Dal manoscritto al libro
Marino Zorzi
Produzione e commercio del libro prima della stampa
Nel primo Quattrocento Venezia è una metropoli cosmopolita, ricca, in piena espansione. Le merci vi abbondano, [...] Carmini cui il già incontrato Antonio ruba un libro nel 1363, rivendendolo per 16 soldi di piccoli; o quel tartaro, probabilmente uno schiavo affrancato, che teneva sul balcone nel 1396 "unus breviarius portatile ad vendendum" chiedendone 6 lire ...
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Virgilio Marone, Publio
Domenico Consoli
Alessandro Ronconi
Il poeta latino è il massimo auctor della cultura e della formazione letteraria di D., e uno dei maggiori protagonisti della Commedia, figura [...] si confessa, come Radamanto " castigatque auditque dolos subigitque fateri " in un'altra parte dell'oltretomba virgiliano (VI 567), nel Tartaro.
Più aderente al modello è la figura di Caronte in If III, il canto " più virgiliano di tutto il poema ...
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L'Ottocento. 1797-1918. Nota introduttiva
Stuart Woolf
Il culto del passato: Venezia come mito
Molti Stati scomparvero dalla geografia politica dell’Europa nel quarto di secolo di guerre e ridisegnamenti [...] o di scala ridotta, come quelle di candele, saponi, zucchero, tessuti, vestiti, conterie e vetro colorato, cremor de tartaro, ecc., furono pesantemente colpite: la produzione vetraria a Murano crollò per la perdita del monopolio, l’alto livello dei ...
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La rivoluzione scientifica. Fonti
Fonti
Per le raccolte generali più frequentemente citate sono usate, nel testo, le seguenti abbreviazioni:
AT [Adam, Tannery] = Descartes, René, Oeuvres, publiées par [...] projet fut donné en 1687, Paris, C. Jombert, 1725, 2 v.
Verbiest: Verbiest, Ferdinand, Astronomia Europaea sub imperatore Tartaro Sinico Cam Hy appellato ex umbra in lucem revocata, Dillingen, J.C. Bencard, 1687 (trad. ingl.: The astronomia Europaea ...
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VENETIA et HISTRIA
F. Rebecchi
G. Ciurletti
B. M. Scarfì
M. Verzár Bass
R. Matija¿ic
La Regio X augustea, delimitata a Ν dalle Alpi, a S dal Po, a O dalla valle dell'Oglio, a E dal fiume Arsa, comprendeva [...] l'area di Ostiglia, oggi mantovana, apparteneva alla pertica di Verona (Hist.,III, 9: «... inter Hostiliam, vicum Veronensium et paludes Tartari fluminis ...»).
A N, le terre a O del Garda, di cultura cenomàne, di cui Brescia (v.) era l'insediamento ...
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BERENGARIO I, duca-marchese del Friuli, re d'Italia, imperatore
Girolamo Arnaldi
Nacque da Eberardo, conte-duca-marchese del Friuli, "vir nobilissimis Francorum natalibus oriundus" (Translatio s. Calixi [...] per esempio, il 24 ag. 906, B. autorizzava il diacono veronese Audeberto a costruire un castello a Nogara, sul Tartaro, permettendogli anche - poiché, evidentemente, la vita, nonostante i pericoli corsi e da correre, continuava - di creare un mercato ...
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SICILIA, REGNO DI
GGiuseppe Galasso
Fu nel Regno di Sicilia che Federico II esplicò più pienamente le sue qualità e le sue vedute di uomo di stato. Nessun paragone è possibile, al riguardo, con l'attività [...] pugliese per la parte continentale) fossero ormai entrate nell'uso. Anche Federico, in una delle sue lettere sul pericolo tartaro nel 1241, parla della inquieta Apulia distintamente dalla Sicilia, e in senso non politico-istituzionale, ma non per ...
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Islamismo
Francesco Gabrieli
di Francesco Gabrieli
Islamismo
sommario: 1. Consistenza e diffusione dell'Islàm nel mondo odierno. 2. Islàm medievale e moderno. L'Ottocento e il colonialismo. 3. L'Islàm [...] misure punitive sono state per contro adottate nell'URSS, al termine della seconda guerra mondiale, contro i musulmani tartari di Crimea, resisi colpevoli di collaborazione con l'invasore tedesco: sradicati dalla loro terra, essi sono stati deportati ...
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Da Manin a Manin: istituzioni e ceti dirigenti dal ’97 al ’48
Michele Gottardi
Introduzione
La disputa lacerante sorta all’indomani del ’97 per ricercare e attribuire le responsabilità politiche della [...] Tommaseo prima dell’agosto del ’49. Presidente della Camera di commercio, aveva fatto fortuna con zucchero, cera e cremor di tartaro, tutti stabilimenti nei quali usava metodi d’avanguardia, come nella fabbrica di mattoni e nella filanda che aveva in ...
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L’Oratio ad sanctorum coetum
Un imperatore cristiano alla ricerca del consenso
Roberto Cristofoli
L’Oratio ad sanctorum coetum1, giuntaci nei manoscritti col titolo Βασιλέως Κωνσταντίνου λόγος ὅν ἔγραψε [...] Le membra straziate e le pene del mondo compiangendo. Visibile renderà la terra, con il suo aprirsi, l’abisso senza fondo del Tartaro. Arriveranno innanzi al trono di Dio tutti i re. Tracimerà giù dal cielo un fiume di fuoco e di zolfo. Ogni mortale ...
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tartaro1
tàrtaro1 s. m. (f. -a) e agg. [alteraz. di Tataro, per accostamento a Tartaro, l’oltretomba della mitologia classica]. – Nome con cui furono indicati nell’Occidente cristiano i Tatari, la stirpe guerriera di razza mongolica che nel...
tartaro2
tàrtaro2 s. m. [dal lat. mediev. tartar, tàrtarum (di origine araba)]. – 1. Deposito lasciato nelle botti dai vini (t. delle botti), costituito da una incrostazione compatta di colore bruno scuro, composta da varî sali fra i quali...