RASORI, Giovanni
Mario MENGHINI
Patriota e medico, nato a Parma il 20 agosto 1766, morto a Milano il 13 aprile 1837. Laureatosi a Pavia, fu propugnatore ardente delle dottrine del Brown e nel 1792 ne [...] . La diagnosi secondo il Rasori non può essere fatta con sicurezza che ex iuvantibus et nocentibus. Il tartaro stibiato e il salasso costituivano la base fondamentale della terapia rasoriana che ebbe risultati addirittura catastrofici. Dopo la ...
Leggi Tutto
Famiglia russa principesca, discendente in linea diretta dal principe Michail Černigovskij, e, attraverso lui, da Riurik. Il capostipite dei principi D. fu, verso la metà del sec. XV, il principe Ivan [...] compito di conquistare la Crimea (di qui il suo appellativo di Krymskij) e riportò una vittoria decisiva sulle forze tartaro-turche. Dal 1780 fino alla morte fu comandante supremo di Mosca. Vasilij Andreevič (1803) godette della particolare fiducia ...
Leggi Tutto
Furono Oto ed Efialte, figli di Aloeo o di Posidone. La madre loro Ifimedia appare ora come figlia di Triope, ora come figlia di Posidone. Essa partorisce gli A. ad Aloeo, o, pur essendo moglie di Aloeo, [...] vicenda. Oppure sarebbe stato Apollo a mandare tra di loro una cerva, quando essi volevano far violenza ad Artemide. Nel Tartaro essi sono puniti, stando avvinti con serpi ad una colonna, sulla quale un gufo emette di continuo il suo fastidioso grido ...
Leggi Tutto
. Principe mongolo, nipote di Genghīz Khān. Poiché la legittimità della nascita di Khān era dubbia, così anche B. trovò difficoltà per partecipare all'eredità di Genghīz Khān. Morto questi (1229) e nominato [...] cinzigidov Zolotoj Ordy (Tavola genealogica dei primi cingizidi dell'Orda d'oro), in Izvestija otdel. russk. jaz. i slov. Akad. Nauk., 1916; J. Umiński, Niebezpieczeństwo tatarskie w polowie XII w. (Il pericolo tartaro alla metà del sec. XIII), 1922. ...
Leggi Tutto
CORREGGIAIO (Corriggiai, Correggiari, Coreciaro, Corezaro), Matteo
Pasquale Stoppelli
Nacque sul finire del XIII sec. e visse nella prima metà del successivo.
Queste generiche referenze cronologiche [...] a cura di E. Lamma (Bologna 1891); a parte i problemi attributivi, il testo va corretto quasi dovunque secondo le indicazioni di A. Tartaro, Per M. C, in Cultura neolatina, XXV (1965), pp. 176-193; alcune rime del C. si leggono con commento in Poeti ...
Leggi Tutto
I Romani chiamarono asperi nummi le monete uscite di fresco dalla zecca, che in italiano si dicono ruspe, e l'aggettivo, passato in greco in età bizantina, finì col designare ogni sorta di monete d'argento, [...] Caffa (Teodosia) aspri per le sue colonie, che si chiamarono cafiati e anche baricati, perché fatti a imitazione di quelli del khān tartaro Baraka o Berke, dell'Orda d'oro (1256-1266), del quale riproducevano la tamghā o sigla da un lato, mentre dall ...
Leggi Tutto
RUSSIA
V. Potin
(russo Rossija; Rus' nei docc. medievali)
Vasta regione dell'Europa orientale che dall'istmo ponto-baltico si estende fino ai monti Urali. Dal punto di vista politico, il termine designa [...] Rus' di Kiev, dagli inizi del sec. 12° fino alla metà del 13° - e quello dell'arte dell'epoca del dominio dei Tartari, dalla metà del sec. 13° fino alla metà del 15° (Geschichte der russischen Kunst, 1957-1959; Geschichte der russischen Kunst, 1975 ...
Leggi Tutto
POZZO, Paolo
Elena Granuzzo
POZZO, Paolo. – Nacque a Verona l’8 marzo 1741 (Archivio di Stato di Mantova, d’ora in avanti ASMn, Raccolta d’Arco, b. 48: L.C. Volta, Elogio storico dell’architetto P. [...] nominato dalla Serenissima Repubblica giudice per le controversie sorte fra Venezia e l’Impero circa l’uso delle acque del Tartaro: la città di Mantova, sotto gli Asburgo, lo riteneva di sua proprietà. Egli riuscì, attraverso la commissione di cui ...
Leggi Tutto
Città costiera della repubblica di Crimea (U.R.S.S.), capoluogo di circondario, costruita ad anfiteatro sulle pendici del Tepe-Oba, in fondo a un piccolo golfo del Mar Nero. È stazione balneare molto importante [...] per i cristiani bloccati nel Ponto, ma la vita di Caffa diviene sempre più penosa per le prepotenze dei Turchi e dei Tartari.
Nel novembre 1470 Maometto II pretende di elevare il tributo annuo di Caffa da 3000 a 8000 ducati: si riesce a concordarlo ...
Leggi Tutto
. Comune della provincia di Udine, posto subito a sud delle colline prealpine e quindi nell'alta pianura friulana; ha importanza agricola e per l'allevamento del bestiame. Il capoluogo, a 77 m. sul livello [...] il lago di Garda fino a Lazise, mediante un confine militare giungeva a San Giacomo, e finalmente era limitata dall'Adige, dal Tartaro, dal canale di Polesella e dal Po Grande sino al mare. Di più era riconosciuta la Repubblica cisalpina, e il duca ...
Leggi Tutto
tartaro1
tàrtaro1 s. m. (f. -a) e agg. [alteraz. di Tataro, per accostamento a Tartaro, l’oltretomba della mitologia classica]. – Nome con cui furono indicati nell’Occidente cristiano i Tatari, la stirpe guerriera di razza mongolica che nel...
tartaro2
tàrtaro2 s. m. [dal lat. mediev. tartar, tàrtarum (di origine araba)]. – 1. Deposito lasciato nelle botti dai vini (t. delle botti), costituito da una incrostazione compatta di colore bruno scuro, composta da varî sali fra i quali...