LIBERISMO e PROTEZIONISMO
Dominick Salvatore
(XXI, p. 45)
Il termine l., inteso in senso lato, denota posizioni di politica economica secondo cui l'intervento dello stato in campo economico dev'essere [...] assumono varie forme, di cui tradizionalmente le più importanti sono i dazi e i contingentamenti. Il dazio è semplicemente una tassa (unitaria o ad valorem) sui beni importati o esportati e ha sempre rappresentato un modo conveniente per innalzare le ...
Leggi Tutto
(App. IV, I, p. 687)
Nel corso degli ultimi vent'anni gli E.A.U. hanno avuto una particolare evoluzione demografica: infatti, i 179.000 ab. censiti nel 1968 erano saliti a 1.622.393 alla rilevazione censuaria [...] Irāq ha però compromesso, alle regioni della penisola arabica, il pieno godimento di questi surplus.
I due emirati a più alto tasso di sviluppo industriale sono quelli di Abū Ẓabī e di Dubai. Il primo, agli inizi degli anni Ottanta, ha realizzato un ...
Leggi Tutto
MINCER, Jacob
Renato Brunetta
Economista statunitense, nato a Tomaszów (Polonia) il 15 luglio 1922. Professore di Economia alla Columbia University di New York, ha ricoperto anche incarichi importanti [...] il rendimento dell'istruzione sia tendenzialmente superiore a quello dell'esperienza lavorativa. Inoltre, M. mostra come il tasso di crescita dell'istruzione sia descrescente all'aumentare del numero di anni trascorsi nel sistema formativo stesso ...
Leggi Tutto
HAITI, Repubblica di (XVIII, p. 319; App. I, p. 705; II, 1, p. 1175)
Mario RICCARDI
Renato PICCININI
Popolazione. - Dal censimento dell'agosto 1950 risultarono 3.097.252 abitanti, che secondo una [...] il dollaro degli Stati Uniti. Nel 1954 è stata dichiarata la parità con l'oro (0,177734 grammi di fino per 1 gourde). Il tasso di 5 gourde per 1 dollaro U.S.A. è rimasto invariato dal 1919. Haiti non pratica alcun controllo valutario.
Storia. - Il ...
Leggi Tutto
Nazionalizzazione
WWilliam A. Robson
di William A. Robson
Nazionalizzazione
sommario: 1. Introduzione. 2. L'ambito delle nazionalizzazioni. 3. I motivi delle nazionalizzazioni. 4. Il ruolo del settore [...] che si è deciso di adottare, sia esso a corto, medio o lungo termine. Se il governo aspira ad accrescere il tasso di attività, a ridurre la disoccupazione, a migliorare il livello di vita nelle regioni arretrate, a diminuire la congestione nelle aree ...
Leggi Tutto
Economia e politica industriale
Giovanni Zanetti
Nuovo campo di studi o evoluzione della teoria tradizionale?
A partire dai primi anni sessanta è comparso e si è gradualmente diffuso negli statuti di [...] infine considerare come nell'ottica di Nelson e Winter possano delinearsi dei 'fallimenti evolutivi' nel garantire un tasso predeterminato di sviluppo del progresso tecnologico in un comparto industriale, sia in caso di concorrenza perfetta sia in ...
Leggi Tutto
Bilancio pubblico
Filippo Cavazzuti
Introduzione
Joseph Schumpeter ci ricorda che a "Goldscheid resterà sempre il merito di essere stato il primo [...] a diffondere la verità che il bilancio 'è lo scheletro [...] 7% sul finire degli anni ottanta. Analogamente, la spesa per interessi passivi risente dell'aumento generalizzato (in Italia e all'estero) dei tassi reali dell'interesse: in Italia, tra il 1970 e il 1989, tale spesa è passata infatti da circa il 2,5 ...
Leggi Tutto
FALCK, Giorgio Enrico
Mario Fumagalli
Nato il 12 maggio 1866 a Dongo (Como) da Enrico e da Irene Rubini, e rimasto orfano del padre a dodici anni, la sua educazione fu continuata dalla madre con l'aiuto [...] , fino a quell'anno in forte espansione - tra il 1881 e il 1889 era cresciuta da 98.571 a 339.552 tonnellate, con un tasso annuo del 16,7% -, scese a 180.816 nel 1892 e ancora a 166.343 tonnellate nel 1894, risultando più che dimezzata. Non tornerà ...
Leggi Tutto
Francesco Daveri
Una crescita senza lavoro
Il mondo ha rischiato di rivivere una crisi simile a quella degli anni Trenta. Il peggio sembra passato (non per l’Italia), ma la ripresa attuale potrebbe rivelarsi [...] a inondare il mondo di liquidità. Ma non saranno le banche centrali a rendere la crescita meno ingiusta.
In questi anni i tassi a zero delle banche centrali non si sono tradotti in un basso costo del credito per la maggioranza di famiglie e imprese ...
Leggi Tutto
Antropologia
Zona più o meno vasta in cui venivano segregati gruppi autoctoni, abitanti territori colonizzati dai Bianchi. Famose, da questo punto di vista, le r. in cui fu costretta la quasi totalità [...] singolo giorno potrebbe chiudersi con un saldo sul conto pari a zero. La r. obbligatoria è remunerata al tasso medio delle operazioni di rifinanziamento principale effettuate dall’eurosistema durante il periodo di mantenimento che si è stabilito vada ...
Leggi Tutto
tasso1
tasso1 s. m. [forse retroformazione di tassello1]. – Incudine quadrata, usata dai fabbri per lavorare il metallo: udendo ad or ad or fracasso Di ferro ... e il maglio rimbombar sul tasso (Pascoli). Più propriam., utensile di piccole...
tasso2
tasso2 s. m. [der. di tassare1 (con influenza del fr. taux)]. – 1. a. In economia e finanza, t. (o anche saggio) d’interesse, l’interesse prodotto dall’unità di capitale in un periodo di tempo convenuto (t. unitario), normalmente calcolato...