...
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CICHÈ, Francesco
Elvira Natoli
Stampatore e incisore "panormitanus", è noto dal 1707 e attivo fino alla morte, avvenuta nel 1742, a Palermo. Nell'ambito della complessa cultura palermitana della prima [...] . giunse nel 1709 alla edizione de La Sicilia in prospettiva...del gesuita musicali per il teatro palermitano di S. Cecilia, come L'amor tirannico (1726), L'Agamira (17321 , LVII(1972), p. 105; B. Caruso, L'opera grafica di F. C...., con note bio-bibl. ...
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CANZIO, Michele
Giovanna Terminiello Rotondi
Nacque a Genova il 1º ott. 1787 (ma secondo altre fonti, nel 1788 oppure nel 1784) e studiò presso l'Accademia ligustica di Belle Arti della sua città (l'Alizeri, [...] fino al 1550: come scenografo lavorò anche per i teatri S. Agostino e di corte (per la sua attività scenografica cfr. Enciclopedia d. Spettacolo, II, coll. 1705 s.).
Ma l'opera più nota che l'artista ha lasciato nella città di Genova è la ...
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mondo2
móndo2 s. m. [lat. mŭndus (voce d’incerta origine), che designò dapprima la volta celeste e i corpi luminosi che la popolano, poi la Terra e i suoi abitanti, assumendo poi, nel linguaggio della Chiesa, anche un sign. più ristretto,...
posa
pòsa s. f. [der. di posare]. – 1. Pausa, sosta, più o meno lunga, che interrompe la continuità di un’attività, e spec. di una fatica, di una condizione penosa e sim.; in questa accezione è quindi spesso sinon. di requie, pace, riposo,...