MORLINI, Girolamo
Franco Pignatti
MORLINI (Morlino, de Morlinis, Merlino), Girolamo. – Non ne sono noti documentalmente il luogo e la data di nascita, così come l’origine della famiglia. Non è infatti [...] tavola degli errori, Morlini lamenta di non avere avuto modo di correggere tutte le mende sparse nel testo. Il tono astioso di manipolazione dei fatti avviene con tale sprezzo della verità storica da non conservare alcun rilievo documentario (come ...
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MOLTENI, Giuseppe
Sandra Sicoli
– Nacque ad Affori, nei pressi di Milano, nel 1800 in una famiglia di umilissime origini («il padre di lui, umile oste»: Caimi, 1866-67, p. 6).
Grazie alla generosità [...] di conservatore delle II.RR. Gallerie dell’Accademia di Brera, rinunciò gradualmente all’attività di pittore (mai interrotta del tutto per la verità ’episodio più straordinario, il restauro della tavola dello Sposalizio della Vergine, commissionato al ...
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DONDINI
Sisto Sallusti
Il capostipite di questa famiglia di attori fu Carlo, che il Rasi definì "artista di molto pregio per le parti di primo attore e generico primario". Vaghe e incerte sono le notizie [...] "fu attore di una verità e spontaneità tavola imbandita, che le sventure altrui faceva sue ..." e G. Cauda lo definì "un distratto in sommo grado", soffermandosi su qualche patetico aneddoto. Nel 1875 fu ricoverato per alcuni mesi nel manicomio di ...
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ROSSI, Properzia
Massimo Giansante
de’. – Figlia di Girolamo de’ Rossi, nacque a Bologna nel 1490, o poco prima, e lì morì nel febbraio del 1530; nulla si sa della madre.
L’anno di nascita si desume, [...] eccezione, in verità, come sembra emergere da un contratto dell’ottobre 1525, nel quale Properzia si impegnava a sostegno del pittore Donato da Venezia nei confronti del committente Lorenzo dal Pino, garantendo per l’esecuzione di una tavola con l ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Contro la democrazia: i colpi di stato del 411 e del 404
Marco Bettalli
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
La democrazia ateniese appare [...] città durante il lungo periodo della democrazia radicale. Non solo gli aristocratici, in verità, ma chiunque detenga un certo censo vede nel dominio del “popolino” un tipo di governo non tanto sbagliato, quanto folle, quasi una offesa alle leggi ...
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DISCEPOLI, Giovanni Battista, detto lo Zoppo da Lugano
Marco Bona Castelloni
Figlio di Giacomo (Brentani, 1938), secondo l'Orlandi (1704) nacque a Castagnola presso Lugano nel 1590; non sono stati tuttavia [...] nel caso di probata autografia, a una fase giovanile, e una certa retorica accademica risulta in verità assai distante (Verga, 1918), e in un S. Gerolamo su tavola, tuttora inedito, comparso di recente sul mercato milanese, assicurato al D. da una ...
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DELLA BARBA, Pompeo
Franco Aurelio Meschini
Nacque a Pescia (attualm. in prov. di Pistoia) il 16 settembre 1521, da Bartolomeo di Simone, medico, proveniente dalla Lunigiana, e da Lucrezia di Simone [...] .20).
Interessanti alcune varianti, e, in particolare, la tavola delle corrispondenze pianetifacoltà dell'anima a proposito della quale il Platone nel Fedone, non sono veramente probanti, e manifesta l'intenzione di voler tornare sulla questione, già ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Claudio Fiocchi
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
La letteratura a fumetti ha origine negli USA a fine Ottocento, e da lì si diffonde, [...] l’Italia ha dato un originale e significativo contributo.
La tavola domenicale e la striscia umoristica
L’anno a cui si della Walt Disney Production (dal 1928, in verità disegnate da Floyd Gottfredson), Li’l Abner di Al Capp (1909-1979), dal 1934.
I ...
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BRAGADIN, Marco
Hatto Kallfelz
Apparteneva a una famiglia greco-cipriota di nome Mamugnà, che, in conformità con l'uso veneziano in voga, deve avere assunto il cognome di Bragadin in omaggio alla protezione [...] , i piaceri della tavola e il gioco; era ottimo conoscitore e grande estimatore di cavalli e cani di razza. I suoi veramente padrone dell'alchimia, dubitando della verità della sua confessione e sospettando il duca di Baviera di essersi sbarazzato di ...
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cavalleria
Ruggero M. Ruggieri
Per meglio intendere l'atteggiamento di D. rispetto alla c. è opportuno secondo noi cercare di rispondere a un duplice quesito: quali furono le sue conoscenze, dirette [...] sembrerebbero i protagonisti di quell'episodio: essi, che con tanta intensità e verità ne rivivono e rievocano Id., D. e i romanzi della Tavola rotonda, in " Nuova Antol. " LV (1920) 223-247; G. Bertoni, Il bacio di Lancillotto, in Studi su vecchie e ...
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tavola
tàvola s. f. [lat. tabŭla]. – 1. Asse di legno di spessore sensibilmente minore della lunghezza e della larghezza: segare, piallare una t.; accatastare le t.; chiudere un’apertura con tre t. inchiodate; t. di salvezza, quella a cui...
verita
verità s. f. [lat. vērĭtas -atis, der. di verus «vero»]. – 1. Carattere di ciò che è vero, conformità o coerenza a principî dati o a una realtà obiettiva: dubitare della v. di una notizia; non credere alla v. delle parole di qualcuno;...