L'esperienza letteraria
Alberto Guasco
«Generazioni ne ho vedute molte...»
I confini di un problema
«Uomini, persone: generazioni ne ho vedute molte succedersi o variare da quelle originarie e via via [...] d’amore» per eccellenza. Per giungere a dare parola a Cristo, a un’operazione non distante da quella di Paolo di Tarso nell’inno della lettera ai Filippesi, là dove l’Apostolo osa entrare nel dinamismo della kenosi; è quanto hanno fatto Elena Bono19 ...
Leggi Tutto
Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
I Giulio-Claudii: il consolidamento dell'impero e le origini del cristianesimo
Giovanni Salmeri
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
Negli [...] giudaico e che informano anche sulla diffusione della koinonia ("comunione") dei beni nelle prime comunità cristiane.
Paolo era nato a Tarso in Cilicia, una città in cui si parlava greco, su cui profondo era l’influsso delle religioni orientali e che ...
Leggi Tutto
Medioevo: la scienza siriaca. Introduzione
Javier Teixidor
Introduzione
Il siriaco è un dialetto aramaico che nel I sec. d.C. era parlato nel nord della Siria e, nell'Alta Mesopotamia, nella regione [...] fu maestro di Nestorio. Centoventicinque anni dopo la morte, Teodoro fu condannato insieme al suo maestro Diodoro di Tarso, entrambi sospettati di nestorianesimo ante litteram. In quanto esegeta, Teodoro aveva sottoposto il testo biblico a un esame ...
Leggi Tutto
ALESSANDRO III di Macedonia, Magno (᾿Αλέξανδρος ὁ μέγας, Alexānder Magnus)
G. A. Mansuelli
C. Bertelli
Nacque nel 356 a. C. da Filippo IIdi Macedonia e da Olimpiade, figlia di Neottolemo, re d'Epiro; [...] 220 d. C.), con il tipo diademato e quello con spoglia leonina. All'incirca coevi alle monete macedoni sono i medaglioni di Tarso che ripetono i due ultimi tipi ricordati. Ultimi esempi dell'iconografia di A. nel mondo antico sono i contorniati del V ...
Leggi Tutto
La Rivoluzione scientifica: i domini della conoscenza. Anatomia
Giuseppe Ongaro
Anatomia
Anatomia animata
Le ricerche anatomiche del Cinquecento, sostituendo alle antiche conoscenze sulla struttura [...] , o 'canali di Rivino' (1679). Nel 1666 Johann Heinrich Meibom (1638-1700) descrisse le ghiandole sebacee del tarso palpebrale, tuttora indicate con il suo eponimo. Le ghiandole vulvovaginali o vestibolari maggiori che si aprono nel fondo del canale ...
Leggi Tutto
Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
I diadochi
Stefano Ferrucci
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
La successione al regno di Alessandro appare subito questione intricatissima. [...] impresa in Lidia, con la conquista di Mileto e Sardi, nell’area anatolica soggetta a Lisimaco, per poi scendere verso Tarso, in Cilicia, in zona seleucide. Dopo un tentativo fallito di accordo, Seleuco riesce a vincere l’avversario, di nuovo ...
Leggi Tutto
Vedi ISCHIA dell'anno: 1961 - 1973 - 1995
ISCHIA
G. Buchner
(Πιϑηκουᾖσσαι, Aenaria). − Isola di origine vulcanica che limita ad occidente il Golfo di Napoli. Sulla collina del Castiglione, situata sulla [...] è la loro distribuzione, compresa tra il corso superiore dell'Eufrate e quello del Tevere: sono stati trovati a Karkamiş, Zincirli, Tarso, al-Mina, e diversi si trovano nei musei con l'indicazione di provenienza generica "Siria", "Costa della Siria ...
Leggi Tutto
L’esegesi di Eusebio e la figura di Costantino
Manlio Simonetti
L’interpretazione eusebiana della Scrittura ha rappresentato uno snodo importante nella storia dell’esegesi patristica, in quanto ha valorizzato [...] quella di Alessandria, va soprattutto rilevato che i rappresentanti di questo indirizzo esegetico, a cominciare da Diodoro di Tarso, si collocano cronologicamente molti decenni dopo Eusebio. Come già accennato qui sopra, proprio Eusebio, con la sua ...
Leggi Tutto
Biologia e medicina
Spostamento di una cellula o di un organo dalla sede abituale.
Le cellule migranti (o migratorie o macrofagi), di natura reticolo-endoteliale, hanno notevole importanza nei fenomeni [...] ’istituto scientifico che ha eseguito la marcatura e un numero individuale di matricola. Negli uccelli vengono applicati al tarso, nei pipistrelli all’avambraccio. Le successive catture degli individui così marcati permettono di conoscere il percorso ...
Leggi Tutto
. Popolazione del ceppo indo-europeo. Le differenze di lingua, di religione, di costumi che distinguono gli Armeni dalle altre popolazioni del paese cui hanno dato il loro nome (v. armenia), appaiono assai [...] (Convento rosso), compose un ampio commento delle Epistole cattoliche; Nersēs di Lampron, l'eloquentissimo vescovo di Tarso, scrisse una esposizione della liturgia, alcuni commenti a libri biblici (Proverbî, Sapienza, Cantico dei Cantici, Profeti ...
Leggi Tutto
tarso
s. m. [dal gr. ταρσός «graticcio a raggiera di vimini»; per estens., «disposizione delle dita, palma del piede» e «disposizione delle ciglia; palpebra»]. – 1. In anatomia umana e comparata, nome di due diverse formazioni: a. Parte dello...
tarsia
tarsìa (raro tàrsia) s. f. [dall’arabo tarṣī῾, propr. «incrostazione»]. – L’arte dell’intarsio, la tecnica consistente nel comporre insieme tipi diversi di uno stesso materiale o materiali diversi (marmo, legno, pietre dure, pietre...